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lunedì, ottobre 18, 2010

Streaming Margherita Hack "Libera Scienza in libero Stato"

Domani lunedì 18 ore 16.15 diretta video della conferenza di Margherita Hack
"Libera Scienza in libero Stato"
www.ustream.tv/channel/margherita-hack

(Se abbiamo il maledetto culo che vada tutto bene...)
d

venerdì, ottobre 15, 2010

Margherita Hack "Libera Scienza in Libero Stato"

La notizia di pochi minuti fa è che la nota astrofisica Margherita Hack ha accettato il nostro invito e lunedì 18 ottobre sarà con noi in Aula Magna dell’ H3 alle ore 16.15, per tenere una conferenza dal titolo "Libera Scienza in Libero Stato".
Questa è la locandina:




avvisate i vostri amici!!!
d

giovedì, ottobre 14, 2010

Dipartimento di Fisica a Trieste Presidiato



Il Dipartimento di Fisica a Trieste è Presidiato da martedì dagli studenti della Facolta di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Per ogni informazione quardate qui infomfn.wordpress.com.
(Ci sono anche un po' di foto e movimenti su fb ma ve li risparmio)
Cose interessanti da vedere (e copiare) sono: www.polimi.it e www.polito.it
A presto
d

Alcune immagini dal presidio:




mercoledì, settembre 15, 2010

Giornata anti-superstizione - Trieste - (via Flo)

Vi segnalo un evento organizzato dal gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia.
Al di là del titolo (che è una denominazione scelta a livello nazionale) non si vuole assolutamente demonizzare la superstizione, ma riflettere: un po' in modo serio, e un po' in modo più leggero.
Se lo ritenete, diffondete pure via mail l'evento ad amici e conoscenti.




Giornata anti-superstizione.
Venerdì 17 settembre 2010 a Trieste
presso la libreria Lovat, in Viale XX Settembre 20,
al terzo piano dello stabile Oviesse.
L'incontro inizierà alle ore 17.00
per terminare verso le ore 19.20.



Introduzione:
presentazione del CICAP, e della giornata anti-superstizione
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia e della Prof. Margherita Hack

Aspetti cognitivi delle credenze magiche
prof. Donatella Ferrante, Università di Trieste, Facoltà di Psicologia

Quando la superstizione dà i numeri
dott. Stefano Polvi, CICAP Friuli Venezia Giulia

Carrellata di testi sulla superstizione
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia

Passeggiata fotografica tra le superstizioni triestine di ieri e di oggi
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia

Discussione finale con il pubblico

Verranno offerti dei "cornetti" (brioches).

:-)

Per informazioni: tel. 040-417067
www.cicap.org/friuli/index.html

lunedì, settembre 13, 2010

Chicchissima: Conferenza "Galileo Was Wrong" (from ilSupremo - via slashdot)

ilSupremo mi gira un link da slashdot, di una genialita' estrema:

"'Galileo Was Wrong' is an inaugural conference to discuss the 'detailed and comprehensive treatment of the scientific evidence supporting Geocentrism, the academic belief that the Earth is immobile in the center of the universe.

Buon divertimento ;)
d

lunedì, agosto 10, 2009

Prossimi appuntamenti di Incontrarti

13 agosto. Lègere: città/vite/identità/mutazioni
Giacomo Trevisan legge “Paola in Friuli”, “Le filande come racconto”
da I Racconti di E. Bartolini
ore 20.45 – Scuola di Musica “Città di Codroipo”

16 agosto. Le mani sulla città (F. Rosi)
Cinema Estate - Flabby Face e Circolo Culturale Lumiere
ore 21.15 – Parco Biblioteca Civica “Don G. Pressacco”
in caso di maltempo presso il Teatro Comunale Benois – De Cecco

Note mie personali:
Siete mai stati a una lettura pubblica? Io sì ed è un'esperienza che vi consiglio... farsi leggere qualcosa è un piacere che, nella vita di molti, si è fermato alle favole della buonanotte. Provate! Sarà uno riscoprire questa sensazione, e uno scoprirne molte altre. 

Le mani sulla città è un film fighissmo! punto.
VI tocca esserci.
d

martedì, agosto 04, 2009

Fwd: INVITO - comincia INCONTRARTI

Ciao a tutti,
al via questa settimana Incontrarti - festiva di luoghi, arti e idee che animerà da giovedì 6 agosto fino alla fine del mese strade, vie, piazze, corti e altri luoghi di ritrovo della città di Codroipo.
Gli appuntamenti di questa settimana - tutti ad ingresso è gratuito - sono per:

giovedì 6 agosto - Lègere: città/vite/identità/mutazioni
Emanuele Piovene legge "Caffè San Marco" da Microcosmi di C. Magris
ore 20.45 – Scuola di Musica "Città di Codroipo"
(si ringrazia sentitamente il prof. Luigi Bressan)

domenica 9 agosto - Metropolis (F. Lang)
Cinema Estate - Flabby Face e Circolo Culturale Lumiere
ore 21.15 – Parco Biblioteca Civica "Don G. Pressacco"
(in caso di maltempo presso il Teatro Comunale "Benois - De Cecco")
 
Incontrarti vuole essere l'occasione per fare comunità, per pensare al proprio ambiente non in scala personalistica attraverso l'arte.
Siete tutti invitati!
Dunque, a chi entrerà in città con noi: benvenuto!

Flabby Face - Cinema&Teatro
--
www.flabbyface.it
http://www.santrevi.blogspot.com/

martedì, giugno 30, 2009

Piacevoli sorprese

Guardando Boris si possono scoprire delle piccole perle


Ringraziare voglio il divino
labirinto degli effetti e delle cause
per la diversità delle creature
che compongono questo singolare universo,
per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il saldo diamante e l’acqua sciolta,
per l’algebra, palazzo dai precisi cristalli,
per le mistiche monete di Angelus Silesius,
per Schopenhauer,
che forse decifrò l’universo,
per lo splendore del fuoco
che nessun essere umano può guardare senza uno stupore antico,
per il mogano, il cedro e il sandalo,
Per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede,
per certe vigilie e giornate del 1955,
per i duri mandriani che nella pianura
aizzano le bestie e l’alba,
per il mattino a Montevideo,
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra.
per quel sogno dell’Isiam che abbracciò
mille notti e una notte,
per quell’altro sogno dell’inferno,
della torre del fuoco che purifica,
e delle sfere gloriose,
per Swedenborg,
che conversava con gli angeli per le strade di Londra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in me,
per la lingua che, secoli fa, parlai nella Northumbria,
per la spada e Tarpa dei sassoni,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo,
per la musica verbale dell’Inghilterra,
per la musica verbale della Germania,
per l’oro, che sfolgora nei versi,
per l’epico inverno,
per il nome di un libro che non ho letto: Gesta Dei per Francos
per Verlaine, innocente come gli uccelli,
per il prisma di cristallo e il peso d’ottone,
Per le strisce della tigre,
per le alte torri di San Francisco e dell’isola di Manhattan
per il mattino nel Texas,
per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale
e il cui nome, come egli avrebbe preferito, ignoriamo,
per Seneca e Lucano, di Cordova,
che prima dello spagnolo scrissero
tutta la letteratura spagnola,
per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
per l’odore medicinale degli eucalipti,
per il linguaggio, che può simulare la sapienza, .
per l’oblio, che annulla o modifica il passato,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
o in una vecchia spada,
per Whitman e Francesco d’Assisi, che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini,
per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli
perché moriva così lentamente,
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
per due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per la musica, misteriosa forma del tempo.

Jorge Luis Borges, Un'altra poesia dei doni (Otro poema de los dones)

m.


martedì, marzo 17, 2009

Una bella discussione

Si sta da qualche giorno svolgendo, all'interno del nostro blog un interessante dibattito riguardo all'etica della politica, i destini della sinistra, del centro-sinistra, la morale cattolica e un sacco di altre belle cose che solleticano la nostra corteccia cerebrale.

Ho taciuto per giorni, avendo un esame sabato, uno giovedì e altri due a stretto giro di posta, ma ora non ce la faccio più: devo intervenire.
Fino ad ora tutti gli interventi sono stati scritti sottoforma di commenti a post che non c'entravano molto (ecco i link al primo e al secondo, per chi si fosse perso qualcosa...)

A seguire la mia opinione.
__

Come al solito, pur mancando di una laurea in giurisprudenza, mi tocca fare esercizio abusivo della professione forense, vestendo i panni di avvocato del Diavolo.
Che la "estrema" sinistra italiana faccia cagare è un dato di fatto inconfutabile. E per dimostrarlo non servono statistiche e tabelle. Basta un po' di buon senso. Ci sono più partiti che elettori, ogni congresso è più combattuto della finale di bocce alla Casa di Riposo Belvedere, con la differenza che non tutti sopravvivono...
Ogni tanto se ne escono con idee geniali come estradizione di salme sovietiche o moratorie sui licenziamenti (ovvero come ammazzare definitivamente l'economia).
Si è già dimostrata un alleato di governo affidabile quanto un Mastella qualsiasi.
Per quanto mi riguarda presentarsi alle elezioni con quelli è stato e resta impraticabile.
E se sono in mezzo ad una strada con il loro miserando tre percento è solo colpa loro.

Quanto ai cattolici è da sottolineare un altro dato di fatto: senza il centro in Italia non si vince (sussidiario di storia, IV elementare).
Di conseguenza poniamoci fin da subito questa domanda: vogliamo governare o no?
Perchè se la risposta è no allora tanto vale votare Radicali, tanto lo sappiamo quanto viene ascoltata l'opposizione in questo paese.
Questo non significa affatto accettare TUTTI i democristiani. Gente spregevole (politicamente e umanamente) come la Binetti, Carra, Bobba, Rutelli & Co. andrebbero rispediti da Casini all'istante.
E comunque non è di botte ma di altro che la Binetti ha bisogno...

Non mi addentro nel discorso poco politico e molto soggettivo sull'aderire o meno alla Chiesa Romana.
Io fossi battezzato mi sbattezzerei, fede o non fede.
Dico solo che se uno vota su commissione e non per coscenza è stupido. Stu-pi-do.
Dire che in Africa c'è l'AIDS perchè il papa vieta i preservativi è come dire che si muore di fame perchè gli imam vietano la carne di maiale.
L'Africa ha un miliardo di abitanti, i cristiani non arrivano a 200 milioni e di questo 20% scarso alcuni sono pure protestanti.
Ma questo non è nemmeno importante se pensiamo al fatto che gran parte della popolazione guadagna in un mese quello che costa una scatola di preservativi. E poi NESSUNO GLIELI PORTA!

Ora entriamo nel merito del PD.
Comunque si sia chiamato (PCI, PDS, DS) il maggior partito della sinistra italiana non è mai andato oltre il 30% circa dei voti, nemmeno nei tempi d'oro di Togliatti o Berlinguer. Questo è un dato ormai tristemente consolidato.
Si ripropone quindi la domanda sul voler governare o meno. Se la risposta è quella che penso, allora servono alleanze. E qui si veda il punto "Sinistra radicale".
Pensare poi che in un partito con vocazione maggioritaria si possa essere tutti d'accordo è sintomatico o di deficit cognitivi o di tossicodipendenza da narcotici.
In nessun paese in Europa esiste una sinistra solitaria al governo. Blair vinse solo trasformando il Labour Party in senso centrista e liberale, in Germania si va avanti a Große Koalition da anni, e in Spagna (dove cattolici e monarchici sono al governo) grandi nubi si addensano all'orizzonte.
Niente favole, per favore.
Il problema è gestire le differenze: ci si dovrebbe riuscire sulle questioni di ordinaria amministrazione, è più difficile sui temi etici. Ed è anche normale se non si ha a che fare, come nel centro-destra, con un branco di lumache senza coglioni che obbediscono ciecamente ad un capo che di coglioni ne ha anche troppi, tanti da confondersi addirittura con i suoi stessi attrubuti.
La libertà di coscienza (entro certi limiti) è l'unica via.

Concludo in generale dicendo una cosa: in un paese con 50 milioni di elettori che (fortunatamente) votano sempre in tanti, pretendere di avere un partito che ci rappresenti pienamente e su tutti i fronti è da folli.
Non può esistere e se esistesse prenderebbe percentuali degne di Giuliano Ferrara.
Il compromesso è la regola aurea della politica.
Non bisogna rincorrere la destra sul terreno becero del razzismo, dell'evasione fiscale o del clericalismo, questo no. Ci sono valori non sindacabili. Però ricordiamoci che l'Italia è fondamentalmente un Paese di centro-destra, fatto di interessi piccoli piccoli e ignoranza grande grande e nessun partito di sinistra potrà mai far fronte da solo a questo. 

m.

domenica, gennaio 18, 2009

Il pescatore di anime (salve) - di Florian Zenoni

In questi giorni di commemorazione per i dieci anni della morte di Fabrizio De André, siamo in tanti ad aver avuto modo di (ri)scoprire l’opera del cantautore genovese. Sono emerse più di una volta le occasioni di confrontarsi, magari con chi aveva già un po’ di dimestichezza, su qualche piccola discussione circa particolari canzoni, e loro riarrangiamenti da parte di altri cantanti/gruppi. Intendiamoci, niente di troppo trascendente.
Accadde così che tornando dalla mensa portai la mia opinione sulla canzone Il pescatore, presente per la prima volta nel 45 giri uscito nel 1970 Il Pescatore/Marcia nuziale. Ciò che ne penso è che alla prima versione studio di questo disco (quella in cui de André fischietta il ritornello) preferisco decisamente quella della storica tournée con la PFM (1979), che a mio modo di vedere rispecchia molto meglio il messaggio di vita e di speranza che la canzone mi trasmette.
“La prima versione è troppo sottotono”, dissi più o meno.
“Ma il pescatore è una canzone triste”, mi rispose Marina G. con la sua voce flautata. “Come sarebbe a dire triste?”, replicai impettito. Venni così brutalmente a conoscenza del fatto che la schiacciante maggioranza delle persone che mi circondavano in quel momento, avrebbero giurato sulla loro madre che nella canzone il pescatore viene ucciso dall’assassino.
La cosa mi colpì, perché mi piace sempre di tenere conto delle diverse possibilità d’interpretazione dei film o delle canzoni, e questa del pescatore che muore non mi era mai passata per l’anticamera del cervello.
Risi di loro, ma in maniera nervosa, come ridono i chihuahua davanti ai genitali di un alano (cit.).
Qualcuno era sul punto di fregarmi; decisi presto di passare alle contromisure. Veloce come il pensiero, corsi ai PC dell’aula informatica del piano terra, dove al termine di oltre dodici minuti e mezzo di caricamento della pagina di Google, recuperai il testo della canzone.
Lo riporto di seguito.

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.


La lettura collettiva mi sollevò, e ha rinforzato la mia interpretazione (ben poco originale) del testo; a mio modo di vedere, basta la semplicità del testo stesso per mettere in difficoltà un eventuale “avversario”, fautore della tesi omicida.
Notiamo immediatamente che nulla si dice circa una persona che muore. Siamo bambini grandi e abbiamo tutti gli occhi per leggere, quindi vi risparmio la parafrasi pedante del testo.
Per spiegare come la penso, preferisco prenderla un po’ alla lontana. Ciò che per me è più o meno evidente, sono i riferimenti alla simbologia cristiana: Il pescatore altri non è se non un ideale discepolo odierno di Gesù Cristo. L’importanza della figura del pescatore nel Nuovo Testamento è fuori discussione. Essa ricorre in passi significativi:
• Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare, perché erano pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini». (Mat 4:18-19, identico in Mar 1:16-17);
• La parabola della rete (Mat 14:47-51);
• La pesca miracolosa (Lu 5:1-11).
Allargandoci alla simbologia dei primi cristiani, com’è noto il pesce veniva utilizzato dalle prime comunità per indicare la propria religione (http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo#Il_simbolo_del_pesce).
Colpisce poi il riferimento diretto all’eucaristia nel condividere il vino e il pane, rafforzato dal contesto proverbiale del dar da bere agli assetati (vi risparmio i riferimenti nelle Scritture, perché si sprecano; se non siete allergici potete leggere questo: http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Celebrazioni/2000-2001/Dar%20da%20bere%20agli%20assetati.html). Per farla breve, nel momento in cui il vecchio pescatore non denuncia ai gendarmi che lo interrogano l’omicida con gli “occhi da bambino”, la canzone diventa una bellissima storia di perdono, che si rifà senza tanti giri di parole al messaggio evangelico.
Dato che niente di davvero esplicito sembra descrivere l’omicidio, i sostenitori della tesi sanguinaria si trovano costretti a concentrare il loro fuoco facendo leva sul certo misterioso e, per loro, ambiguo “solco”, che tutti ricordiamo e che disegna quella “specie di sorriso” sul volto del pescatore. Il solco rappresenterebbe la gola del pescatore (ma siamo sicuri che la gola giaccia sul “viso”?), il quale a questo punto sarebbe stato sgozzato senza pietà e senza motivo evidente da un assassino, il quale, lo ricordo, viene descritto da de André come avente a malapena il tempo di dissetarsi e mettere a tacere i morsi della fame, per di più con le forze dell’ordine alle calcagna.
Sorvolando sul fatto che il solco del pescatore viene descritto, immutato, tanto all’inizio quanto alla fine, ci si può anche chiedere in virtù di quale logica i gendarmi (gli stessi, mi piace pensare, anche se non c’entra, che porteranno via Bocca di Rosa “con i pennacchi e con le armi”) si possano rivolgere candidamente ad un uomo sgozzato, e di conseguenza ricoperto di sangue, chiedendogli informazioni circa un fuggitivo.
Insomma, a mio parere bastano poche considerazioni per salvare il povero pescatore da una fine tanto tremenda. Si  potrebbe introdurre poi un discorso più ampio, coinvolgendo ragionamenti sulla forte coerenza interna della poetica di de André, quella che mette in primo piano i derelitti, i peccatori, le minoranze abbandonate a se stesse, gli emarginati del mondo. E’ un tema fortissimo che si può rintracciare in buona parte della sua discografia, e che trova la massima espressione nell’album Fabrizio de André (detto L’indiano), ma soprattutto nel suo album capolavoro Anime salve. De André non ha che uno scopo: vuole valorizzare gli ultimi (perfino i banditi dell’anonima sequestri sarda che lo rapirono insieme a Dori Ghezzi nel 1979). Che senso ha allora associare ad un assassino disperato “occhi enormi di paura”, che finiscono per rimpiangere l’infanzia (la memoria è già dolore e sgg., ovvero segno di pentimento), se poi gli si attribuisce la morte di un vecchio inerme?
Mi si dirà, ora basta, le opinioni sono opinioni. Ma prima che ciascuno si forgi una volta per tutte il proprio punto di vista, volete sapere cosa ne pensava l’unico che in tutta questa storia ha davvero voce in capitolo? Mi viene incontro la raccolta dei testi “Come un’anomalia”, pubblicata da Einaudi, che si è presa la briga di associare ad ogni canzone un commento di Faber, tratte dalle interviste rilasciate a quotidiani o riviste, da un paio di libri (citati) e dai commenti di De André durante l’ultimo concerto (1999).
«Genova è anche gli amici vivi che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i pescuèi che, proprio come ne Il pescatore, hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e, qualsiasi cosa tu gli confidi, l'hanno già saputa dal mare.»
E credo che queste parole possano chiudere la mia piccola riflessione.

Flo

lunedì, novembre 10, 2008

NO GELMINI contest

(Terzo post della giornata ma tanto ho perso il treno e non ho più nulla da fare).

Questa volta scrivo per conto di Davide per lanciare un bel konkorso di protesta contro la Gelmini.
In vista della grande manifestazione di venerdì 17 novembre a Roma, per proseguire nella battaglia contro i tagli indiscrminati all'istruzione pubblica, chiediamo a tutti i lettori del blog di pensare ad un cartellone da portare in corteo.

Vanno bene frasi ad effetto, slogan da urlare, vignette e direi anche verdura in avanzato stato di decomposizione. Evitiamo gli insulti diretti non tanto perchè non siano meritati quanto perchè generano polemiche e screditano il movimento studentesco.

Io propongo un cartellone:
La Gelmini apre al dialogo: "Imparatemi voi la squola"

Possono andare bene anche cose come "Ricercatore... di fondi", "Tagliamo la Gelmini", "Vi facciamo abbronzati!", "We don't need no education", "Ci avete rotto i baroni" e altre cazzate del genere.

Ma proponete voi, che avete più fantasia...

venerdì, ottobre 03, 2008

"Lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti" - di Paolo C.

Premessa: A tutti quelli che non hanno seneso dell'umorismo: leggete un altro post.
A tutti quelli che non sanno esprimersi in maniera decente: c'è un altro post per insultarci.
Accogliamo tutti i pensieri che siano in tema. Il post l'ho chiesto io a Paolo perché so dotato di intelligenza e sarcasmo tipico delle lande da dove proviene; non necessariamente è quello che pensiamo noi... ma noi siamo degli editori che quando convocano lo scrivano gli danno carta bianca... e 7 righe di premessa ;-)
Vi lascio a Paolo.
Il fatto che circa 1200 personaggi si avvicendino in una staffetta di lettura, che lettura... , finisce in secondo piano rispetto alla scoperta fatta andando a sbirciare tra i lettori:
Pietro Paolo Mennea (Barletta, 28 giugno 1952) è un ex atleta, politico, avvocato, docente universitario, scrittore e commercialista italiano (wiki). Si sono dimenticati elettricista, usuraio, giornalista, industriale, architetto, finanziere, top model, idraulico, attore, stilista, sicario, liutaio e pornostar. vabbé...
Iniziando dall'inizio: il tema del post è "divagazioni sulla lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti senza interruzioni e commenti".
Per cui se non sapete cosa fare tra domenica 5 e sabato 11 ottobre, ricordate che la radio potrebbe essere più insidiosa del solito (www.radiomaria.it).
All'iniziativa partecipano tutti, quasi... Tra gli esclusi emergono Ferrara, Pera, Barbareschi, Costanzo e Mastella. Darà inizio alla prodigiosa pensata, senza interruzioni e commenti, il gran maestro Joseph Alois Ratzinger (265° classificato al trono di Pietro) con il primo capitolo della genesi. Poi via alla gara di lettura con Vescovo Ilarion e Bonafede Maria. Dopo l'interruzione di un commento musicale sarà il turno di Benigni (il fu Mario Cioni).
Tra i tanti nomi noti si riconoscono debitori (Andreotti, Cappon, Del Noce, Buttiglione, Camillo monsignor Ruini...) e creditori (Carfagna, Vespa, Cossiga, Sgarbi, Carlucci, ...) della chiesa cattolica. C'è anche Sacconi (http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Sacconi) su cui rilevo un mio picco di raccapriccio. Il triste epilogo del libro dei libri è affidato a Milly Carlucci (dal teatro delle vittorie) e Tarcisio cardinal Bertone, Amen.
Tanto per far capire la portata di questa trovata, mi sembra il caso di citare la partecipazione di Gianni Alemanno, Fiorellino, Paola Piatagora, Gad Lerner, Enzo Carra, suor Paola, Sandro Curzi, i nonni Ciampi, Michele Placido, mons. Echevarria, Gianni Letta, la Cucinotta, Giletti, Ciccio Graziani, Delio Rossi, Vezzali, Paolo Ferrero,  Scajola, Marzullo, nonché i due ministri Gelmini e Bondi. Perfettamente in linea con l'insegnamento: tutti i ladri e le puttane che sono riusciti a trovare.
In realtà io sono contento di questa iniziativa, non vedo l'ora di sentire Francesco Pisciotta che elenca le atroci e sanguinolente pene del deuteronomio, con le sue fantastiche maledizioni, o i 1000 incesti, tradimenti e vigliaccherie di cui la bibbia è piena. Dai cazzo, c'è Alemmanno che legge "Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e che aveva la chiave dell'Abisso e una gran catena in mano" in memoria del suo passato squadrista!
Ansiosissimo, al solo pensiero di quanti errori di lettura e pronuncia ci saranno, non vedo l'ora di godermi questa 168 ore di comicità.
Comunque vi porto anche buone nuove: ho letto su l'espresso che le entrate dell'0.8% sono in calo (che sia ora di riesumare Wojtyla?): Effettivamente siamo in crisi: la gente va meno al cinema, meno al ristorante, meno a puttane, perché dovrebbe continuare ad andare in chiesa?
Ora basta che le prediche spettano ad altri altari.
Paolo

lunedì, settembre 08, 2008

Sempre polemico: la stampa e LHC

Lo so lo so... l'articolo de "la repubblica" ha ormai una settimana... ma anche loro sono sempre tardi. L'ho beccato leggendo il blog di Enzo, che per fortuna parla un po' più estesamente e puntualmente della cosa rispetto a quanto farò io.

Io voglio limitarmi a fare un po' di sana polemica vista l'abissale ignoranza di chi ha scritto quell'articolo.
  • La foto nell'articolo è un end-cap di CMS un esperimento, non LHC come è scritto!
  • "...con un diametro di 26 chilometri" -> ehm, no... ha una circonferenza di 27km, praticamente un diametro di 9km dai...
  • "La speranza degli scienziati è quella di individuare il bosone di High," -> ehm, no... di Higgs... almeno documentati! Copia da qualche collega!
  • "...particella responsabile - almeno in teoria - di aver dato massa a tutte le altre" di aver dato? perché questo passato? di dare, di dare...
Mamma che pessimo...
d

martedì, giugno 17, 2008

Vero, falso? ma infondo chissenefrega..

Mi hanno mandato questa serire di slide dalla natura controversa, ma con un messaggio forte e condivisibile (almeno da me):


Testo a lato delle torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del ragazzo: “40 millloni infettati dall’HIV nel mondo.”
“Il mondo s’è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro l’AIDS”.


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del bambino: “824 milioni soffrono la fame nel mondo”.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME.”


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del vecchio: “630 milioni di senza tetto nel mondo.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTA’ ”.

occorre solidarietà.
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Ma attenzione e' sempre meglio informarsi

venerdì, maggio 23, 2008

Le nuove rotte del Jazz

Ho buone notizie per voi: qualsiasi cosa abbiate fatto giovedì sera, ve la siete goduta più di me.
Mio malgrado infatti mi sono imbattuto nel cartellone de "Le nuove rotte del Jazz 2008 Festival", che per la serata del 22 proponeva un concerto del “New Time Trio” di Andrea Massaria feat. Enzo Carpentieri, con un interessante Ingresso gratuito.
Io, come un fesso, ci sono cascato
*; ennesima prova che a questo mondo nessuno ti regala niente.

Protagonista della serata l'ultima fatica del gruppo, l'album "Tra Apollo e Dioniso", attentato al Buon Costume in otto tracce.

Durante l'esecuzione i comprensibili ma rari tentativi delle due batterie di mantenere un ritmo coerente venivano sistematicamente boicottati per motivi ancora ignoti da chitarra e contrabbasso.

I due erano stati probabilmente scritturati dagli organizzatori per un concerto solista e, per contratto, erano tenuti ad ignorare tutto ciò che veniva fatto dagli altri.

Peccato vedere sprecata così l'indubbia abilità tecnica del chitarrista; il musicista, come se non bastasse, era anche vessato da un fastidioso problema (che non era lo spartito): l'impianto di amplificazione ogni tanto si riaccendeva.

Ripensandoci, tutto sommato, il contrabbasso era anche bravetto...
Peccato che non lo fosse chi lo suonava.

Dopo lo stupro subito nel primo brano, lo strumento non si è più ripreso.

Paradossalmente il brano più logico è stato quello intitolato a Dioniso, dio punito da Era con la pazzia.
E' però probabile che il mio giudizio sul brano sia stato positivamente falsato dalle fotografie di tette proiettate sullo schermo.

A degna conclusione della performance, i quattro anno deciso di fare scempio della meravigliosa, elegantissima "In a sentimental mood".
Il fantasma di Duke Ellington è stato avvistato in Piazza della Borsa in stato confusionale.

Non si hanno ancora notizie dell'uomo che al termine del concerto ha gridato "Bis!".

Lodevole la comodità delle poltroncine, alle quali va principalmente il merito di aver trattenuto metà del pubblico anche dopo il secondo brano.

Dulcis in fundo, in esclusiva, una diapositiva de "Le nuove rotte del Jazz"


Post Scriptum:
chi sta scrivendo si ricorda a malapena l'ordine esatto delle sette note (o erano otto?) quindi non c'è l'intenzione di dare un giudizio tecnico, piuttosto direi estetico (e mi scuso con Kant per l'abuso del termine).
Si tratta di un'opinione strettamente personale, maturata dopo un singolo ascolto e resa più acida dal mio innato gusto per la cattiveria e la misantropìa.
Nessuno se ne abbia a male.

m.

*
Szalay mi aveva avvertito: "Stai alla larga da U.T. Gandhi!". Se solo avesso saputo che il batterista era membro del dannato trio...

giovedì, maggio 15, 2008

Inviti Culturali

Ciao a tutti miei cari!
Doppio invito per questa settimana:
Venerdì 16 maggio
Recuperiamo lo spettacolo saltato il mese scorso che nel frattempo abbiamo provveduto a rendere ancora più bello!
Quindi spero di vedervi tutti alle ore:
ore 21.30
presso il Circolo Arci Edera
via Divisione Julia, 8
Codroipo
E poi...
Sabato 17 maggio
Cardarelli e Gozzano
Concertino poetico
Facciamo incontrare due forme sperando di generarne di nuove e soprattutto belle!
pianoforte: Giorgio Cozzutti
voce: Giacomo Trevisan
ore 18.00
presso la Scuola di Musica "Città di Codroipo"
via IV Novembre, 35
Naturalmente spero di vedervi tutti ad entrambe le serate, o per lo meno ad una, ci conto!
(è gradita ogni forma di pubblicizzazione degli eventi, quindi inoltrate ad altri questa mail!!)
Baci
Giacomo

venerdì, marzo 28, 2008

Elezioni

Ultimi colpi di coda di una spassosissima campagna elettorale assolutamente priva di contenuti.
Tra due settimane si va a votare e finalmente sfogheremo tutte le frustrazioni su una scheda.
Sappiamo già chi vincerà, ma almeno possiamo rendergli la vita difficile (vedi sondaggio di Repubblica.it)

A proposito, vi segnalo che il 1 Aprile su RaiDue alle 21 iniziano le interviste ai candidati premier. Si comincia con S.B. e W.V. Non è un faccia a faccia; sono solo due interventi consecutivi. A seguire, due al giorno, le interviste a tutti gli altri.

Nel frattempo, non potendo parlare di programmi che non ci sono, ognuno fa propaganda come può.
Per par condicio pubblico sia il video del PD che quello del PdL:






La mia teoria è che i video siano prodotti dai rispettivi avversari per far perdere voti al concorrente. Non c'è altra spiegazione...

Intanto se volete avere delle conferme sul vostro orientamento potete provare voisietequi.it.
Attenzione: con me ha funzionato abbastanza bene, ma alcuni mi hanno detto che ha riservato brutte sorprese e conseguenti crisi di identità politica. Maneggiare con cura!

m.

P.S.: Giusto per la cronaca, io sono qui

mercoledì, marzo 05, 2008

La Terra dei Cachi

Per fortuna quest'anno la campagna elettorale durerà poco!
Lo dico non perchè non mi piaccia seguire le serate di Porta a Porta fino alle 6 di mattina, ma perchè ogni giorno che passa mi sento più confuso; e preparatevi ad esserlo anche voi!

E' uscito sul sito del Ministero dell'Interno il pdf con tutti i simboli (177!) presentati per le elezioni 2008, un documento che metterà in crisi anche chi da 40 anni vota incessantemente lo stesso partito. Oggi la scelta è dura...

Come non essere attratti dalla modernità del
SACRO ROMANO IMPERO CATTOLICO LIBERALE


Come non appoggiare la coerenza della lista IO NON VOTO


Come non cedere, curiosi, al fascino enigmatico della lista 100%


Come non apprezzare la chiarezza del partito NO AI PACS


Come non incoraggiare le velleità artistiche del
MOVIMENTO GIOVANI POETI D'AZIONE


Come non apprezzare la michelangiolesca scelta del simbolo della lista
DIFESA DELLA FAMIGLIA


ma soprattutto
come non rimanere stregati di fronte alla sincerità del
PARTITO IMPOTENTI ESISTENZIALI del Dr. Cirillo!


So di avervi messo in difficoltà, ma sappiate che questo è solo un assaggio.
Se andate sul sito del ministero troverete la lista completa (è tutto vero, lo giuro) dove, tra gli altri potrete apprezzare anche il MOVIMENTO NAZIONALE DELFINO, il PARTITO INTERNETTIANO, la lista VALORI E FUTURO CON EMANUELE FILIBERTO, SARDIGNA NATZIONE (sic) e MONDO ANZIANI.

Decidete chi votare, ma fatelo presto: avete poco più di un mese!

m.

domenica, marzo 02, 2008

Tricarico Reloaded

Ultimi strascichi del festival di Sanremo 2008.

Nonostante la discutubile vittoria di Lola Ponce e Giò di Tonno (è vero, non me li sto inventando), il vincitore morale del festival è sicuramente Tricarico.
Per premiarlo simbolicamente ho trascritto letteralmente uno stralcio di un'intervista che il Nostro ha rilasciato a RaiNews24 (video su YouTube)
Godetevela.

GIORNALISTA: Come nasce questa canzone? Perchè anche dal punto di vista femminile è molto curioso, no?, capire, sentire quello che un uomo prova a un certo punto della vita... quindi tutto questo fatto che prima è fatto questa persona di cui tu scrivi forse sei te stesso, insomma, che ha fatto di tutto e che vuole tranquillità. Non so, raccontaci.

TRICARICO: Si, ha fatto di tutto e ha... magari vissuto cose che non... che nella vita ti capitano di vivere quando non è che scegli tu cosa vivere, no?, per cui la... sei ancora in balìa degli eventi di... ehm... comunque il... la voglia di... di tranquillità, serenità poi dovuta... qui a una canzona d'amore, a un incontro con l'amore, per cui quest'uomo non può più aspettare, no?, cioè, perchè l'amore, se è amore, ti costringe un po' a fare i conti... a essere quello che vuoi, no?, se non sei quello che vuoi entrano in ballo tante cose che non vanno bene che butti addosso a un'altra persona, non so, che devi amare. Per amare resti anche, no?, diventa altro. E allora quest'uomo fa un po' i conti con se ste... cosa sto aspettando, cosa cerco, cosa... cosa... cosa voglio. Allora c'è questa voglia di tranquillità e la puoi trovare solo dentro di te, no?, se la cerchi fuori vai... sei spericolato. Stai cercando una cosa che è solo dentro di te, la cerchi fuori... E questo è forse il punto di vista mio.

Quest'uomo è ufficialmente un genio.

Adesso andate tutti a vedervi anche i brani del Dopofetival condotto da Elio e le Storie tese. Consiglio di guardare prima i video delle canzoni originali e poi le parodie degli EELST. Da piegarsi in due dal ridere.


Enjoy!

m.