venerdì, aprile 11, 2008

le mie dichiarazioni di voto

Avevo promesso che prima delle elezioni avrei dichiarato le mie orientazioni politiche... Non che a qualcuno interessi, ma spero per lo meno di suscitare qualche riflessione e riflettere meglio.
In questo momento sono in treno, da qui partorirò qualcosa...
È evidente che il pd purtroppo, e sottolineo purtroppo, non mi rappresenta. L'ala cattolica del pd è quanto di più lontano ci sia dal mio desiderio per un futuro dell'Italia; coloro che in un certo senso, ossia in quello dei diritti per le coppie, della ricerca, della laicità perlomeno intellettuale, etc etc, intercettano le mie idee sono quelli della sinistra arcobaleno; è anche vero che su molte cose divergiamo (come per esempio sulle parolacce, ognun dice quella che gli va).
Il chiaro dilemma è: la sinistra l'arcobaleno è molto avanti e mi piace mi non ha speranze, il pd non mi rappresenta ma ha qualche chance di vincere. È ovvio che il nano malefico e non deve vincere, l'argomento "c'è bisogno di una sinistra forte all'opposizione" non ha senso se diamo per scontato che all'opposizione non vogliamo stare.
Votare secondo cuore e credo o votare per il male minore? Lanciare le proprie idee oltre l'orizzonte per un futuro migliore o "voto utile"?
Qui dovrà in gioco il blanco che mi dice:"perché non voti idv"... In effetti la sola idea mi fa rabbrividire, ma molto meno del fare la croce sul pd, anche se è solo un palliativo intellettuale.
Quindi sappiate che se voterò idv sarà solo per garantire un governo pseudosinistrorso e non catocoso che sarà forse stabile e forse farà qualcosa di decente. Prossimi aggiornamenti martedì.
d

2 commenti:

Marco Velliscig ha detto...

Non si tratta di scegliere chi ci pare che ci rappresenti di piu', ma di scegliere fra noi e loro, e' c'e' purtroppo o per fortuna un solo partito che puo' fare la differenza..

Come asini ed elefanti..

elisa ha detto...

Anche io avevo promesso le mie dichiarazioni di voto...ma purtroppo non ho ancora preso una decisione definitiva, perciò dovrete accontentarvi dei alcune brevi riflessioni.

Io sono nata da genitori di sinistra, sono stata educata secondo la cultura di sinistra e credo nei valori di sinistra. Ma non credo in nessuna delle persone che dichiarano di incarnare la sinistra in Italia.
E il problema non sta poi così tanto nei programmi di non-sinistra, nei cattolici o nella diatriba sofistica sulla laicità.
Il problema sta alla base.
Il resto sono solo conseguenze.
La nostra sinistra non ha una cultura di sinistra.
Non ha l'educazione e il rispetto.
Come non ha il valore dell'istruzione nè dell'umiltà.
Ma soprattutto non ha la serietà che dovrebbe avere chi si prende la responsabilità di governare un paese provvedendo a ciò che è maglio per i cittadini.

Proprio come la destra.
E io, ingenuamente, lo so michele, credo che se non ci distinguiamo per la serietà, beh, allora non potremo mai pretendere di poter portare avanti dei progetti di sinistra.

Perchè finchè domineranno l'arroganza, la cultura (perdonatemi l'ossimoro) dell'infangare il proprio avversario pubblicamente senza ritegno, la corruzione intellettuale impunita e la leggerezza del non dare peso alle parole, non abbiamo speranze.

E finchè continueremo a considerare quello che succede come qualcosa di normale, come qualcosa "che è così e non potrebbe essere altrimenti", finchè non saremo noi in prima persona ad essere di sinistra, nell'accezione più alta del termine, beh... fino a quel momento ci meriteremo la non-sinistra che abbiamo oggi.