venerdì, ottobre 24, 2008

Martedi' Lezioni in piazza Unita'!!!!

Astrofisica ci sara'!!

Nel pomeriggio di martedi', (dalle 15) gli studenti e i professori di scienze si ritroveranno a fare lezione in piazza Unita'.. Muovetevi anche voi!!

No alla 133

netlog
riforma
youtube
finanziaria
badoo
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giovedì, ottobre 23, 2008

Berlusconi: "Mai pensato alla polizia"

Chissa' a cosa pensava allora..

Berlusconi: "Polizia negli atenei"


Lo vedo incazzato..


Questa foto e' di ieri sera.. Ora capisco che la lezione era interessante ma potevano venire anche senza le tenuta anti-sommossa


Ironia naturalmente.. Ma intanto un elicottero della polizia sorvola da alcune ore l'universita' a volo radente..
mah

Assemblea del 22 ottobre Piazzale Europa contro la legge 133


Perche' le immagini valgono piu' di 1000 parole..
(poi arriveranno anche quelle..)

L'Universita' di Trieste chiude?


L'universita' di trieste nel 2012
Riassunto:
In una sitazione gia' di crisi per l'universita' pubblica, viene approvato il 6 agosto 2008 il dl 112 (poi legge 133), che piu' che una riforma dell'universita' (come qualcuno vuole farla passare) e' un ingente taglio ai fondi statali per gli atenei. Tali fondi passeranno infatti nell'arco di 5 anni da 6,8 Miliardi di euro a 5.3 Miliardi circa, con un taglio di circa il 20%.
Vengono inoltre ridotte le assunzioni, ad ogni 10 professori che vanno in pensione corrisponde l'assunzione di un unico 1 ricercatore..

Dato che le universita' spendono in media il 100% di tali fondi per pagare gli stipendi, capite bene che con questi tagli non ci saranno piu' i soldi per far funzionare l'Universita'.

Informatevi.. visitate il sito del coordinamento133 (la sezione del materiale e' molto interessante!)

Poi ne parleremo

mercoledì, ottobre 22, 2008

Ancora su Saviano

Monotono?
Sì, forse.
Ma in questo caso me ne vanto.
E' il momento di battere il ferro finché è caldo, di approfittare della giusta visibilità che il fenomeno mafioso sta avendo per parlarne e rompere l'omertà che prima di Gomorra sembrava regnare non solo nei territori dei boss, ma anche nel mondo dell'informazione.

L'appello di solidarietà a Roberto Saviano sta andando alla grande. In meno di due giorni 150mila firme. Ma ancora non basta.
FIRMA L'APPELLO

Oggi Saviano su Repubblica (on-line e cartacea) ringrazia tutti i firmatari e tutti coloro che, in qualsiasi modo, abbiano partecipato alla sua battaglia per ridare dignità a quasto Paese.
Mi fa piacere riportare integralmente questi ringraziamenti.


GRAZIE per tutto quanto state facendo. È difficile dimostrare quanto sia importante per me quello che è successo in questi giorni. Quanto mi abbia colpito e rincuorato, commosso e sbalordito sino a lasciarmi quasi senza parole. Non avrei mai immaginato che potesse accadere niente di simile, mai mi sarei sognato una tale reazione a catena di affetto e solidarietà.
Grazie al Presidente della Repubblica, che, come già in passato, mi ha espresso una vicinanza in cui non ho sentito solo l'appoggio della più alta carica di questo paese, ma la sincera partecipazione di un uomo che viene dalla mia terra.


Grazie al presidente del Consiglio e a quei ministri che hanno voluto dimostrarmi la loro solidarietà sottolineando che la mia lotta non dev'essere vista disgiunta dall'operato delle forze che rappresentano lo Stato e anche dall'impegno di tutti coloro che hanno il coraggio di non piegarsi al predominio della criminalità organizzata. Grazie allo sforzo intensificato nel territorio del clan dei Casalesi, con la speranza che si vada avanti sino a quando i due latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine - i boss-manager che investono a Roma come a Parma e Milano - possano essere finalmente arrestati.


Grazie all'opposizione e ai ministri ombra che hanno appoggiato il mio impegno e quanto il governo ha fatto per la mia sicurezza. Scorgendo nella mia lotta una lotta al di là di ogni parte.


Le letture delle mie parole che sono state fatte in questi giorni nelle piazze mi hanno fatto un piacere immenso. Come avrei voluto essere lì, in ogni piazza, ad ascoltare. A vedere ogni viso. A ringraziare ogni persona, a dirgli quanto era importante per me il suo gesto.
Perché ora quelle parole non sono più le mie parole. Hanno smesso di avere un autore, sono divenute la voce di tutti. Un grande, infinito coro che risuona da ogni parte d'Italia. Un libro che ha smesso di essere fatto di carta e di simboli stampati nero su bianco ed è divenuto voce e carne. Grazie a chi ha sentito che il mio dolore era il suo dolore e ha provato a immaginare i morsi della solitudine.

Grazie a tutti coloro che hanno ricordato le persone che vivono nella mia stessa condizione rendendole così un po' meno sole, un po' meno invisibili e dimenticate.
Grazie a tutti coloro che mi hanno difeso dalle accuse di aver offeso e diffamato la mia terra e a tutti coloro che mi hanno offerto una casa non facendomi sentire come uno che si è messo nei guai da solo e ora è giusto che si arrangi.

Grazie a chi mi ha difeso dall'accusa di essere un fenomeno mediatico, mostrando che i media possono essere utilizzati come strumento per mutare la consapevolezza delle persone e non solo per intrattenere telespettatori.


Grazie alle trasmissioni televisive che hanno dato spazio alla mia vicenda, che hanno fatto luce su quel che accade, grazie ai telegiornali che hanno seguito momento per momento mutando spesso la scaletta solita dando attenzione a storie prima ignorate.


Grazie alle radio che hanno aperto i loro microfoni a dibattiti e commenti, grazie specialmente a Fahrenheit (Radio 3) che ha organizzato una maratona di letture di Gomorra in cui si sono alternati personaggi della cultura, dell'informazione, dello spettacolo e della società civile. Voci che si suturano ad altre voci.


Grazie a chi, in questi giorni, dai quotidiani, alle agenzie stampa, alle testate online, ai blog, ha diffuso notizie e dato spazio a riflessioni e approfondimenti.

Da questo Sud spesso dimenticato si può vedere meglio che altrove quanto i media possano avere talora un ruolo davvero determinante. Grazie per aver permesso, nonostante il solito cinismo degli scettici, che si formasse una nuova sensibilità verso tematiche per troppo tempo relegate ai margini. Perché raccontare significa resistere e resistere significa preparare le condizioni per un cambiamento.


Grazie ai social network Facebook e Myspace, da cui ho ricevuto migliaia di messaggi e gesti di vicinanza, che hanno creato una comunity dove la virtualità era il preludio più immediato per le iniziative poi organizzate in piazza da persone in carne e ossa.


Grazie ai professori delle scuole che hanno parlato con i ragazzi, grazie a tutti coloro che hanno fatto leggere e commentare brani del mio libro in classe. Grazie alle scuole che hanno sentito queste storie le loro storie.

Grazie a tutte le città che mi hanno offerto la cittadinanza onoraria, a queste chiedo di avere altrettanta attenzione a chi concedono gli appalti e a non considerare estranei i loro imprenditori e i loro affari dagli intrecci della criminalità organizzata.


E grazie al mio quotidiano e ai premi Nobel e ai colleghi scrittori di tante nazionalità che hanno scritto e firmato un appello in mio appoggio, scorgendo nella vicenda che mi ha riguardato qualcosa che travalica le problematiche di questo paese e facendomi sentire a pieno titolo un cittadino del mondo.


Eppure Cesare Pavese scrive che "un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".


Io spesso in questi anni ho pensato che la cosa più dura era che nessuno fosse lì ad aspettarmi. Ora so, grazie alle firme di migliaia di cittadini, che non è più così, che qualcosa di mio è diventato qualcosa di nostro. E che paese non è più - dopo questa esperienza - un'entità geografica, ma che il mio paese è quell'insieme di donne e uomini che hanno deciso di resistere, di mutare e di partecipare, ciascuno facendo bene le cose che sa fare. Grazie.


No, Roberto.
Grazie a te.

m.

lunedì, ottobre 20, 2008

Appello per Roberto Saviano

Riprendo il tema del mio ultimo post, un argomento che evidentemente non ha colpito solo me.
Dopo le ennesime minacce camorristiche all'indirizzo dello scrittore Roberto Saviano, il mondo della cultura si mobilita: sei premi Nobel hanno scritto un appello per esprimere la loro solidarietà all'autore di Gomorra e per cercare di smuovere le coscienze
Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - Gomorra - tradotto e letto in tutto il mondo. È minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, Repubblica, e di tacere. Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. È un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini. Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.

DARIO FO
MIKHAIL GORBACIOV
GUNTHER GRASS

RITA LEVI MONTALCINI

ORHAN PAMUK

DESMOND TUTU
L'appello si può fermare sul sito de La Repubblica.
FIRMA L'APPELLO


Anche se personalmente non ho mai creduto all'utilità degli appelli e delle raccolte di firme, credo però anche che dei centomila click che facciamo ogni giorno, questo possa essere un po' più costruttivo o almeno possa farci sentire cittadini più partecipi e quindi più degni.

Ho iniziato a far girare l'appello via mail (un'altra cosa che generalmente non faccio mai). Potete farlo anche voi.

Tentar non nuoce


m.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Consiglio per la lettura

Se oggi trovate 5 minuti liberi vi consiglio di leggere questo articolo uscito su La Repubblica, in cui Roberto Saviano confessa i suoi propositi di lasciare l'Italia dopo le minacce di morte dei giorni scorsi.


Un quadro veramente desolante, schifoso, soprattutto se si aggiunge la situazione istituzionale che vede Berlusconi al 62% della fiducia, a capo di una maggioranza che sta per fare eleggere Corrado Carnevale (il giudice "ammazza sentenze" che definì Falcone "un cretino") presidente della Corte di Cassazione e Gaetano Pecorella (avvocato del premier e ho detto tutto) membro della Corte Costituzionale.

Perchè da noi nessun politico corre a 140 in centro?

sabato, ottobre 11, 2008

Anche l'emulazione(*) ha bisogno di originalità: MyPyx

(*) non si tratta proprio di emulazione ma non facciamo la punta...


- Rigolato - Chiesetta di Valpicetto con impianto di risalita di Ravascletto -

Dalla fantastica mente di Michelino è nato come titolo per la mia (nostra) rubrica fotografica: MyPyx.

Cito: "Ho scelto il nome per la tua rubrica: My Pyx!
E' una cazzata ma ora ti spiego: mi ero messo a pensare a come chiamarla e non mi veniva in mente nulla, allora ho fatto una cosa che faccio spesso per aprire le porte della mia mente. Sono andato su Wikipedia e ho cliccato "Una voce a caso".

Incredibilmente è uscita la voce PYX ("abbreviazione della costellazione della Bussola" ma anche "codice aeroportuale IATA dell'aeroporto civile di Pattaya, Thailandia").

Poi ho riflettuto (!!) è ho notato che Pyx sembra l'abbreviazione di pictures oltre che evocare il termine pixel.
Allora ho partorito lo squallido My Pyx.
Come titolo provvisorio potrebbe andare..."

che ne dite?

d

mercoledì, ottobre 08, 2008

Sondaggi

Questa notte, mentre noi europei dormivamo sonni più o meno tranquilli, a Nashville si è svolto il secondo dibattito presidenziale Obama-McCain.

La stampa marxista-leninista-mangiabambini americana e internazionale concorda nell'assegnare la vittoria dello scontro al senatore dell'Illinois, ma per fortuna una voce di verità si leva da questo mare di menzogne.
FoxNews (network che nessuno può avere il coraggio di chiamare fazioso) ha infatti condotto "a caldo" un sondaggio altamente rappresentativo: ha chiesto ai suoi spettatori di inviare sms ed e-mail per esprimere un giudizio sul dibattito. L'86% di chi ha deciso di partecipare ha proclamato il vecchio Mac vincitore.
Ottantaseipercento!
Penso che in realtà la percentuale sia anche maggiore, ma probabilmente una decina di punti sono stati tolti per non dispiacere troppo al povero Barack. Alla Fox hanno un cuore grande così!

Se anche voi volete farvi un'idea imparziale del risultato, consiglio come sempre l'ottimo sito del NYT.
Impagabile anche stavolta la pagella di Zucconi.

Enjoy!

m.

(Remember: if you are American, vote Republican!)

lunedì, ottobre 06, 2008

Voglio anch'io!

...in attesa di un nome migliore.
Anche questa scattata con la stessa tecnica della precedente e lievemente modificata... in generale odio ritoccare le foto più che altro perché non ho tempo, ma questa mi sembrava rendesse di più con questo b/n.

- rose spot -
ciao
d

sabato, ottobre 04, 2008

Voglio anch'io! (in attesa di un nome migliore)

Come il buon Sz anche io voglio mettere le mie foto sul blog! gne gne...
ma è chiaro che non può essere emulazione, se non altro per le deficienze di costanza che ho. Avevo iniziato tempo fa a postare qualche foto qui e là... e da lì nasceva il tag "Fotografia" (tra le mie preferite Mattino, Ristrutturazioni [per motivi etici], Mondo [per il furto], Donne).
Insomma tutto 'sto testo per dire: vorrei ri-iniziare a postare delle foto, se mi suggerite anche un nome alla pseudo-rubrica mi fate un favore.

- Rosa Antico -

Così per gradire.
d

ps: non avendo obiettivi macro questa foto è fatta con il 17-55 del kit Canon 400D "montato" al contrario (in realtà tenuto in mano).  Procedimento: si monta correttamente, si sceglie il diaframma da utilizzare, si preme il tasto che chiude il diaframma al valore scelto e nel mentre si smonta l'obiettivo. Girare e provare ;-) (trovare la messa a fuoco è roba da ubriachi....)

venerdì, ottobre 03, 2008

"Lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti" - di Paolo C.

Premessa: A tutti quelli che non hanno seneso dell'umorismo: leggete un altro post.
A tutti quelli che non sanno esprimersi in maniera decente: c'è un altro post per insultarci.
Accogliamo tutti i pensieri che siano in tema. Il post l'ho chiesto io a Paolo perché so dotato di intelligenza e sarcasmo tipico delle lande da dove proviene; non necessariamente è quello che pensiamo noi... ma noi siamo degli editori che quando convocano lo scrivano gli danno carta bianca... e 7 righe di premessa ;-)
Vi lascio a Paolo.
Il fatto che circa 1200 personaggi si avvicendino in una staffetta di lettura, che lettura... , finisce in secondo piano rispetto alla scoperta fatta andando a sbirciare tra i lettori:
Pietro Paolo Mennea (Barletta, 28 giugno 1952) è un ex atleta, politico, avvocato, docente universitario, scrittore e commercialista italiano (wiki). Si sono dimenticati elettricista, usuraio, giornalista, industriale, architetto, finanziere, top model, idraulico, attore, stilista, sicario, liutaio e pornostar. vabbé...
Iniziando dall'inizio: il tema del post è "divagazioni sulla lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti senza interruzioni e commenti".
Per cui se non sapete cosa fare tra domenica 5 e sabato 11 ottobre, ricordate che la radio potrebbe essere più insidiosa del solito (www.radiomaria.it).
All'iniziativa partecipano tutti, quasi... Tra gli esclusi emergono Ferrara, Pera, Barbareschi, Costanzo e Mastella. Darà inizio alla prodigiosa pensata, senza interruzioni e commenti, il gran maestro Joseph Alois Ratzinger (265° classificato al trono di Pietro) con il primo capitolo della genesi. Poi via alla gara di lettura con Vescovo Ilarion e Bonafede Maria. Dopo l'interruzione di un commento musicale sarà il turno di Benigni (il fu Mario Cioni).
Tra i tanti nomi noti si riconoscono debitori (Andreotti, Cappon, Del Noce, Buttiglione, Camillo monsignor Ruini...) e creditori (Carfagna, Vespa, Cossiga, Sgarbi, Carlucci, ...) della chiesa cattolica. C'è anche Sacconi (http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Sacconi) su cui rilevo un mio picco di raccapriccio. Il triste epilogo del libro dei libri è affidato a Milly Carlucci (dal teatro delle vittorie) e Tarcisio cardinal Bertone, Amen.
Tanto per far capire la portata di questa trovata, mi sembra il caso di citare la partecipazione di Gianni Alemanno, Fiorellino, Paola Piatagora, Gad Lerner, Enzo Carra, suor Paola, Sandro Curzi, i nonni Ciampi, Michele Placido, mons. Echevarria, Gianni Letta, la Cucinotta, Giletti, Ciccio Graziani, Delio Rossi, Vezzali, Paolo Ferrero,  Scajola, Marzullo, nonché i due ministri Gelmini e Bondi. Perfettamente in linea con l'insegnamento: tutti i ladri e le puttane che sono riusciti a trovare.
In realtà io sono contento di questa iniziativa, non vedo l'ora di sentire Francesco Pisciotta che elenca le atroci e sanguinolente pene del deuteronomio, con le sue fantastiche maledizioni, o i 1000 incesti, tradimenti e vigliaccherie di cui la bibbia è piena. Dai cazzo, c'è Alemmanno che legge "Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e che aveva la chiave dell'Abisso e una gran catena in mano" in memoria del suo passato squadrista!
Ansiosissimo, al solo pensiero di quanti errori di lettura e pronuncia ci saranno, non vedo l'ora di godermi questa 168 ore di comicità.
Comunque vi porto anche buone nuove: ho letto su l'espresso che le entrate dell'0.8% sono in calo (che sia ora di riesumare Wojtyla?): Effettivamente siamo in crisi: la gente va meno al cinema, meno al ristorante, meno a puttane, perché dovrebbe continuare ad andare in chiesa?
Ora basta che le prediche spettano ad altri altari.
Paolo

martedì, settembre 30, 2008

Per un mondo migliore: Google

Google stupisce sempre. Per il suo 10 compleanno ha deciso di stanziare 10 milioni di dollari per supportare le migliori idee per il miglioramento di questo mondo.. Guardate il video e andate al sito del progetto..

lunedì, settembre 29, 2008

Alcuni video di Fisica

Tempo fa mi è arrivata una mail dal Gaudo:

Ho notato che sei un discreto divulgatore scientifico, perciò ti passo questo link

http://blog.wired.com/wiredscience/2008/09/top-10-amazing.html

Spero sia interessante!
Saluti
Marco

E io che speravo di essere almeno un buon divulgatore! ;-)
Comunque li ho trovati interessanti e mi scuso per il ritardissimo!
ciao
d

sabato, settembre 27, 2008

Paul

Terzo post della giornata, questa volta per una notizia che mi rattrista veramente: è morto Paul Newman.

Ci lascia uno dei più grandi uomini del cinema americano. Un attore eccezionale e un cittadino encomiabile, attivo nel volontariato così come nella politica.
Anche se la sua morte non giunge inaspettata, è sempre una brutta notizia.

Voglio ricordarlo con una delle scene più toccanti della sua carriera.

I don't care if it rains or freezes
Long as I got my plastic Jesus
Sitting on the dashboard of my car

Comes in colors, pink and pleasant
Glows in the dark, it's iridescent
Take it with you when you travel far

Get yourself a sweet Madonna
Dressed in rhinestone, sitting on a
Pedestal of Abalone Shells

Going 90, I ain't scared
Because I got the Virgin Mary
Assuring me that I won't go to hell

La sequenza andrebbe inserita nel contesto del film, Cold Hand Luke (in italiano Nick Mano Fredda) ma anche da sola vale.

E' tutto.

Cronaca nera

Quando su Repubblica ho letto questo titolo

"Ferrara, uccide madre e fratello e poi si presenta in questura"

ho omesso di badare alla virgola e subito mi sono fatto un favoloso film mentale: Giulianone che massacra i parenti a colpi di arancia.
L'immagine, benchè decisamente macabra, mi ha suscitato del riso.


(Ok, questo post è veramente inutile...)


Torno su un tema a me tanto caro: le presidenziali americane.
Ieri si è tenuto il primo degli scontri diretti Obama - McCain, in un momento particolarmente delicato della storia americana, un momento che mescola la paura per il fututo dovuta alla grande crisi finanziaria alle aspettative di cambiamento offerte dalla fine dell'Era Bush.

Il video qui sopra è solo uno stralcio. Consiglio la versione come sempre ottima del sito del New York Times e relativa, utile, trascrizione.

Da segnalare:

- Le pragmatiche risposte di Mac alla crisi economica: "I have a fundamental belief in the goodness and strength of the American worker. And the American worker is the most productive, the most innovative. [...] I have a fundamental belief in the United States of America. And I still believe, under the right leadership, our best days are ahead of us."
Un economista nato (o meglio, N.A.T.O.)

Anche Obama non scherza e snocciola tutta la sua competenza in materia finanziaria: "700 billion dollars is a lot of money".
Si impara sempre qualcosa.

- Lo scambio di battute attorno ai 21' 45''

- Il bellissimo commento di Zucconi al dibattito. Mi sono piegato in due quando dice di McCain che "ha tutto il carisma e la capacità di seduzione di una minestrina al brodo di dadi servita nel refettorio di una casa di riposo" e che "il suo obbiettivo principale era quello di essere bianco accanto al nero e quello gli sarebbe riuscito anche se fosse stato zitto per 90 minuti".
Non sono molto d'accordo sul giudizio negativo attribuito a Obama. Il fatto che sia stato poco aggressivo l'ho trovata la scelta migliore: in questo momento il suo compito non è mantenere il voto democratico ma rosicchiare consensi repubblicani giocando sulla crisi economica. Non può quindi mettersi a fare il rivoluzionario...

- Con un po' di orgoglio ho notato la straordinaria somiglianza dell'organizzazione dello studio con quella di un ideale dibattito che progettai per un esame lo scorso anno (anche se la mia regia era più dinamica...)
Peccato non avere sotto mano lo storyboard. Appena riesco faccio una scansione.

Se non ricordo male ci saranno altri due incontri, quindi avremo modo di tornare sull'argomento.

Bye!

m.