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giovedì, novembre 24, 2011

Di classe ... seconda, ma di classe

Prologo.
Dopo una settimana di vita cerniota mi sentivo un po' stanchino. Il giorno della partenza per casa la sveglia ha impietosamente fatto il suo dovere alle 5.30 del mattino. Con F. passiamo a prendere D. che poi andrà al suo turno di lavoro.
Nota: il viaggio di ritorno è tutto in seconda classe... noterete la differenza.


Arrivo in stazione piuttosto in anticipo e a Ginevra fa freddo, saranno meno di 5 gradi. Io non sono particolarmente vestito e sonno+freddo=fastidio. Opto per godere delle poche (?) cose positive che mi sta offrendo il risveglio, mi lancio verso la più vicina pasticceria e do fondo ai miei ultimi franco-spiccioli per una pasta alle mandorle. Anzi, burro con mandorle. Nell'angolo più riparato dai vari spifferi della stazione -dove vado a fare provviste per il grande freddo- siamo in tre, una homeless, un transone meticcio e io. Ottimo. Rifletto su come tre persone esteriormente molto diverse siano finite nello stesso punto per lo stesso motivo, facendo lo stesso percorso logico ... intelligenze affini ... rifletto sul mio futuro ... intelligenza affine, futuro affine?
Mmmm... finita la pasta mi sposto, possibile che non ci sia un posto più caldo???

Forse sul binario troverò riparo in uno di quei box vetrati tipici dei paesi civili dove fa anche freddo. Effettivamente il box c'è, la porta è rotta e il riscaldamento non c'è. Però almeno sono riparato dal vento. Aspetto venti minuti, riuscendo a ritagliarmi un cantuccio chiappe-riscaldato. Ancora non si può dormire, troppo freddo, troppo scomodo, troppo "andirivieni".

Arriva il treno, che culo la mia carrozza è proprio quella che si ferma davanti al mio naso. Salgo trovo il posto infilo i bagagli mi siedo aaaaaaaah da qui non mi sposterà nessuno fino a Mestre! Saluti a tutti cia'cia' ronffffff  "Federico Federicooooo ... fede essegui papà" ... ... cazzo ... ... passati!
Roooo ... "Fede mi sa che siamo qui..." (ooonfff) "...(sorrido, non parlo, mi tengo il jolly, finché non sanno che sono italiano sono salvo, li vedo titubanti quindi -SPERO- forse hanno sbagliato posto)..."
Padre e figlio, il padre sulla quarantina pizzetto un po' spelato, bambino piccolo biondino capelli lunghetti riccolino.

Non siamo ancora partiti, vario trambusto di gente che non riesce a capire la relazione d'ordine dei numeri interi. Pensavo che noi italiani fossimo mediamente meno svegli degli amici d'oltralpe, invece anche loro producono e mantengono dei cervelli di gran classe.

Il padre tiene tranquillo il figlio spiegandogli (in italiano con forte accento del sud, ma decisamente impeccabile) che oggi c'è tanta gente, che l'ultimo posto prenotabile l'aveva preso lui ieri, e che forse dopo avrebbero dovuto spostaresi o boh...
Seduti gli ultimi francesi e svizzeri si parte.

Federico è un bel bambino, furbo, ma non agitato (di quelli invasivi che rompono le balle). Lo hanno svegliato, ormai è acceso, non è colpa sua, lui avrebbe anche dormito, ma ormai è sveglio. E chi lo spegne più? Vorrebbe giocare. Papà previdente si dirige verso lo zainetto e concordato col figlio il gioco meno fastidioso per i restanti passeggeri (bambino ragionevole devo dire) estrae quattro pallette di plastica, che si rivelano presto essere una nuova generazione di "transformers".
Le palle -si sa- rotolano e ben presto una finisce dalle mie parti, la raccolgo.
P: "Grazie... ringrazia il signore... merci..."
I:"Ah, non si preoccupi"
P:"Sei italiano?"
I:"...eh... sì"
F:"Vuoi giocare anche tu? Ne vuoi uno?" (di questi transformers ndr)

Insomma fregato.

Volevi dormire? Sì!
Ecco, no. Niente.

Per farla breve, inizio a parlare col padre e a pseudo-giocare col figlio. Il padre è un ricercatore, ingegnere elettronico, siciliano che vive in Sicilia. Per molti anni ha lavorato in Francia e Svizzera, dove si è/era fatto una famiglia. Aveva sposato una donna di origine russa, avvocato. Fatto sta che lei è scappata con un "amico" quando Federico aveva un anno... l'uomo ne parla con un po' di rancore, si vede, ma cerca di rimanere neutrale col figlio. C'è stata una scena che mi ha imbarazzato moltissimo e mi ha rattristato parecchio: Federico ha fame, mangerebbe volentieri qualcosa, ma sono piuttosto vicini alla loro stazione di arrivo. Il papà cerca di fargli capire che tra poco scenderanno e lui gli preparerà un buon panino... Federico conferma "buono!" (mitico, il "ragazzo" è sano!) però ha fame adesso non tra 10 minuti. Son cazzi avere figli...
Il papà è i piedi perché nel frattempo sono arrivati due svizzeri (marito e moglie) e il marito ha preso posto vicino a Federico.
"Che ne dici di un cioccolatino, te li ha comprati papà" e gli allunga due buonissimi cioccolatini (la mia salivazione accelera). "Ma la mamma ha detto che mi fanno male ai denti..." "Ma come? ma no dai, se te li lavi poi non succede niente" "Eh, ma la mamma ha detto che no..." "Ma te lo dico io... fidati di papà..." continua così il tira e molla tra padre e figlio, e il bimbo insiste indicando con l'indice i dentini davanti... così esplicito capiscono anche gli svizzeri... che sorridono. Avranno pensato "guarda te, è più sveglio il figlio del padre", a me questo pensiero fa male, non sanno quanti casini sta passando quest'uomo, quante battaglie ha fatto per vedere suo figlio due giorni al mese, quanti soldi prende e quanti ne spende per poterlo vedere, non sanno che ha praticamente rinunciato alla sua carriera per potergli stare vicino... e non sanno che lui è contento. È immensamente contento di fare questi sacrifici. Parla di suo figlio come la cosa migliore della sua vita, parla del suo lavoro con grande passione ma come se non ci fosse grande futuro... "Nessun lavoro mi garantisce questa flessibilità, posso lavorare ovunque, però lo stipendio è da terzo mondo", mi racconta le battaglie per ottenere i suoi diritti minimi di padre, "contro" una madre che prende uno stipendio che è molte volte il suo, che è avvocato e che è madre.

Lo trovo un uomo sincero, interessante, intelligente. Mi ha raccontato la sua storia con un certo pudore, e lo capisco. Capisco il pudore, intuisco il dolore. Ultimamente me ne intendo un po'... mi sento vicino a lui, un perfetto estraneo.

"Federico andiamo, siamo arrivati."
Ciao.

Fine prima parte. (1/3)

venerdì, novembre 11, 2011

the new dolcevita

Premessa.
Provo un grande fastidio verso le persone apparentemente perfette. (Per fortuna se ne incontrano molte che non hanno queste pretese)


Dialogo al telefono tra donne over fourty di una certa classe, la prima.

sìsì amore
cioè adesso mi diverto
e poi cioè cazzo, quando dovevo andare all'ikea e ho pensato...
sìsì brava poi sandro con la tua professionalità ti trovi i tuoi spazi
poi quando non avevo ancora la macchina e mi portate all'ikea

ma io mi faccio tutto da sola...
ma sì ma lo diventi, capito Raffy?
tipo tu sei più brava in macchina
anche tuo figlio mi ha detto
come sei lenta zia Dany...

(Raffy e Dany, minchia...)

è molto affettivo... (??)

ma non sai quanta roba devo spostare...
beh allora mi porto dietro il bose
eh il bose è lo stereo gli ho dato 1500 euro me lo porto via
la tv no che è a muro cioè
e non voglio spaccare muri...

poi non sai quanti libri ho
prima voglio vedere che spazi ho a disposizione
cioè... mica sposto tutto, capito?

eh sì cosa credi
anche lui soffre moltissimo
noi che siamo adulti abbiamo più strutture
ne soffriamo noi
cioè figurati lui


Seconda parte: 
Ricchissimi ricchissimi.

Continuo ad essere stordito, sonno, stanchezza, palpebra cadente.
Raggiungo il mio posto. Stare in prima mi mette in difficoltà, c'è gente tutta precisa, invece io ho dei pantaloni ormai larghi che la cintura arriccia e ripega. Non il top della gamma.
Cerco il mio posto e mi siedo, fortunatamente sono di fronte a una ragazza. Bionda occhi azzurri minuta. Forse non minuta ma normale, non certo una stanga. Vestita con un lupetto giallino beige, una giacchetta a rombi neri minuscoli su sfondo giallino. Pantaloni in tinta e cintura marrone. Due orecchini diamantiferi piuttosto grossi (...saranno 8mm di diametro, purtroppo il fisico che c'è in me misura...). Mega borsa di cuoio, quelle che vanno di moda tra le giovani donne. Phard (???) rosso a evidenziare guance e zigomi. 

Cazzo la solita milanese tiraiola che torna a casa.

Mi siedo. Mi sorride.
Forse non è milanese. Una milanese così non sorriderebbe a me... che sono così. È un po' troppo russa per essere milanese. Dai è russa...
Due elementi confermano. 
Un ragazzo alla sua destra che non avevo ancora notato biondiccio, paffuto direi, panzetta. Vestito tutto figo anche lui, ovviamente roba italiana. iPad e iPhone, orologio d'oro. Per quanto tamarri possano essere certi italiani questo è russo.
Poi lei ha sul tavolino un depliant su qualcosa di poco comprensibile... è in cirillico.

Tiro fuori articoli da leggere (fisica), matita, evidenziatore e pc. Studio. Incredibile.
Lei è precisa. Lui è bruttino ma tutto addobbato sembra quasi figo. Nemmeno lei è bellissima, adesso che sappiamo che è russa, mi aspetto che producano delle russe anche meglio di questa. Comunque precisa, composta. Anche quando dorme è composta, si sveglia sorride, parla con l'ometto.

Desenzano, si vede il garda con la sua foschia e si intuiscono le montagne dietro.

Cede. Dorme ormai in maniera svaccata, incuneata nel sedile e con la bocca aperta. Bene, finalmente. La decostruzione è finita.  L'apparenza tradisce, è lì per tradire. 

[continua... appena ho tempo]
d

lunedì, luglio 04, 2011

Centrale a legna a Sedegliano - Manifestazione 9 Luglio 2011



Cari Amici,
con riferimento a precedenti comunicazioni e manifestazioni a riguardo della possibile costruzione di una centrale a biomasse legnosa a Sedegliano, vi informo che insieme a diverse associazioni di Codroipo, di Sedegliano e persino della Destra Tagliamento, si è organizzata una manifestazione per il giorno 9 Luglio in Piazza a Codroipo dalle 18.00 in poi.
Il volantino è qui allegato.
Come potrete vedere, questa manifestazione, presenta almeno tre nuovi ed importanti aspetti:
- la presenza di associazioni della destra tagliamento che già subiscono l'inquinamento di centrali simili o potrebbero subirne nel caso della costruzione della centrale di Sedegliano
- la possibilità durante la serata di confrontarsi sulle energie a fonti rinnovabili e relative modalità di produzione
- la collegialità di numerose associazioni ambientaliste e non, nell'obiettivo comune di dire "questa sicuramente no" alla di centrale in progetto a Sedegliano.

Data l'importanza della manifestazione che abbiamo modo di credere unica del suo genere vi invito a partecipare, affinché la voce dei cittadini sia più forte e sia ascoltata.

Vi allego il volantino della manifestazione emesso dall'associazione Spunti di Vista di Codroipo che, a nome del Comitato ringrazio.


Molaro Marco
Referente Comitato 14701 Sedegliano
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano

giovedì, giugno 16, 2011

Giretto moto 1 giugno 2011

Andrea M. ha appena cambiato le gomme, e io gli propongo di fare un giretto. Ottimo, contatto anche Rolando, mi dice lui. Giorni di ferie non ce n'è molti in vista ma il primo giugno mogli e figli (loro) sembrano sincronizzati in modo tale che si possa togliere la cera alle scarpe nuove.
Ci si trova circa a Tricesimo (io parto da Trieste) con tre biruote completamente diverse: Andrea ha una suzuki sv650 s (2001), Rolando una bmw r80 rt (1986) e io un yamaha fazer fz6 s1 (2005).
Ci troviamo abbstanza presto (Andrea è in ritardo...) e non abbiamo ancora deciso dove andare, nuvoloni minacciano pioggia, ma noi non possiamo rimandare... o oggi o niente. Intanto puntiamo verso Bled, poi quando saremo appagati potremo anche tornare indietro. Il risultato del nostro peregrinare è riportato in mappa... gran bella giornata!


View 1 giugno 2011 in a larger map

Segnalo come di estrema bellezza il Passo Tanamea (non c'è un tratto dritto nemmeno a cercarlo), e la valle che lo precede (come si chiama? è la valle del Torre, sotto i monti Musi); lo scollinamento (o smontagnamento :P) dopo Uccea in Slovenia offre dei panorami completamente diversi da quelli appena lasciati e, dopo l'attraversamento su un ponte sospeso sull'Učja, si entra nel Parco del Triglav. Andando poi da  Bovec verso Kranjska Gora potrete percorrere una strada che conta più di 40 tornanti e arriva a circa 1650m.s.l.m. (http://www.openstreetmap.org/?lat=46.4255&lon=13.7488&zoom=13&layers=C) ... è consigliato il verso di percorrenza Bovec -> Kranjska Gora e non viceversa perché il manto stradale è devastato nella discesa... quindi se volete godervi la salita con qualche sana piega meglio percorrerla dal lato con l'asfalto buono.
d

giovedì, ottobre 14, 2010

Dipartimento di Fisica a Trieste Presidiato



Il Dipartimento di Fisica a Trieste è Presidiato da martedì dagli studenti della Facolta di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Per ogni informazione quardate qui infomfn.wordpress.com.
(Ci sono anche un po' di foto e movimenti su fb ma ve li risparmio)
Cose interessanti da vedere (e copiare) sono: www.polimi.it e www.polito.it
A presto
d

Alcune immagini dal presidio:




sabato, ottobre 02, 2010

Metabolizzazione


Se ci penso -e putroppo ci penso troppo spesso- non riesco ancora a crederci.
Preferisco pensare che sia a casa ad aspettarmi col suo sorriso. E quando non la sento al telefono so come chiuderebbe 
"Davide fai il bravo eh..."
"Mamma, non faccio il bravo..."
"insomma... comportati bene"
"sì mamma, non c'è pericolo..."
"ciao"
"ciao Ma"

venerdì, agosto 27, 2010

Dovute scuse

da: http://www.brentriggs.com/blogpics/Landispraying1.jpg
Signore ti devo chiedere scusa. In questo periodo ti ho trascurato come non accadeva da anni, e soprattutto in un momento che meritava la mia attenzione verso di Te.
Ti ho bestemmiato troppo poco. Non sentirti solo, farò del mio meglio per farti sentire di nuovo importante.

martedì, agosto 03, 2010

Stasera Cineforum!

Bene, il comune non ci finanzia? la provincia non ci finanzia? la regione non ci finanzia? i privati hanno problemi a sopravvivere?!

Bene. Noi non facciamo più "cultura pubblica gratis"... ma il prurito c'è sempre... stasera "cineforum" coi vicini a casa mia, si proietta "Draquila - L'Italia che trema"

you can't fuck us because we're already fucked (cit. al plurale)

domenica, febbraio 28, 2010

Nonne ed eventuali

Venerdì sono andato in autoscuola a capire come si fa a prendere la patente A. Capitolo (nel senso di "avendolo capito" e non di "capitolare" n./v. e nemmeno di "capitolato" n.) vado in posta a pagare 44,23€, per non so quale motivo, ma lo Stato funziona così... paga prima o poi capirai perché.
Riesco farmi fregare il turno da un vecchio... mi sembrava proprio da stronzo dirgli che era il mio turno, quindi ho atteso e mi sono infilato dopo di lui (così alla fine ero io l'irregolare). Esco dalla posta, non particolarmente scosso dalla cosa, e a piedi vado verso le strisce pedonali più vicine.


"Codroipo 1950 - oggi"
ero proprio qui... Via 24 Maggio

Un'auto è accostata, quindi devo fare un paio di passi nella corsia per vedere se qualche auto sopraggiunge. Dentro la macchina una vecchina mi fa un cenno di saluto. E chi cavolo è sta vecchia? Faccio un cenno di saluto... Con tutta la gente che abbiamo visto in questo periodo... può addirittura essere parente. La vecchina insiste e adesso mi saluta con la mano... saluto anche io con la mano. Definitivamente non so chi sia... si prepara figura di merda. Lei fa per aprire la porta, mi avvicino
"Oh, scuse i ai sbalijât" (Oh, scusa ho sbagliato)
"Non si preoccupi..." Pensi che ero io che credevo di fare una bella figurina...
"Tu somèis dùt a me nevôt" (Assomigli molto a mio nipote)
"...beh allora è figo!"
"ha ha sì sì"
"buona giornata signora"
"mandi e scuse eh"
"non si preoccupi, buona giornata"
d


Sti nonni sono forti, bisogna stare un po' attenti che sennò ti fregano, ma ci si diverte sempre.

lunedì, febbraio 08, 2010

8 febbraio 2010

È passato già un mese dal giorno in cui mia mamma ci ha lasciati. Non penso di aver voglia di scrivere di questo, anche se in alcuni momenti ho preso appunti. Non è detto che prima o poi non scriva qualcosa, ma adesso non ne ho nessuna voglia. Non ho voglia di dire cose che andrebbero spiegate e non ho neanche voglia di dire cose che alcuni capirebbero, perché tanto loro già le sanno.
Sono cambiate tante cose, io per primo. Ho dei ricordi bellissimi e bruttissimi; spesso sono sensazioni legate allo stesso evento, quindi mi è difficile smatassare, ma forse in futuro, chissà.
Intanto una cosa bella di questi giorni c'è: abbiamo iniziato a distruggere la casa di mio fratello(*). La cosa bella è tutta nel fatto che non avevo mai visto mia madre così felice come quando Simone ed Eva hanno comprato casa. E quindi acceso un mutuo :) era tanto che non avevamo un mutuo in casa (nella cerchia famigliare per capirsi). Anche meglio di un nipote: non sporca, non strilla e tiene attivi.


Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

PFM - "Impressioni di settembre" - Mogol, Pagani, Mussida

d

(*)distruggere = diciamo preparare per una rimessa a nuovo...

domenica, febbraio 07, 2010

E svegliarsi la mattina..

con questi importanti quesiti:

- Perchè per zittire individui dall'intelletto labile devi passare per forza per un neonazista?

- Come fa la gente a litigare con una cosa inanimata, nella fattispecie il sapone?

- Come fai a metterti seduto in Generale, rompere le palle per avere una presa della corrente, aprire un Sony Vaio Rosa (crimine contro l'umanità) e poi metterti a cazzeggiare su Badoo?

- Come faccio a non odiarti?

giovedì, dicembre 24, 2009

Il declino dell'impero intellettuale continua [cit.]

[per capire cosa succede prima leggi qui]

 Arriva lei, moglie di lui, e le dico:
d: "Mandi gnagne, dut ben?"
l: "Vi ricordo ricordo sempre (omissis: nelle mie preghiere - essendo lei visonaria)"
d: "Si vede che hai un'ottima memoria!"

...mandi
d

lunedì, dicembre 14, 2009

"Bravi!"



Super-draft... ma tanto per dire che a ~300ns (Time) non c'è "il solito picco"

venerdì, dicembre 11, 2009

(come NON fare un) Cambio d'olio in vespa ET4 125cc 1996

D: "Uhm... mi sa che manca un po' d'olio nella vespetta..."
Gj:"Eh mettilo ti aspetto..."
Svito il tappo del serbatoio dell'olio, svito il tappo della tanichetta (come minchia si chiama?) e rimbocco. Chiudo il tappo della tanichetta...
D: "Marco, hai bisogno di una mano?"
Gj:"No no... combino"
D:"Ok, andiamo..."
Metto in moto e mi giro per vedere se il Giajotto è pronto...



Uuuups... non ho chiuso il tappo del serbatoio dell'olio... che si è istantaneamente nebulizzato e riverso fuori...



Cambio d'olio?
Yeah...



(non si vede, ma sto bestemmiando...)
d

giovedì, novembre 19, 2009

"Cristo si è fermato a emoli"

[emolo = termine del nord-est Italia che dovrebbe indicare una varietà di susine di origine giapponese chiamate "gocce d'oro"]

Io sono un fisico, non credente (e con questo intendo dire che credere è un verbo sbagliato, che traduco con "fiducia incondizionata" - fiducia invece è una parola bellissima (*)). Un giorno un mio zio molto credente e fervente attivista cattolico (vede dio anche nel caffelatte) mi chiede cosa stessi studiando, rispondo che sono un fisico particellare (o wannabe). E lui mi sorprende dicendo "ah, quelli che vanno a studiare le cose piccolissime... nel piccolo che più piccolo non c'è [fin qui tutto ok] ... dove dio ha messo la chiave di tutto..."
avevamo iniziato così bene... "certo zio, ma fare l'universo è facile, capire che cazzo abbia fatto è ben più complesso!"
Mi ha risposto: "hai ragione..."

A volte bisogna usare la loro "logica" per evitare di mangiarsi il fegato.
d


(*) prima o poi argomenterò in maniera più decente, promesso.

lunedì, novembre 09, 2009

Today tomorrow 'tuculu

fs ossia l'autoerotismo; passeggeri ossia come accorrere efficacemente

Venerdì pomeriggio voglio andarmene a casa. Riesco a scappare dal laboratorio, ho fatto il turno di mattina e adesso lascio ad Andrea e Marco lo shift. In vespetta, anche con asfalto bagnato, in cinque minuti sono in stazione, oblitero, leggo il numero del binario sui tabelloni della Solari Udine e mi incammino sulla banchina. Tanta gente oggi... cos'è gli universitari vanno a casa tutti con questo treno? Gli universitari... quindi anche io.
Cammino, tanto so che gli universitari sono pigri e più in là vai meno gente trovi. Certo che è proprio pieno 'sto treno.
Salgo subito prima della prima classe e mi siedo nel primo posto vuoto che trovo.
Dietro di me parlano:
"Tu fai matematica vero?"
"Sì."
"Dura?"
"Un po'..."
"Eh, poi sarà molto teorica...?!"
Ma che cazzo di domanda è? Decido per l'isolamento. Ho qualche fit da fare, accendo il pc e spengo gli orecchi.

"Si avvisa la gentile clientela [ecco che ce lo stanno per mettere in c*lo] che questo treno non partirà."
Ora ditemi voi che cavolo di comunicazione è??? Cosa vuol dire che non partirà? È soppresso? Non parte questo ma ne parte un altro? C'è     qualche corsa sostitutiva?
Niente di tutto questo.
La gente sta poco a infiammarsi. Un po' incazzati i passeggeri (tutti) scendono e vanno ai tabelloni a vedere che succede. Intanto io mi preparo per il piano B: prendere un treno per Venezia (il primo) e scendere a Latisana. Faccio in tempo ad arrivare alla biglietteria automatica che un collega mi dice che "sembra" che il treno parta.
Tutti di nuovo in carrozza. A me non piacciono i rumours e quindi vado in testa al treno per vedere che succede. Ci sono un certo numero di passeggeri in attesa di informazioni e un certo numero di addetti FS che non rilasciano dichiarazioni.
Vabbè siamo alle solite. Mi giro, me la ridacchio e mi incammino di nuovo verso la stazione. Valà il Blanco... "Si avvisa la gentile clientela [ecco che ce lo stanno per mettere in c*lo] che questo treno partirà dal binario 5"
Anche qui se proprio vogliamo essere pignoli la comunicazione è errata, ma la gente felice che si parta accorre. Accorre da tutte le direzioni verso il binario 5. Io non accorro e nemmeno corro. Me la ridacchio e cammino.
"Si avvisa la gentile clientela [ecco che ce lo stanno per mettere in c*lo] che questo treno partirà con 36 minuti di ritardo."
Vabbè tanto costa SOLO 9.50€, che se andassi in auto mi costerebbe meno. Bene no?

sabato, ottobre 31, 2009

A flower?

Case nelle valigie e valigie nei corridoi...

La regina scarlatta

Nuovo profumo Dolce&Gabbana, pubblicità in tv:
M: "Figa questa... ah è Scarlett Johansson!"
Ch: "Beh, po*co dio..."

bei momenti di appartamento, grazie.
d

giovedì, ottobre 29, 2009

Geeky bastard

[vi annuncio che ho un paio di post pronti con un buon numero di citazioni incastonate, mi piacerebbe le trovaste]

Mensa, al self-service. Io solo, penso ai cazzi miei. Spingo in avanti il mio vassoio e (tra quadre ho messo i miei pensieri per maggiore comprensibilità) alla mia destra una voce:
Lei: "Cosa c'era di secondo?"
[Parli con me? Come c'era? Ne abbiamo già parlato? Ci conosciamo?]
Io: "Platessa e pollo alla parigina... nell'ordine."
[Forse sono stato un po' troppo geeky]
Lei: "Platessa è pesce vero?"
[beh bene... no, è il nome scientifico della mucca]
Io: "...Sì."
[This is not a bug, it's a feature. Ticket closed]

d