martedì, marzo 17, 2009

pasticcio di radicchio di treviso e speck - dalle manine sante di ElisaP

ingredienti:
  • un chilo di radicchio rosso di Treviso (o tardivo)
  • due etti di speck tagliato sottilissimo
  • una fetta grossa (5mm circa) di prosciutto crudo
  • un pacco di sfogliavelo giovanni rana (si trova nel banco frigo solitamente)
  • quattro cucchiai di farina
  • 70 g di burro
  • abbondante parmigiano grattuggiato
  • un litro e mezzo di latte
  • noce moscata in polvere
  • sale qb
tempo di cottura: 1h circa

attrezzi indispensabili:
  • una frusta da cucina (con un semplice mestolo si fa un disastro...)

procedimento per il sugo al radicchio:
tagliare la base dei mazzi di radicchio e separare una ad una le foglie. mettetele ammollo nell'acqua fredda e sciacquate per bene. asciugate con l'aiuto di un'asciuga insalata e tagliate le foglie a pezzetti non troppo piccoli. a parte tagliate la fetta di prosciutto a dadini, metteteli in una casseruola antiaderente e fateli rosolare per qualche minuto. aggiungeteci quindi il radicchio tagliato e cucinate il tutto per circa dieci minuti (insomma, finche' non vi sembra cotto!)

per la besciamella:
fate bollire il latte in un pentolino . a parte in un'altra pentola sciogliete il burro e, con l'aiuto della frusta da cucina, incorporate i quattro cucchiai colmi di farina. mescolate,formate una palla e cucinate per qualche minuto. aggiungete quindi gradualmente il latte, poco per volta, facendo attenzione di averlo incorporato tutto prima di versarne di nuovo, e di non formare grumi. una volta aggiunto tutto il latte salate come vi pare (cioe' assaggiate nel frattempo!) e aggiungete della noce moscata. portate ad ebollizione e cucinate la besciamella per circa cinque minuti.

una volta pronta la besciamella incorporateci la parte di sugo al radicchio. prendete quindi uno stampo ed iniziate a comporre il pasticcio. versate un cucchiaio di besciamella e radicchio alla base disponete un pezzo di pasta, stendete qualche fetta di speck e ricoprite con dell'altra besciamella. coprite poi tutto con il parmigiano. ora il secondo strato sara' analogo: pasta, speck, besciamella e parmigiano e cosi' via finche' non finite la pasta o lo spazio nello stampo.
sopra l'ultimo strato di parmigiano, prima di infornare, metteteci qualche fiocco di burro

il pasticcio sara' pronto dopo circa un'ora di cottura in forno a 180gradi. (occhio a non bruciare la superficie! se vedete che e' troppo scura prima che sia pasasta un'ora coprite il pasticcio con della carta da forno o dell'alluminio)

ciao
elisa
(ps: la prox volta vogliamo anche una foto elisa! d)

domenica, marzo 08, 2009

8 Marcio - Festa della gonna


È un bell'onore davvero, quello delle donne: dista mezzo pollice dall'ano! 
Georg Christoph Lichtenberg

Dio, nella sua previdenza, non ha dato la barba alle donne perché esse non sarebbero state capaci di tacere mentre venivano rasate. 
Alexandre Dumas padre

Noi occidentali non capiamo nulla; abbiamo fatto malissimo ad elevare le donne al nostro livello! I popoli d'Oriente sono stati più intelligenti e giusti dichiarando che esse sono esclusiva proprietà dell'uomo. 
Napoleone Bonaparte

La festa delle donne è una gran cosa.
Ricorda a tutti noi il loro ruolo fondamentale per far andare avanti la nostra società e non ci fa abbassare la guardia sulle discriminazioni e le difficontà che ogni giorno incontrano.
Stasera avrei festeggiato con mia moglie, ma purtroppo, quando sono tornato a casa, non ho trovato la cena pronta e mi sono visto costretto a riempirla di botte.
Ora è indisposta, così mi toccherà andare a troie.

Comunque, auguri a tutte!

sabato, marzo 07, 2009

In inglese - only for you!

Un altro motivo per cui Msz desidererà la mia morte.

 
(1,4,2,4,4)
buon divertimento!
d

venerdì, marzo 06, 2009

Mala Tempora Currunt

Apro Repubblica e cosa ti trovo?

Bimba di 9 anni stuprata abortisce
L'arcivescovo scomunica i medici
Brasile, la Chiesa contro i sanitari che hanno interrotto la gravidanza della piccola
incinta di due gemelli dopo le violenze del patrigno."

Finalmente un po' di giustizia cala su questa Terra e la Chiesa si assume la divina responsabilità di guida delle anime. Come poteva Mons. Sobrinho non condannare un rapporto incestuoso, prematrimoniale e condito da aborto?

Sottolineo, perchè possa essere da esempio a tutti, l'integrità morale del patrigno che avendo rifiutato l'uso di anticoncezionali, ha ancora il privilegio della Comunione.

In esclusiva per il blog un video, fornitomi direttamente dalle autorita ecclesiastiche carioca, che mostra chiaramente come la bambina fosse sessualmente esagitata e propensa al peccato ancora prima di concedersi al parente. (Il documento potrebbe risultare particolarmente sgradevole per elettori UDC e timorati di Dio in generale). 
Ecco il link.

Mi pare che la scomunica ci stesse tutta...

Beato il Brasile che ha un Clero combattivo; non come in Italia, dove non vola mai una scomunica nemmeno per fatti gravissimi come l'omicidio di Eluana o la candidatura di Clemente Mastella tra le fila del PdL.

Cristianamente vostro,

m.

giovedì, marzo 05, 2009

La ronda del piacere

A mezzanotte va
la ronda del piacere
e chi ritornerà
lasciando le miniere
forse riporterà
dell'oro in un forziere,
ma il cuore lascerà
fra mille capinere!

Bixio - Cherubini

Ode to the Large Hadron Collider

Deep beneath the farms of France, physics takes a massive chance.
Europe's best and brightest teams focus up their narrow beams,
While gangs of dedicated geeks tighten tubes and look for leaks.
Giant magnets, so it's said, accelerate a proton thread
Until it hits the speed of light—well, maybe not exactly quite—
But anyhow, extremely fast. The speed of light is unsurpassed.

When protons have sufficient spin, they're whacked against their proton kin,
Spun from an opposing strand, swirled around from Switzerland,
All aligned with great precision, smashed together in collision.
Then, whatever fragments found, fathom matters most profound:
Like, What are mass and gravity, space and supersymmetry?
Dimensions deep and matter dark? What riddles lurk within the quark?
Is it worth the money spent on this vast experiment?
Other questions, not as thrilling, strangely garner equal billing:

What if all this, just perhaps, precipitates a mass collapse?
Could the apparatus heave a flying hadron through Geneva?
Could quantum spin and somersaults zap the gold in Zurich's vaults?
Sour the milk and spook the pigs? Just what if the hunt for Higgs
Tolls our final self-destruction or invites an alien abduction?
What would Isaac Newton think? Would he envision Earth might sink?
Humanity, prosperity, down a singularity?

For this we've waited many years to have a hadron smash,
Boldly probing new frontiers and spending piles of cash.
Scientists seem unconcerned, proudly listing all they've learned,
While their rivals gather traction in equal and opposing action.
Alas, no protons whizz around, and silent is the ring.
No hadrons thread the underground, at least until the spring.
Some free advice on this device, while disappointment lingers:
Find that glitch and throw the switch! Be sure and cross your fingers!

Andrew Croal
Toronto, Canada



From: http://scitation.aip.org/getpdf/servlet/GetPDFServlet?filetype=pdf&id=PHTOAD000062000002000012000002&idtype=cvips
Un genio veramente!


dimenticavo... da una segnalazione del nostro buon FlorianZ!

martedì, marzo 03, 2009

Lo specchio bastardo

In questo momento sto leggendo "I racconti dei Vedovi Neri" di Isaac Asimov... ora non vorrei nemmeno pensare che voi stiate pensando che ci possa essere un paragone... lui e' un mitissimo assoluto. Ho voluto pero' prendere spunto -vagamente- e proporvi un rebus.


Nella tenuta di campagna della famiglia Cliffson, una rispettabile famiglia dello Yorkshire, il bastardo a quattro zampe di casa amministra il primo piede dal pavimento a suo piacere.
Nessuno, nemmeno Lord Neil Cliffson, ha la statura necessaria ad arginarlo.
Nelle sue peregrinazioni nella tenuta ha modo di incontrarsi con i suoi pari: papere, galline, conigli, maiali, pianisti.
La signora Cliffson si sa, come tutte, e' capricciosa. Per questo finesettimana la ditta del paese AlgyGlass le portera' un grande specchio da collocare nella sala da pranzo.
Il bastardo non sospetta nulla di cio' che lo attende.
Lo specchio viene collocato nel salone di modo che, durante i festeggimenti per l'anno nuovo che si terranno in casa Cliffson, la danza degli invitati possa essere condivisa da ogni angolo della stanza.
Il sabato, puntuali come solo gli inglesi dello Yorkshire sanno essere, gli operai della ditta AlgyGlass installano il pesante specchio nel salone.
Il bastardo, di ritorno dalle scorribande nelle scuderie (apprezza molto il cuoio di selle e finimenti), entra di gran carriera - quasi un galoppo - i casa Cliffson con il preciso intento di farsi uno spuntino in cucina... ma nel tragitto devia per controllare il nuovo aquisto...
Arrivato di fronte allo specchio il bastardo rimane come congelato, immobilizzato, strabuzza gli occhi... e ne rimane fulminato.
A voi la soluzione dell'indovinello.
Attendo commenti.

Un consiglio: dando risposta alle classiche 5 domande del buon investigatore o giornalista dovreste essere in grado di dare la soluzione aggiungendo un po' di fantasia. La soluzione e' a sua volta un mini indovinello...
Questa volta ho voluto disvelare le citazioni non utili alla soluzione dell'indovinello, mantenendo celato quello che e' veramente utile ;-) ...aiuta a confondere.

sabato, febbraio 28, 2009

Italians

Ci sono momenti in cui vorresti scomparire sotto tre metri di terra per la vergogna.

Ad esempio quando ti rendi conto che Italians non è un film, ma una tragedia vera, che si consuma tutti i giorni di fronte alla platea mondiale.


Fortunati quelli che non capiranno il francese...
Mi limito a dire che "l'Oscar de Relou 2009" non è altro che l'Oscar della Volgarità, appositamente istituito per il nostro Premier.

La vergogna e duplice perchè poi si vede la serietà e il rigore morale che certa gente abbronzata riesce a mettere nel proprio Discorso del sabato alla Nazione.

Se esiste un Disegno Imperscrutabile, è indubbiamente un orribile scarabocchio...

m.

mercoledì, febbraio 25, 2009

Milk - il film

Non voglio fare una recensione. C'e' gia' materiale in rete a sufficienza... vi dico cosa ha lasciato a me.
Qualcuno di voi sa che cerco essenzialmente la soddisfazione estetica nel cinema, ma ovviamente pretendo una storia sopportabile. Questo film offre una vasta gamma di spunti di riflessione, e spero di riuscire a essere organico.

per dettagli su copyright di questa immagine

Questo film e' principalmente un film d'amore e di lotta.

Amore
Dan White: Due uomini possono procreare?
Harvey Milk: No, Dio sa quanto ci proviamo però.

Un amore evidente, mai volgare, veramente... dolce, sottile, ironico... non saprei proprio come aggettivarlo, avendo dei problemi espressivi in questo tema. Ho in mente una scena precisa del film, ma dopo aver provato un quarto d'ora a scrivere in maniera decente la scena e quello che mi ha trasmesso... 'gliel'ho data su' (i gave up). Quindi mi dispiace rimarrete senza descrizione, vedetevi il film e poi ne parliamo.

Lotta
Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita. Lo capisci Dan? Io ho avuto quattro storie importanti, e tre dei miei uomini hanno tentato il suicidio. Sai che vuol dire? (Harvey Milk)

Il primo prodotto delle riflessioni scaturite dall'agglutinamento attorno a una causa che e' tema principale del film, si trova nei commenti a questo post di hronir. Purtroppo non sono stato molto consequenziale, ma la sostanza e': come mai loro (gli "americani", come anche i francesi...) riescono a coalizzarsi per perseguire uno scopo di "bene comune", mentre noi (sinistra italiana) riusciamo solo a dividerci per il bene comune? Perche' non siamo disposti ad abdicare momentaneamente alle (sottili) differenze di pensiero tra le varie correnti della sinistra "estrema" (la sola sinistra che si possa definire tale in questo grigiume politico italiano) per produrre un movimento serio, propositivo, concreto e concretizzante? Perche' io, pur avendo desideri di sinistra, non riesco a riconoscermi in nessuno dei partiti che si proclamano tali? Anche io devo fare un mio movimento epr raccogliere le 100 persone che la pensano come me? Perche' Anche qui, noi, adesso non ce la facciamo a fare quello che Milk e i suoi sono riusciti a fare quarant'anni fa? Anche all'interno dle movimento gay c'erano grosse differenze di idee, obiettivi, prospettive, eppure... Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita.

Il film (ossia sommersi e salvati)
Salvati
Premessa: Quando vado a vedere un film non guardo mail il cast... non me ne frega nulla... enmmeno del regista (al massimo so che film evitare). Guardo il trailer e vedo se mi interessa dal punto di vista estetico (in primis) o del tema trattato (per esempio volevo andare a vedere "Vuoti a rendere" essendo stato anche il titolo di un mio post parecchio prima dell'uscita del film e con un significato analogo).
Se avessi saputo che c'era Sean Penn probabilmente non sarei mai andato a vedere il film... all'uscita dalla sala eravamo praticamente tutti concordi nel sostenere che Sean Penn avesse fatto veramente una grandissima interpretazione (difatti gli hanno poi dato l'Oscar).
Altro salvato lo sceneggiatore: una storia coinvolgente, ma decisamente ben raccontata.

Semisommerso
Il regista e' uno dei semisommersi... niente di che dal punto visivo... un film che ha tutte le carte in regola per essere un film "moderno". Ma ho decisamente non apprezzato i pan e crop (panning+cropping+zooming) su alcuni quadri... erano decisamente troppo vistosi, con grana che aumentava e cessate del genere. Tutto questo solo a causa di una cazzo di moda che e' nata pochi anni fa, importata nel cinema a mio parere dalle serie tv, che consiste nel non realizzare nemmeno un quadro 'fermo'. Provate a vedere un film dei tardi anni settanta e sicuramente direte "ma questo film e' fermo!". Grazie al cavolo! Le inquadrature sono principalmente su cavalletto, i dolly erano ingombranti e costosi, la steadycam non esisteva ancora... Fatto sta che adesso, siccome si muove tutto, anche le riprese in cavalletto sono leggermente 'zoomate'. Non ce n'e' una ferma! Guardate un banalissimo dialogo di qualsiasi film, osservate i bordi del quadro: vedrete che si stringono (o allargano dipende dalla direzione dell'intensita' che ha il dialogo)! E' tutto che si muove!
Qui il regista probabilmente ha fatto dei quadri statici e poi in montaggio ci ha fatto uno zoom (si fa... abbastanza normalmente) solo che fa schifo! Si vede la grana che aumenta... si vede che e' postprodotto.
Anche gli inserti finto storici facevano un po' schifo...
Insomma ho colto l'occasione di questo film per esprimere un po' delle cose che mi fanno schifo.
Rimane comunque un gran film.
d

lunedì, febbraio 23, 2009

post in coda

Ho un po' di post in coda, intanto faccio questo come personale promemoria, spero di smaltire la coda nei prossimi giorni.
- Mills + Mister B.
- Testamento Biologico
- Calendario Atomine
- Cittadini vs. Consumatori
- Indovinello
- Pd... che prospettive? Meglio Soru che mal accompagnati? Meglio IDV? Meglio il meno peggio? ...prospettive di vita nello Stato delle banane che non ha bananeti.
...sono ben sei, il problema e' scriverli, perche' nella mia testa ne sforno ogni giorno, ma poi mettersi a scrivere e' tutta un'altra cosa... datemi del tempo siate pazienti.
d

giovedì, febbraio 19, 2009

Un pezzo di me



Se ne va oggi uno dei più grandi doppiatori italiani di sempre, con Amendola e Giannini: Oreste Lionello.

La stima che ho per la sua voce mi porta a sorvolare sulla sua più che discutibile carriera di comico; preferisco ricordarlo come la voce di Woody Allen e in quanto tale come la voce che ha da sempre cullato il mio amore per il cinema.

Vi consiglio il video: la sequenza di apertura di Manhattan (1979), pura poesia Alleniana, nel testo quanto nelle immagini.
Peccato vedersela da YouTube; meriterebbe di essere gustata in uno di quei bei cinemini del Lower East Side, ma accontentiamoci.

Nulla sarà più come prima.

m.

martedì, febbraio 17, 2009

La morsa del gelo

La perturbazione artica che da settimane raffredda l'Italia ha gelato anche le ultime speranze dell'elettorato di centro-sinistra.
Si sperava in una ventata di primavera che riscaldasse i nostri cuori intorpiditi.
Invece nulla.
Solo un'altra bufera.
E a -9 fa veramente freddo...

A meno di quattro mesi dalle Europee e dalle Amministrative il PD perde il proprio segretario e qualsiasi speranza di rialzare la testa entro giugno, grazie anche (e questo bisogna dirlo) ad un popolo di gente gretta, meschina ed ignorante che si fa seppellire di merda in dosi agricole ma che sembra non averne mai abbastanza.

Io sono a pezzi.
Io che nei difficili anni di nonno Romano (ci manchi!) non ho mai nascosto il  mio voto ora ho delle difficoltà.
Che fare?

Sono due le cose che potrebbero darmi una nuova iniezione di fiducia: il sostegno incondizionato al referendum abrogativo contro la eventuale, probabile legge anti-eutanasia e il successo di Pierluigi Bersani se e quando si candiderà alla segreteria.
Non credo potrei sopportare di essere deluso altre due volte.

Ma ragionare a caldo è sempre sbagliato.
Per ora quindi sospendo il giudizio in attesa di sviluppi, che spero arrivino prima di giugno.

Non escludo nessuna ipotesi, tranne l'astensionismo (MAI!) e l'idea di regalare il mio voto ad una ridicola sinistra radicale i cui partiti aumentano quotidianamente e in progressione geometrica.
Quanto al resto ancora non so; la disperazione è tanta che sono arrivato a pensare, piangendo abbracciato al cuscino, di votare Pannella!

Barman! Un doppio scotch!

sabato, febbraio 14, 2009

A' ridatece la DC!


Sono profondamente convinto che il sistema politico del nostro Paese trarrebbe enorme vantaggio dalla rinascita della defunta Democrazia Cristiana.

Non sono pazzo e nemmeno ubriaco. Pensate quanto sarebbe bello se per tutti i cattolici impegnati in politica esistesse un solo partito di rifermento?
Tutti ne trarrebbero vantaggio:

Gli elettori avrebbero certamente meno confusione in testa, smettendo di giocare a Scarabeo con i nomi dei partiti (CCDCDUUDCUDEURADC...)

Le gerarchie cattoliche farebbero meno fatica, avendo un solo partito da corteggiare/finanziare.

Il "centro-sinistra" tornerebbe ad essere "sinistra" e non avrebbe più fra i piedi parassiti puzzolenti d'incenso come la mia amante fissa del giovedì Paolina Binetti.

Il "centro-destra" tornerebbe ad essere "destra" togliendo a Gasparri e ai suoi amici l'imbarazzo di doversi sempre scusare con l'ebreo di turno per il fatto di essere fascisti.

La Lega potrebbe professare il suo paganesimo alla luce del sole, non limitandosi più soltanto a far passeggiare i maiali vicino alle moschee, ma, per esempio, organizzando delle ronde per cagare, nottetempo, nelle acquasantiere.

Mastella smetterebbe finalmente di vomitare a ripetizione, disorientato dai suoi continui cambi di schieramento.

Insomma, soltanto vantaggi per tutti!
Rivoglio la DC!

m.

venerdì, febbraio 13, 2009

M'illumino di meno


Mi raccomando, oggi dalle 18 alle 19.30 spegnamo tutti gli apparecchi elettronici.
Dimostriamo che si possono ridurre i consumi semplicemente a partire dall'eliminazione degli sperchi.

L'anno scorso in corrispondenza dell'iniziativa i consumi sono istantaneamente calati del 2% su base nazionale.
Riusciremo a fare di meglio?

mercoledì, febbraio 11, 2009

Parla per me

Strano paese l'Italia dove le cose sensate non le dicono i politici ma i cantanti..
Ci va giù pesante Lorenzo ma esprime esattamente ciò che penso e ciò che ho provato di fronte a questa vicenda.
A lui la parola, ve ne consiglio vivamente la visione:

Un impegno concreto

Per il momento non mi esprimero', esclusivamente perche' l'unico che aveva diritto di parola sulla questione e' stato zittito dal rumore assordante di persone grette e stupide.

Quindi vi propongo un impegno concreto, scrivete a Sacconi. La proposta e' di inviargli questo link. Sono cose che succedono effettivamente ogni giorno... solo che lui non se ne rende conto, se fosse un medico invece che un giurisprudente diventato deputato a 29 anni FORSE avremmo qualche chance in piu'...
d

martedì, febbraio 10, 2009

Oggi - letture

http://genova.repubblica.it/dettaglio/G8-depositata-la-sentenza-Erano-certi-dellimpunit%C3%A0/1588650?ref=rephp

Ma i giudici veramente danno queste sentenze o e' una presa per il culo? La Fletcher avrebbe fatto meglio di sicuro... Come cazzo fanno a dare una sentenza del genere? E' completamente ipotetica, non c'e' un solo fatto... e' una cosa scientificamente scandalosa... come parlare del sesso degli angeli che probabilmente sono maschi o probabilmente femmine o probabilmente qualsiasi altra cosa o probabilmente agivano nella certezza dell'impunita'... follia.

Altra cosa da leggere:
http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/09/riposo-soldato-sacconi/

d

sabato, febbraio 07, 2009

dobbiamo farlo

Difendiamo lo stato laico e di diritto! Domenica undici e mezza tutti in Piazza Unità d'Italia.
Avvisate tutti!
d

L'antibufala

Segnalo, a chi non lo conoscesse questo blog http://attivissimo.blogspot.com/ che da molto tempo svela le varie bufale di internet e non. Se vi arriva una mail sospetta li è io primo posto dove andare a guardare

Il mio tallone da killer??

venerdì, febbraio 06, 2009

giovedì, febbraio 05, 2009

La visione di Voyager da vicino - der Tibburtino (M. Morri)

Quello che sto per raccontare, è veramente successo. Paradossalmente, non devo inventare nulla, per raccontare qualcosa di interessante, misterioso. E inquietante.
Era una fredda giornata di ottobre, più di un anno fa; ero ancora uno studentello del terzo anno, tesi lontana, tanti esami davanti, umore plumbeo, come il cielo di quel giorno. Università La Sapienza, Roma, Dipartimento di Fisica, Laboratorio di Sistemi e Segnali; ovvero : come imparare ad usare strumenti che i pastori armeni usavano dieci anni fa.
Esco, mi serve una pausa caffè. Mi servono dieci pause caffè. Forse anche qualcuna in più. Noto una strana attività nell atrio, davanti alla vetrina che custodisce tutti gli strumenti, le lettere e gli appunti dei Ragazzi di Via Panisperna. Beati loro, penso, avranno pure avuto un esame di falegnameria nel loro curriculum, ma almeno non dovevano stare 6 ore alle prese con una Z80. Non funzionante. Mai.
La strana attività cresce di intensità con il passare del tempo, e contemporaneamente si prolunga la mia pausa caffè; anzi, chiamo amici. La cosa si potrebbe fare interessante, sicuramente più del laboratorio. Non so in realtà a cosa sto andando incontro.
Vedo lunghi cavi neri di alimentazione che vengono montati; in puro stile ikea, un carrello con delle ruote scorrevoli compare in dieci minuti da dentro una scatola, vengono montati dei fari, dritti sugli strumenti. Quella giornata così schifosa, tempo grigio, laboratorio grigio, assume una tonalità più vivace. Che sia un documentario su Fermi? Sul dipartimento ? Un servizio sulla ricerca? Finalmente si ricordano di noi, che esistiamo, che ci occupiamo del futuro del nostro Paese, dell'intero genere umano? Finalmente ci danno quel minimo di importanza che serve a darci la forza di continuare a studiare cose vecchie, e fondamentalmente inutili?
Confesso di averci creduto, con tutto me stesso, per cinque lunghissimi minuti.
Fino al suo arrivo.
Come tutte le cose inaspettate, fu una sorpresa.
Passo incerto, ondulatorio, sorriso un pò ebete stampato in faccia; da l'aria di uno che lì ci è capitato per caso. Si guarda intorno, sguardo vuoto, forse non sa dove si trova.
Sulle prime non lo riconosco; la figura è mastodontica, due metri di altezza minimo, e tutto potevo credere, tranne che in così tanto spazio, fosse custodita così poca dignità.
Sulle prime non lo riconosco, probabilmente non lo voglio riconoscere.
Sulle prime non lo riconosco, ma sulle seconde si. Giacobbo.
Voyager
Cazzate
Minchiate
A casa mia
Qui
Ora
Fermi
I pensieri si susseguono veloci, stento a metterli in ordine. I sogni crollano. Le speranze... travolte pure loro. Niente di tutto quello che avevo immaginato, è vero. Non è un documentario, nessuno si ricorda di noi : è l'ennesima sequela di notizie false, sceme, costruite per incantare uno share di creduloni e ignoranti, che pensavo veramente che i Maya sono venuti dallo spazio. O una cosa del genere.
Giacobbo si prepara a registrare. Si avvicina alla vetrina, spalle alla telecamera. Poi, d'improvviso, si gira, fulmineo. E comincia a registrare.
Dio, ti prego, non può essere così scemo, non è umanamente possibile.
Va avanti così per mezz ora. La mia pausa caffè è diventata definitiva. Voglio vedere come va a finire la storia, anzi, devo vedere come va a finire la storia.
E arriva, desiderata, l occasione di guardare in faccia il mostro.
Sono lì, immobile, basito, con il sedere poggiato al termosifone di fronte la macchina del caffè. Lui arriva, la troupè fa pausa, e con lo stesso passo ciondolante del suo arrivo, si dirige verso di noi.
“Funziona?”, domanda
“Certo”, rispodiamo io ed altri tre miseri, in tono cordiale, con qualche nota di gelido.
“C'ho na sete..”. L'accento romano è più pesante e marcato del mio. Incredibile.
“Ma, cosa state registrando?”. Non ci credo neanche io. L'ho chiesto, ho deciso di portare fino al culmine la mia sofferenza.
“Ma na nova puntata de Vojagger, non so se lo seguite”. Si lo seguiamo, come seguiremo te. Ma per beccarti prima o poi da solo.
“Ah, su cosa?” Continuo a chiedere, continuo a farmi del male.
“ma sul cronovisore di fermi, na cosa conservata in Vaticano con cui fermi vedeva nel futuro”
PEM
BUM
PIM
GASP
Lo ha detto. Ha detto Fermi come se non sapesse chi fosse, per questo lo scrivo senza iniziale maiuscola.
Ha detto cronovisore. Ha detto vedere nel futuro. E mille volte peggio di quello che potevo immaginare. Le parole non escono, restano intrappolate in una faccia che definire stupita, è dire poco. Come se Ilona Staller fosse venuta a dirci, a me e a quei poveri sventurati che eravamo li, che lei, sotto sotto, non voleva fare la pornodiva. Ma la maestra elementare.
Giacobbo, miracolosamente, capisce. E proferisce parole, che rimaranno per sempre impresse nella mia memoria, che tramanderò ai miei nipoti, che vorrò come epitaffio.
“A regà, capisco che ve sembra magari strano, e che passate na situazione difficile; io so laureato in Scienze Politiche. Qui, se volete campà, er lavoro ve lo dovete inventà...”
Il lavoro ce lo dobbiamo inventare.
Così come è venuto, scompare, ciondolando. Smontano i fari, smontano il carrello, spariscono le telecamere.
Rimaniamo io, tre amici, un caffè freddo, il brutto tempo. Ah vero, anche il laboratorio.
Andiamo va, che è meglio.
MM


ps: Siccome questo post viene visitato molte volte al giorno, mi sento in dovere di alcune precisazioni. Il post è stato scritto da Maurizio Morri (successivamente diventato membro del team di questo blog), e pubblicato (all'epoca) da Davide Scaini. Quindi se citate questo articolo, citate correttamente l'autore. Grazie.
Qui un gruppo di facebook per una sorta di "class action" contro Voyager.

mercoledì, febbraio 04, 2009

Breaking News



La notizia è di quelle destinate a rimanere nella Storia: grazie ad una congiuntura accademica favorevole è imminente un mio ritorno a Trieste!
Ci sono un sacco di brindisi arretrati e poi non disdegnerei un revival LunedìFilm (anche se magari non proprio lunedì).
Spero non siate messi troppo male con gli esami...

Una buona notizia

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=22052&cat=cronaca

d

martedì, febbraio 03, 2009

Il tiramisù - di Elisa Pinat

...allora, siccome lo scorso mese ho tirato pacco...stavolta mi sono ben guardata di ripete tale sgradevole avvenimento.... e quindi ecco a voi la mia preziosa ricetta del tiramisù.

dosi per 6 persone circa (anche più, dipende se sono dei lupi o meno)

  • mezzo chilo di mascarpone, preferibilemente se trovate di quello fresco al banco formaggi, altrimenti uno qualsiasi va bene. (io solitamente prendo torvis, o galbani, o qualsiasi cosa, credo anche despar)
  • 5 uova fresche grandine se possibile
  • cinque cucchiai da minestra colmi di zucchero
  • caffè freddo, tipo due moke da tre
  • un pacco grande o due di savoiardi (meglio che avanzino piuttosto che manchino!)
  • rum o marsala (io ho sempre messo il primo, ma qualcuno mette anche il secondo: io, sinceramente, non so che gusto abbia!)
  • cacao amaro in polvere
procedimento.
versare in una terrina il rosso delle uova, ed aggiungerci lo zucchero. mescolare con una frusta fintanto che il composto non diventa bello spumoso e bianchiccio. aggiungere quindi poco per volta il mascarpone facendo attenzione che non formi dei grumi con il resto. una volta aggiunto tutto il mascarpone montare a parte gli albumi a neve fermissima. aggiungere pure questi alla crema di mascarpone. i bianchi dell'uovo vanno aggiunti poco per volta facendo attenzione di mescolare sempre dal basso verso l'alto, possibilmente piano, in modo tale da non smontarli.
una volta preparata la crema il più è fatto.
qualche ora prima di preparare il tiramisù, preparate due moke da tre, o una quantità sufficiente di caffè, che versate in un piatto, o dove volete, per far raffreddare. è assolutamente importantissimo far raffreddare il caffè altrimenti i savoiardi diventano una pappa molliccia...
una volta che il caffè è freddo, prendete il rhum e mettetene a piacere dentro il caffè. ( a discrezione si può aggiungere il rum anche al composto rosso d'uovo-zucchero)
ora, ci sono due alternative: aprite i savoiardi ed iniziate ad immergerli poco a poco nel caffè
caso 1: se passerà abbastanza tempo dal confezionamento del tiramisù alla consumazione immergete velocemente nel caffè i savoiardi solo da un lato
caso 2: se mangerete il tiramisù in breve tempo potete immergere entrambi i lati dei savoiardi, ma a questo punto attenzione perchè si ammorbidiranno veramente un sacco
una volta deciso cosa fare procedete ricoprendo il primo strato dello stampo con i savoiardi. una volta terminato lo strato metteteci la crema, e poi di nuovo: savoiardi nel caffè, crema....fino a riempire lo stampo intero.
anche per l'ultimo strato le alternative sono due, ma io ne ho provata sempre e solo una: o cospargete la superficie di cacao amaro in polvere o la cosparegete di caffè sempre in polvere. la scelta sta nella volontà di rendere meno nauseante il dolce "eccessivo" del tiramisù stesso...ma boh, a me pare che, una volta arrivati fin qui, caffè o cacao poco importa...

ciao a tutti
elisa

mercoledì, gennaio 28, 2009

Pillole di saggezza

Poco tempo per scrivere.
Mi limito a citare..


"In questa orribile mischia teoideologica combattuta, da molti in buona fede, da troppi per far legna politica, sul corpo di una donna ridotta a macchina e sulla coscienza dilaniata di un padre resta per me senza risposta la domanda essenziale: che cosa s’intenda oggi per “morte naturale” in un mondo popolato da milioni di persone, eminenze incluse, che vivono a dispetto della natura che li aveva condannati. Dunque chi, se non il paziente o il suo legittimo custode determinato da giudizi terzi e disinteressati, può decidere fino a dove possa spingersi la sfida contro la volontà di quella natura che poi, contraddittoriamente, s’invoca per fare l’opposto?"

Vittorio Zucconi

lunedì, gennaio 26, 2009

Images

Vediamo se qualcuno riconosce il libro da cui è tratta questa immagine..

Non c'è speranza...

A differenza di quanto poeticamente ci suggerisce Marco, sono certo che per alcune cose non ci sia proprio speranza.
La Chiesa, ad esempio..

I preti ultimamente mi hanno proprio rotto i coglioni.

Hanno cominciato con l'attaccare il mio amato Barack per aver sbloccato i fondi per l'aborto e la ricerca sulle staminali (link).

Hanno proseguito con una stronzata colossale come l'affermazione "Internet è un dono di Dio". Ma quale dono e dono! Allora anche i Lego sono un dono di Dio? E la carbonara? E gli omosessuali? Il cardinal Milingo? Le cluster bombs? La Multipla?
Grazie dei regali, Dio, ma non è il mio compleanno.
In ogni caso è un passo avanti: meglio YouPorn che i chierichetti...

Non contenti, hanno continuato togliendo la scomunica al vescovo negazionista Richard Williamson che sostiene la non esistenza delle camere a gas. Vergognosa la scelta quanto il tempismo: domani è la Giornata della Memoria.

In ultimo, si erano intromessi (as usual) negli affari italiani, arrivando a sostenere che chiunque può arbitrariamente decidere di non rispettare una legge dello Stato se, sempre arbitrariamente, ritiene che questa contrasti con la sua morale.
Una sorta di istigazione a delinquere (art. 414 Codice Penale) in nome di Dio.

Ora, finalmente, è stata fatta un po' di giustizia e Beppe Englaro, papà di Eluana, ha vinto il ricorso al Tar della Lombardia contro Formigoni il ciellino che voleva impedire l'applicazione di una regolare sentenza della Cassazione.
Formigoni, hai perso.
Vaffanculo!

giovedì, gennaio 22, 2009

Autostati della cippa (rità)

La lingua è un ottimo modo per non intendersi, ma è l'unico che abbiamo.

Oppure siamo la seconda fondazione e non lo sappiamo...
Davide

martedì, gennaio 20, 2009

Giornalismo merdoso... e non italiano!

Dal titolo si capisce subito che è una super chicchissima! Una di quelle mosche bianche ma gonfia di ignoranza... ma tanto gonfia.
Questa è la notizia.
Riguarda la storia di una completa rincoglionita (del Madison Area Technical College, probabilmente pagata da Microsoft) che ha comprato un dell con ubuntu e ha chiesto il risarcimento alla dell perché non riusciva a installare la suite Word etc della Micro$ozz. Ma questo non mi interessa minimamente se una è stupida sarebbe giusto che il leviatano se la mangiasse cellula a cellula. La morte per l'ignoranza mi sembra il minimo; la sofferenza infinita sarebbe più giusta (questa è una frase alla SzM). Comunque la pena più grande che le commino è la mia ignoranza, nel senso che ignorerò lei e il suo piccolo cervello.

La cosa scandalosa è l'aricolo che ne è stato fatto... colmo di boiate insopportabili. Cito:

That's an operating system for your computer similar to Windows that contains Linux. It's highly regarded among some people and extremely popular with certain circles of computer users because it's free.

Simile a Windows? e in cosa? Intanto ' un sistema veramente operativo mentre winsozz non si puo' definire tale. Poi "among some people" un bel cavolo! Some sarai tu e tua sorella, noi siamo in tanti e non lo usiamo perche' e' gratis (forse anche perche' e' gratis...) ma soprattutto perche' non c'entra una beata banana con winsozz, mai sentito parlare di FOSS?
Anche il giornalista, inebriato dalle orride vette della marron-ragazza, si inerpica in improbabili discorsi su cose che non conosce. Anche all'estero i giornalisti alle volte avrebbero duvuto dedicarsi ad altri lavori.

Schubert says she never heard of Ubuntu until learning that she accidentally bought it.

Piuttosto impossibile, dato che i siti della dell sono ben separati.. anzi, devi proprio andare in cerca di comprarti il pc con Ubuntu.

Later, she discovered Ubuntu might look like Windows, but it doesn't always act like it.

Ribadisco che non si assomigliano neanche in un'unghia, e per fortuna che non si comportano allo stesso modo...

Her Verizon High-Speed Internet CD won't load, so she can't access the internet. She also can't install Microsoft Word, which she says is a requirement for MATC's online classes.

Immagino non servano commenti a questo abisso di ignoranza... e poi sono sconvolto che una scuola abbia come prerequisito l'utilizzo di Micro$oft Word. Pessimo!

Schubert's computer came with Open Office, a word processing software package that is compatible with Microsoft Word. She says she wasn't aware it was compatible. MATC promised to show her how to save documents in compatible formats so she could enroll in online courses again.

Qua pero' si evince che e' solo la sua ignoranza a dominare la vicenda.

Sembra inoltre che non fosse proprio cosi' blando di ignoranza l'articolo. Infatti, da alcuni rumours, in un articolo precedente il giornalista sembrerebbe fosse ancora piu' ignorante di quanto traspare ora, prendendosi la liberta' di sfottere linux anche...

Continuerei questo semi-report di baggianate con questo, un articolo correlato a questa storia.

Our Consumer Reporter Dan Cassuto wrote a story Tuesday that caused a bit of a stir among computer-lovers...extreme computer lovers.

Ma uno puo' essere cosi' stupido?

Some of you are scratching your heads out there. You're thinking...if it's not Windows then it's Mac. What's this "ubuntu" ... a made up word?

Insiste a impanarsi nella sua ignoranza come fosse un vanto.

I admit, I had heard of the Linux based system before. I had also heard that it was a better system than Windows and Mac...and, here's the kicker...IT'S FREE.
[...]
But, I've been with Windows since the early 90's and have trouble with change. More on this in a bit.

Non commento.

It really wasn't about Ubunto; how it works, etc. It was about a woman who ordered something, realized she made a mistake, asked Dell to fix it and they told her Ubuntu would be fine but when she got it, she realized it wasn't for her. While Ubuntu probably would've been OK for her, she didn't really want to learn how to use a new operating system. She wanted a computer to take college classes. It's a pure consumer driven story. It was not an attack on Ubuntuat all. But it does show that change can be difficult...especially when people are unaware of products, services, new technological advances, etc.

Illuminato dallo Spirito Santo (fatto di materia non barionica a quanto ci dicono, la Chiesa non si e' ancora proninciata in merito) sembra aver ripreso leggermente le connessioni neuronali si una persona sana. A parte i numerosi (spero) typo di Ubuntu in Ubunto che mi fanno pensare che 'sti qui nemmeno rileggono i loro articoli... finche' non lo faccio io va bene.


Il giorno più bello

Oggi attorno alle 18 ora italiana, in 44mo Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama giurerà a Washington e inizierà i 4 anni del suo mandato.

Fanculo gli esami e lo studio!
E' il momento che aspetto da più di un anno e non me lo perderei per niente al mondo!

Diretta su RepubblicaTV

m.

domenica, gennaio 18, 2009

Cervelli Fini

Gianfranco Fini, l'uomo che tutto il regno minerale ci invidia, è allo stesso tempo estremamente intelligente e incredibilmente modesto; così, per non far sentire noi comuni mortali troppo stupidi, ogni tanto dice una stronzata.

Nei giorni in cui tutta la destra italiana si è riscoperta sionista, il Nostro coglie l'occasione per tirare una bordata alla controparte araba: “Nelle moschee si preghi in italiano per evitare istigazioni all'odio”, ovvero “Il Corano sia letto nel paese in cui si trova il musulmano” (link).
Geniale!
E nessuno c'era mai arrivato prima!
Da che mondo è mondo quando si arriva in un Paese è buona educazione cambiare la propria cultura, a cominciare dal proprio modo di pregare.

Già che ci siamo, mi hanno segnalato che anche in piazza San Pietro, nella cattedrale cattolica più importante del mondo, un signore con uno strano cappello a due punte recita regolarmente il proprio rito in una lingua incomprensibile, forse inventata (link).
E mi risulta che anche in sinagoga si preghi in ebraico. CHI CAZZO LO CAPISCE L'EBRAICO?!
Urgono esternazioni di Fini.

In ogni caso, d'ora in poi tutta la discografia di Elvis Presley verrà reinterpretata ed eseguita in italiano, così che il Presidente possa controllare che i brani non contengano istigazioni all'odio o al matrimonio gay.


m.


PostScriptum #1. Fini ha detto quello che ha detto mentre era ad Abu Dhabi. Penso fosse semplicemente stufo di sentire la gente parlare una lingua che non capisce.
Gli passerà...

PostScriptum #2. Consiglio due letture che non c'entrano: il solito, desolante, Saviano (link) e, una volta tanto, Beppe Grillo (link).

Facci vedere che ci vuoi bene!

 
Lo trovate sotto alle etichette!

Il pescatore di anime (salve) - di Florian Zenoni

In questi giorni di commemorazione per i dieci anni della morte di Fabrizio De André, siamo in tanti ad aver avuto modo di (ri)scoprire l’opera del cantautore genovese. Sono emerse più di una volta le occasioni di confrontarsi, magari con chi aveva già un po’ di dimestichezza, su qualche piccola discussione circa particolari canzoni, e loro riarrangiamenti da parte di altri cantanti/gruppi. Intendiamoci, niente di troppo trascendente.
Accadde così che tornando dalla mensa portai la mia opinione sulla canzone Il pescatore, presente per la prima volta nel 45 giri uscito nel 1970 Il Pescatore/Marcia nuziale. Ciò che ne penso è che alla prima versione studio di questo disco (quella in cui de André fischietta il ritornello) preferisco decisamente quella della storica tournée con la PFM (1979), che a mio modo di vedere rispecchia molto meglio il messaggio di vita e di speranza che la canzone mi trasmette.
“La prima versione è troppo sottotono”, dissi più o meno.
“Ma il pescatore è una canzone triste”, mi rispose Marina G. con la sua voce flautata. “Come sarebbe a dire triste?”, replicai impettito. Venni così brutalmente a conoscenza del fatto che la schiacciante maggioranza delle persone che mi circondavano in quel momento, avrebbero giurato sulla loro madre che nella canzone il pescatore viene ucciso dall’assassino.
La cosa mi colpì, perché mi piace sempre di tenere conto delle diverse possibilità d’interpretazione dei film o delle canzoni, e questa del pescatore che muore non mi era mai passata per l’anticamera del cervello.
Risi di loro, ma in maniera nervosa, come ridono i chihuahua davanti ai genitali di un alano (cit.).
Qualcuno era sul punto di fregarmi; decisi presto di passare alle contromisure. Veloce come il pensiero, corsi ai PC dell’aula informatica del piano terra, dove al termine di oltre dodici minuti e mezzo di caricamento della pagina di Google, recuperai il testo della canzone.
Lo riporto di seguito.

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.


La lettura collettiva mi sollevò, e ha rinforzato la mia interpretazione (ben poco originale) del testo; a mio modo di vedere, basta la semplicità del testo stesso per mettere in difficoltà un eventuale “avversario”, fautore della tesi omicida.
Notiamo immediatamente che nulla si dice circa una persona che muore. Siamo bambini grandi e abbiamo tutti gli occhi per leggere, quindi vi risparmio la parafrasi pedante del testo.
Per spiegare come la penso, preferisco prenderla un po’ alla lontana. Ciò che per me è più o meno evidente, sono i riferimenti alla simbologia cristiana: Il pescatore altri non è se non un ideale discepolo odierno di Gesù Cristo. L’importanza della figura del pescatore nel Nuovo Testamento è fuori discussione. Essa ricorre in passi significativi:
• Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare, perché erano pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini». (Mat 4:18-19, identico in Mar 1:16-17);
• La parabola della rete (Mat 14:47-51);
• La pesca miracolosa (Lu 5:1-11).
Allargandoci alla simbologia dei primi cristiani, com’è noto il pesce veniva utilizzato dalle prime comunità per indicare la propria religione (http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo#Il_simbolo_del_pesce).
Colpisce poi il riferimento diretto all’eucaristia nel condividere il vino e il pane, rafforzato dal contesto proverbiale del dar da bere agli assetati (vi risparmio i riferimenti nelle Scritture, perché si sprecano; se non siete allergici potete leggere questo: http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Celebrazioni/2000-2001/Dar%20da%20bere%20agli%20assetati.html). Per farla breve, nel momento in cui il vecchio pescatore non denuncia ai gendarmi che lo interrogano l’omicida con gli “occhi da bambino”, la canzone diventa una bellissima storia di perdono, che si rifà senza tanti giri di parole al messaggio evangelico.
Dato che niente di davvero esplicito sembra descrivere l’omicidio, i sostenitori della tesi sanguinaria si trovano costretti a concentrare il loro fuoco facendo leva sul certo misterioso e, per loro, ambiguo “solco”, che tutti ricordiamo e che disegna quella “specie di sorriso” sul volto del pescatore. Il solco rappresenterebbe la gola del pescatore (ma siamo sicuri che la gola giaccia sul “viso”?), il quale a questo punto sarebbe stato sgozzato senza pietà e senza motivo evidente da un assassino, il quale, lo ricordo, viene descritto da de André come avente a malapena il tempo di dissetarsi e mettere a tacere i morsi della fame, per di più con le forze dell’ordine alle calcagna.
Sorvolando sul fatto che il solco del pescatore viene descritto, immutato, tanto all’inizio quanto alla fine, ci si può anche chiedere in virtù di quale logica i gendarmi (gli stessi, mi piace pensare, anche se non c’entra, che porteranno via Bocca di Rosa “con i pennacchi e con le armi”) si possano rivolgere candidamente ad un uomo sgozzato, e di conseguenza ricoperto di sangue, chiedendogli informazioni circa un fuggitivo.
Insomma, a mio parere bastano poche considerazioni per salvare il povero pescatore da una fine tanto tremenda. Si  potrebbe introdurre poi un discorso più ampio, coinvolgendo ragionamenti sulla forte coerenza interna della poetica di de André, quella che mette in primo piano i derelitti, i peccatori, le minoranze abbandonate a se stesse, gli emarginati del mondo. E’ un tema fortissimo che si può rintracciare in buona parte della sua discografia, e che trova la massima espressione nell’album Fabrizio de André (detto L’indiano), ma soprattutto nel suo album capolavoro Anime salve. De André non ha che uno scopo: vuole valorizzare gli ultimi (perfino i banditi dell’anonima sequestri sarda che lo rapirono insieme a Dori Ghezzi nel 1979). Che senso ha allora associare ad un assassino disperato “occhi enormi di paura”, che finiscono per rimpiangere l’infanzia (la memoria è già dolore e sgg., ovvero segno di pentimento), se poi gli si attribuisce la morte di un vecchio inerme?
Mi si dirà, ora basta, le opinioni sono opinioni. Ma prima che ciascuno si forgi una volta per tutte il proprio punto di vista, volete sapere cosa ne pensava l’unico che in tutta questa storia ha davvero voce in capitolo? Mi viene incontro la raccolta dei testi “Come un’anomalia”, pubblicata da Einaudi, che si è presa la briga di associare ad ogni canzone un commento di Faber, tratte dalle interviste rilasciate a quotidiani o riviste, da un paio di libri (citati) e dai commenti di De André durante l’ultimo concerto (1999).
«Genova è anche gli amici vivi che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i pescuèi che, proprio come ne Il pescatore, hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e, qualsiasi cosa tu gli confidi, l'hanno già saputa dal mare.»
E credo che queste parole possano chiudere la mia piccola riflessione.

Flo

venerdì, gennaio 16, 2009

Prender sonno, a volte ritornano.

È così probabilmente che iniziano quelli che sanno scrivere. Io non ne sono molto capace, quindi volevo dirvi che ogni volta che sto per addormentarmi... tutto d'un colpo... mi ricordo cose che devo fare, mail a cui devo rispondere, soldi da pagare (l'affitto! merda!) e mi tocca destarmi dal tentativo di sonno e prendere appunti sul primo foglietto... Allora: divisione spese viaggio, spesa, guanti, comprare fogli bianchi (sono agli sgoccioli... ma sai che scrivo minimo 1400 fogli all'anno fronte/retro con le mie manine?) , ah e poi devo svegliarmi presto domani che devo ripassare nucleare, e chissà se adesso mi riaddormento. Certo che avrei voglia di scrivere, e di saper scrivere (magari anche lo insgnano), una di quelle belle storie... a me piacciono quelle, tipo Pennac, soprattutto l'atmosfera, anche amorosa, che lui riesce a descrivere così bene. Mi piacerebbe essere in grado di scrivee e dire belle cose "stella mia indicami la strada... ti seguirò dovunque" "io e te siamo come il pane e il burro" (l'originale era credo "like two peas in a pod") ma sono un po' troppo asciutto per uqeste cose. [e poi faccio 200 incidentali incastonate l'una nell'altra]
Prova scritta di italiano, maturità: "prof... avrei finito... basta così? Due facciate piegate a metà,ma c'è tutto eh!" "alla Scaini? ...scrivi un po' di più va là..." penso avrebbe voluto aggiungere "sennò ti capisci solo tu". Penso che quell'uomo apparentemente burbero e disadattato alla società del consumo mi avesse capito, ancor prima che io capissi me. Per questo a volte eravamo in disaccordo. Mi piacerebbe rivederlo e vedere l'effetto che fa. Ricordo il suo sorriso mascherato dalla barba... rideva spesso da solo, ma non si notava. "L'ellissi della copula... Scaini l'hai capita?" direi di sì. Anche io rido e ridevo spesso da solo. Quella volta eravamo in due, ma su vent'otto... a noi faceva ridere.
Voglio dormire, voglio che la vita mi dia ancora persone del genere. Persone di cui ti innamori senza conoscerle, che stimi incondizionatamente, perché "così ti viene". Lui era (è) uno di quelli. Che sei poi conosci probabilmente eviti.
Nella fotografia sono importanti le luci, ma sono fondamentali le ombre. Voglio un mondo in bianco e nero, con delle belle ombre... a me piacciono belle morbide... e anche le donne dovrebbero esserlo, almeno un po'.
Prima di dormire più o meno così vanno i miei pensieri.
d

Giornalismo creativo...

...devo aggiungere che è italiano?
Andrea mi segnala questo... buona visione.
d

giovedì, gennaio 15, 2009

Cathoogle sta arrivando e ci conquisterà tutti

Pietro mi segnala con sincero terrore questa chicchissima a sfondo squisitamente religioso...
spero che Michele abbia il tempo per commentare ;-)

d

ps: Invece di dare la notizia e basta come tutti gli altri... ho provato a verificare...
ma a voi funziona??? a me no... e di certo sembra non trovare "god"... come Michele suggerisce

mercoledì, gennaio 14, 2009

In missione per conto di Dio

Il mio gatto, ogni settimana, si sceglie un angolo della casa dove andare a dormire e, per 7 giorni, lo troverete sempre lì, sulla stessa poltrona, in fondo allo stesso letto, al centro dello stesso tappeto.
La settimana dopo cambia e si affeziona ad un altro sito e così via.

Allo stesso modo io. Ogni tanto scelgo un argomento e divento monotematico; ho avuto il periodo Saviano, il periodo Elezioni Americane e molti altri.
Ora sono in periodo "Chiesa e Politica" (che fra l'altro è uno dei topoi di questo blog)
Ahi ahi ahi!

Oggi per esempio, nel corso della mia abituale rassegna stampa online, mi sono imbattuto in una 
notizia non freschissima ma che purtroppo (causa assenza di televisione) mi ero evidentemente perso.
Magdi Allam(...scusate, Magdi Cristiano Allam, come è stato battezzato la scorsa Santa Pasqua direttamente dalle Sante mani del Santo Padre) ha deciso di fondare un nuovo partito: Protagonisti per l'Europa cristiana.
Molto propositivo e aperto il programma: no all'aborto, no al divorzio, no alle unioni gay, no alla ricerca sulle staminali, no all'eutanasia, no alle moschee. Di tutto il resto si può discutere civilmente.
La Sen. Paola Binetti plaude.

Per i prossimi appuntamenti elettorali quindi i cattolici d'Italia avranno solo l'imbarazzo della scelta: oltre che per il succitato Protagonisti per l'Europa cristiana potranno optare anche per l'immortale UDC, ma pure per la Federazione dei Cristiano Popolari del fuoriuscito Baccini, o per l'Alleanza Di Centro (l'ADC, notare la pronuncia) dell'equidistante ex giornalista del TG1 Francesco Pionati.
Tutto questo sempre che non torni, a grande richiesta, anche Clementino Mastella.
Insomma, all'appello sembra mancare soltanto la defunta lista Aborto, no grazie...

Che fine hanno fatto i bei tempi del non expedit?


Altre notizie:

- Berlusconi abusa a tal punto del voto di fiducia che addirittura l'abbronzatissimo Gianfranco Fini, Presidente della Camera e uomo di ventenniale tradizione democratica, sente in bisogno di dissentire e andare da Napolitano per sollecitare interventi per il "rispetto della centralità del Parlamento".

- Gomorra escluso dalla corsa per gli Accademy Award. Nonostante Cannavaro facesse il tifo per Garrone e il suo film.

- Neve e maltempo sulla Penisola. E uno studio inglese rivela che l'inverno è la stagione più fredda delle quattro fino ad oggi scoperte.

m.

lunedì, gennaio 12, 2009

Che Tempo Che Fa - Speciale De Andrè

Domenica sera è andato in onda su RaiTre uno speciale di “Che tempo che fa” dedicato ai dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè.

Per chi non sapeva, per chi non poteva, per chi volesse rivedere  ecco il link.

Avendo guardato con interesse la puntata, con i suoi alti (da brivido) e i suoi bassi (non pochi), ci tengo ad esprimere un'opinione sulle interpretazioni che ho ascoltato. Per farlo scelgo lo strumento della “pagella” che mi rendo conto essere molto indelicato e inadatto al contesto, ma che mi consente una certa sintesi (speriamo).

Quello che dirò, in alcuni casi, non vuole togliere nulla a degli artisti che hanno voluto liberamente ricordare un amico, un maestro, cimentandosi con delle canzoni per le quali ogni confronto è inutile.

Luciana Litizzetto - 8: Legge "Le nuvole" con Lalla Pisano (voce anche nell'omonimo disco del 1990). Inaspettata e intensa, mette nella lettura una dose di innocenza che arricchisce il pezzo. Un brano che dovrebbe togliere ogni dubbio riguardo alla natura poetica dei testi di De Andrè.

Lucio Dalla - 4: Le sue attitudini teatrali e il gusto per la sceneggiata potrebbero sposarsi bene con il brano scelto, il "Don Raffaè". Dalla però sciupa l'occasione, sbagliando in più punti il testo. Parrucchino d'ordinanza, sempre più caricatura di se stesso. Grottesco, a tratti imbarazzante.

Gianna Nannini - 7: prima interpretazione femminile per "Via del Campo", triste ballata di De Andrè-Jannacci. La voce della Nannini mi piace da morire e si adatta molto bene alla natura del brano. Forse però si poteva osare di più.

Roberto Vacchioni - 5: L'etichetta di "professore" non gli si scolla nemmeno per una serata simile e, per copione o per volontà, il cantautore si trova a spiegare i testi a dei bambini, cantando con loro. Idea pregevola, ma tutto suona dannatamente artificiale e forzato.

Franco Battiato - 9: Arriva superbamente sino in fondo a "Inverno" (a differenza di quando si commosse durante il concerto tributo del 2000). Non ho commenti da fare. Bisogna soltanto chiudere gli occhi e ascoltare.

Premiata Forneria Marconi - 6: Ripropone, per "Bocca di rosa", i sempre validi arrangiamenti del 1979. Manca però la scintilla, e poi non vedere Di Cioccio leggere i testi sarebbe meglio.

Antonella Ruggiero - 8: Genovese, voce angelica, sceglie di cantare "Ave Maria" dando uno spessore sarcale (complici la voce e l'arrangiamento per anchi) ad una canzone che parla della Maria donna e madre. Esperimento riuscito in pieno. Applausi meritati.

Andrea Bocelli - 7: Ci mette impegno e si vede (ops, pardon) ma forse rende troppo soave e ordinata una canzone, ed un testo, che meriterebbero un'interpretazione più "disperata". In ogni caso buono.

Vinicio Capossela - 6,5: Non sarei riuscito a pensare ad un interprete più adatto per "La città vecchia". Capossela, con la sua aria stralunata e la sua voce roca, riesce da solo a rendere giustizia alla canzone. Avrei preferito un approccio più personale, che non si limitasse solo ad uno sciocco travolgimento del testo.

Jovanotti – 6,5: Si cimenta direttamente da Spoon River, Illinois, nella lettura di Edgar Lee Masters e in una versione acustica de "Il suonatore Jones". La versione è però un po' troppo acustica e minimale, anche dal punto di vista vocale, mentre De Andrè era non solo un grande paroliere, ma un eccellente cantante e un sublime musicista.

Nicola Piovani - 7,5: esegue senza errori e senza strafare le musiche di "Storia di un impiegato", difficilissimo album del 1973. Un medley cupo e incalzanrte che prende allo stomaco.

Eugenio Finardi - 8: Si inserisce sull'ultima eco del piano di Piovani e inizia l'esecuzione di una delle canzoni più belle del repertorio di De Andrè: "Verranno a chiederti del nostro amore". La canta benissimo e soprattutto la interpreta benissimo. La fa sua così che noi possiamo farla nostra.

Samele Bersani - 5: Mi spiace stroncare questo artista che personalmente mi piace molto, ma non posso farne altro; il suo "Bombarolo" è preso probabilmente in una tonalità sbagliata è le stonature non si contano. Nel complesso sembra che sia a disagio. Sembra ci sia qualcosa che non va...

Piero Pelù - 7: Uno dei pochissimi ad osare una lettura originale dei brani e di questo gli va dato il merito. "Il pescatore" di Pelù è folk, allegro e vitale. Evitato il rischio psichedelìa sempre in agguato quando si tratta del rocker toscano.

Massimo Bubola e Edoardo Bennato - 5,5: Bennato se la cava bene: "Quello che non ho" è una canzone che gli si confà. Non altrettanto si può dire di Bubola (co-autore con De Andrè). Meglio che torni a scrivere ed eviti il palcoscenico.

Tiziano Ferro - 8,5: Ebbene sì! Non ho paura di rompere un tabù. La voce di Tiziano Ferro mi è sempre piaciuta; tutto il contrario per le sue canzoni. Ora, alle prese con lo stupendo brano "Le passanti" (già di George Brassens), mostra tutta la sua capacità. Interpreta il pezzo avendolo capito, e le imperfezioni ci stanno.

Ivano Fossati - 6,5: Il voto è merito soprattutto della canzone, "Smisurata preghiera" (quella del mio ltimo post). Fossati è a suo agio, essendo la musica sua, ma appiattisce il brano sullo stile che lo contraddistingue. E poi se la tira.

Mauro Pagani e Cristiano De Andrè - 9: Finale con il botto dal Porto Antico di Genova, cornice ideale "Crêuza de mä". La canzone è un gioiello, l'arrangiamento è quel che ci si aspetta da Pagani e il timbro di Cristiano è l'unico in grado di rendere pienamente onore al padre. A tratti ho avuto l'impressione che Faber fosse lì...

Fabio Fazio – 7,5: spesso retorico ma pienamente partecipe, a tratti commosso, insomma sincero. Vuole fare bene ad ogni costo e un po' si vede, a danno della leggerezza. Ma non poteva essere che lui, amico di Fabrizio, a condurre la serata.

Nessun voto a De Andrè, non mi permetto.

E' semplicemente il migliore.

E ci manca un sacco.

domenica, gennaio 11, 2009

E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati



Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità
di verità

Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco

mercoledì, gennaio 07, 2009

Rassegna stampa

Tra un articolo e l'altro del Codice Civile e tra un grafico e l'altro di economia del lavoro, mentre bolle l'acqua per la pasta, breve pausa per postare due o tre notizie che ho potuto leggere sui giornali di questi primi scorci di 2009.

- Continua la crisi in Medio Oriente e come al solito chi si difende fa più morti di chi attacca. Per carità, il diritto degli israeliani a non diventare carne da macello è, come si dice spesso, sacrosanto; ma quando si bombardano le scuole c'è qualcosa che non va...
Dispiace che l'Unione Europea anche quando riesce ad esprimersi con una sola voce resti palesemente inascoltata.
Dispiace ancora di più che l'illustre e blasonato Governo italiano venga rappresentato sulla scena internazionale da un uomo che di nome fa Franco e di cognome Frattini, un uomo capace, rimanendo serio, di rilasciare interviste sulla guerra in tuta da sci dal suo chalet. Ci mancava che si mettesse a giocare a palle di neve con il giornalista gridando "Allora facciamo che tu sei un bambino palestinese e io Olmert che ti lancia le bombe!".
D'altronde come aspettarsi di meglio dal ministro che durante la delicata crisi estiva in Georgia, mentre i suoi omonimi europei si riunivano d'urgenza, inaugurava la "diplomazia telefonica" scegliendo di non muoversi dal suo buen ritiro alle Maldive e di risolvere la guerra via fax.
(Ah, già! Lo stesso ministro che, in quelle medesime ore, era impegnato ad annunciare urbi et orbi a mezzo stampa la sua relazione con una affermata dermatologa. Il cuore ha ragioni che la ragione non conosce...)
Ci tocca rimpiangere quella vecchia volpe di Max D'Alema, l'unico uomo occidentale, pare, a rendersi conto che escludere Hamas dalle trattative di pace equivale a garantirsi un conflitto infinito.

- Grazie alla mia sempre più approfondita (e deleteria) conoscenza dei social network vengo a sapere che esistono sull'amato Facebook gruppi inneggianti alla Mafia, a Cosanostra e alla malavita organizzata in tutte le sue forme. Si va da "Totò Riina...il vero Capo dei Capi" a "Vota Provenzano". Fin qua nulla che mi abbia particolarmente sconvolto: il mondo è pieno di coglioni (una ricerca afferma addirittura che statisticamente esistano due coglioni per ogni maschio adulto). La cosa si fa però più inquietante quando si legge che dietro alla creazione di questi gruppi potrebbe esserci direttamente il marketing dei padrini per guadagnare consenso tra i giovani.
I dirigenti di FacciaLibro, comunque, non sembrano intenzionati a censurare questa forma di libertà di espressione. God bless AmericanS!
(Ah, gia! Gli stessi dirigenti che poco tempo fa decisero di censurare le fotografie delle donne che allattano: "oscene e sessualmente esplicite". Come essere contrari? Si tratta pur sempre di un maschio che succhia i capezzoli a una donna! Vergognoso!)

- Per restare in clima "orgoglio italico", diciamo pure che noi tutti facciamo il tifo per Gomorra, il film di Matteo Garrone candidato agli Oscar 2009. E' bello sapere che con noi fa il tifo anche nientepopòdimenoche il capitano dell'undici italiano Mr. Fabio Cannavaro:
"Per il cinema italiano spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine dell'Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative".
Quant'è vero, guagliò! Perchè sputtanarsi da soli se nessuno vede la polvere sotto il tappeto?
Ma è un Cannavaro a tutto campo quello che il settimanale di geopolitica "Chi" ci regala in una preziosa intervista: si va dalla relazione Belen Rodriguez-Marco Borriello fino ai matrimoni gay ("Mmmh, su quello, forse, sono più italiano..."). Così ti vogliamo, Capitano! Italiano fino al midollo!
(Ah, già! Questo è lo stesso Fabio Cannavaro che dopo la notte magica di Berlino sfilò allegramente con un tricolore fregiato del fascio littorio. Certamente si trattò di una svista.)

- And now something completely different! :-P

Have a nice day!

m.

giovedì, gennaio 01, 2009

Diritto romano

Cercando del materiale per il mio simpatico esame di diritto privato, mi imbatto in questa notizia:

Città del Vaticano, 30 dic. (Apcom) - Dal primo gennaio il Vaticano vaglierà le leggi italiane e i trattati internazionali prima di recepirli nel proprio ordinamento. Lo stabilisce una nuova legge promulgata dal Papa sulle fonti del diritto vaticano. Il diritto italiano può infatti cozzare, secondo la Santa Sede con "l'immutabilità dei concetti e dei valori" difesi dalla Chiesa su tematiche come la vita e la famiglia (basti pensare al tema del divorzio e delle coppie gay). Tre i motivi indicati dall''Osservatore romano' per spiegare l'adozione della nuova legge, che cancella l'invalso principio di "recezione automatica" della legislazione italiana oltre le Mura leonine. "In primo luogo il numero davvero esorbitante di norme nell'Ordinamento italiano, non tutte certamente da applicare in ambito vaticano; anche l'instabilità della legislazione civile per lo più molto mutevole e come tale poco compatibile con l'auspicabile ideale tomista di una 'lex rationis ordinatio', che, come tutte le operazioni dell'intelletto, cerca di per sé l'immutabilità dei concetti e dei valori; e infine un contrasto, con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunziabili da parte della Chiesa.

In sintesi, da quest'anno il Vaticano non recepirà più automaticamente le leggi italiane, fino a ieri fonti del proprio diritto.
Insomma, il Papa è più avanti di noi!
Quando lo Stato Italiano smetterà di "recepire" automaticamente le leggi della Chiesa?

m.