mercoledì, aprile 30, 2008

SudAmerica: Colca Canyon. di Tancredi Chinese


Ciao a tutti, oggi sto molto meglio, dopo cinque giorni di antibiotici le cose sembrano migliorare, sta sera avro' l'ultima visita prima della partenza per Arica. Partiremo sta notte per poi domani mattina tentare di passare in Cile ed arrivare fina a Iquique. Tre giorni fa' eravamo partiti per un trekking qui attorno a Arequipa che ci ha portato all'interno del Colca Canyon, il secondo canyon piu' profondo al mondo superato solo da un canyon limitrofo che pero' risulta molto meno spettacolare. Con i suoi circa 3400 metri di profondita' il Colca Canyon supera di due volte il Gran Canyon e offre al suo interno un trekking tanto spettacolare quanto massacrante. Sara' anche a causa degli antibiotici, ma il giorno dopo ero veramente un cadavere! Siamo partiti sabato alle 5 di mattina con il bus che ci ha portato fino a Cabanaconde, da li abbiamo cominciato la spettacolare discesa lungo le pareti del canyon fino al fiume che scorre al suo interno; Abbaimo attraversato il fiume su un decisamente poco stabile ponte sospeso le cui oscillazioni hanno reso lo spettacolo veramente vertiginoso :)
Il clima nel fondo del canyon e' quasi tropicale e i piccoli villaggi al suo interno sembrano veramente immersi nell'eden. La ricchissima vegetazione offre ogni genere di frutti e i coloratissimi fiori attraggono simpaticissimi e vivacissimi colibri' che rendono il paesaggio quasi idilliaco; Per fortuna c'erano anche parecchie zanzare, altrimenti non avremmo mai piu' affrontato la faticosissima risalita :p


Abbiamo passato la prima notte in delle capanne in un villaggio nel fondo del canyon. L'indomani siamo partiti verso le sette per una camminata di circa tre ore che ci ha portato fino ad un'oasi dove abbiamo mangiato e ci siamo rilassati in una delle piscine al suo interno. Il pomeriggio verso le tre abbiamo iniziato l'interminabile scalata che ci avrebbe riportato fuori dall'immenso canyon. La stretta mulattiera che si arrampica lungo le ripidissime pareti del canyon offre dei panorami da brivido, ma il conquistarli non e' imprea da poco. I mille metri di dislivello dai 2400 ai 3400 mslm con pendeza del bu .. troppo.. ci hanno fatto dubitare di mai riuscire ad uscire da quel buco gigantesco dove ci eravamo infilati :)
Dopo circa due ore e mezza la fine dell'interminabile parete ci riempie di gioia. La sera l'abbiamo passata con un gruppo di simpaticissimi pulotti tedeschi..incredibile eh :) eppure erano proprio simpatici, nonostante fossero poliziotti e tedeschi :).. Dopo una troppo breve dormita, il giorno dopo alle cinque abbiamo preso la corriera che ci ha portato al punto piu' profondo del canyon dalla cui sommita si potevano osservare i maestosi e elegantissimi condor che si lanciavano nel vuoto dalle ripide pareti a 3400 m di altezza rispetto il fondo del Canyon.. Spettaccolo veramente d'altri mondi.
Nonostante il rientro ad Arequipa mi abbia fatto capire che come convalescenza un trekking del genere non era proprio il caso.. dato che sono ancora vivo ne e' proprio valsa la pena :) Oggi giornata relax e sta notte Arica, speriamo che sta sera il medico mi dica che va tutto bene. In teoria sta sera dovremmo andare a mangiare il piatto di pesce crudo tipico peruviano, di cui non mi ricordo il nome, proprio con il medico che mi visitera'. Ha detto che ci avrebbe portato lui in un posto dove non rischiamo qualche intossicazione strana.. Se lo dice lui :) Staremo a vedere.
Ciao a tutti, vi terro' informati ..

Alte cariche

Il mosaico è completo.
A coronare un parlamento già di per sè particolarmente entusiasmante non potevano mancare due degni presidenti delle camere: ieri è toccato a Renato Schifani essere eletto presidente del Senato, oggi è stato il turno di Fini per la Camera dei deputati.

Quanto a quest'ultimo c'è poco da dire, lo conosciamo tutti abbastanza bene: un uomo in grado di dichiarare cose come
«Ai combattenti della Decima Mas, espressione più alta del valore dei nostri soldati, va il cameratesco saluto di tutto il Msi [...] Ognuno di voi, e con voi tutti i combattenti delle Forze Armate della Rsi, rappresenta la prova che chi è vinto dalle armi ma non dalla storia è destinato a gustare il dolce sapore della rivincita [...] Dopo quasi mezzo secolo, il fascismo è idealmente vivo.»
oppure
«Mussolini è stato il più grande statista del Secolo [...] Ci sono fasi in cui la libertà non è tra i valori preminenti»
per poi andare in sinagoga e affermare tranquillamente che il fascismo è stato il "male assoluto".
Il tutto rimanendo serio!


Spenderei due parole in più sul Sen. Renato Giuseppe Schifani, noto avvocato civilista siciliano, la cui carriera politica è più breve e meno "nera" di quella del collega di AN.
Legato agli ambienti della DC, il giovane Renato cresce attorniato dalla stima di tutti, la stessa stima che egli riporrà poi nella figura di Silvio Berlusconi, suo mentore e maestro.
La sua è una vita dedicata alla legge e all'onesta, nella quale è difficile trovare macchie.
Ovviamente se escludiamo qualche sospetta COLLUSIONE CON LA MAFIA (l'articolo è lungo ma ne vale la pena).

Ora, con la vittoria del PdL, tutta la fedeltà degli ultimi dieci anni è stata degnamente ripagata: Schifani è oggi Presidente del Senato della Repubblica Italiana, seconda carica dello Stato.
Questo, per essere chiari, significa che se all'ottantatreenne Napolitano dovesse succedere qualcosa durante i prossimi 5 anni (il Cielo non voglia!), Schifani diventerebbe PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
Ripeto: Schifani diventerebbe PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.Mi prendo l'impegno di andare personalmente tutte le sere al Quirinale per assicurarmi che Giorgio prenda le sue pastiglie.

m.

sabato, aprile 26, 2008

Memoria Storica

Repubblica ha deciso di metter a disposizione del grande pubblico il suo archivio di articoli dal 1984 a oggi, è possibile cercare qualsiasi articolo tramite la nuova barra di ricerca in alto a destra. Mooolto interessante direi, per un paese senza memoria, e spunto per futuri approfondimenti o rubriche, magari nel Padu History Channel??
Vedremo, cmq è affascinante leggere articoli del passato per avere il polso della situazione come era allora, o verificare promesse elettorali o riesumare fatti dimenticati, infinite possibilità si fanno strada nella mia mente,.
Speriamo che duri, peccato soltanto non sia venuta fuori prima questa "novità".

venerdì, aprile 25, 2008

La bussola d'oro

Devo dire che ultimamente i film tratti dai libri che ho letto mi hanno abbastanza deluso.
Questo pomeriggio pioveva a dirotto, con tuoni che facevano sbattere i vetri di casa, Leo aveva comprato un barattolo da un quintale di nutella smarza e 5 kg di pane, non c'era niente da fare a parte picchiarci con affetto, e quindi.. vada per il film.. Se non ti aspetti nulla non puoi rimanere deluso.


Invece, oltre ogni aspettativa, il film si è rivelato assai degno, anche confrontandolo col libro, di cui non tralascia quasi nulla e anzi, riesce a trasporre magnificamente la suggestiva atmosfera del romanzo..
La storia fa parte di una trilogia, e di cosa se no (anche noi in italia siamo al terzo capitolo di una saga che spero sia una trilogia), parla di un mondo parallelo al nostro, dove gli uomini hanno una parte del loro spirito e coscienza, in forma di animale che li accompagna dovunque e con cui parlano.. Un mondo dominato dal magisterium ( chi ha detto Chiesa Cattolica??) che cerca di sotterare qualunque ricerca su una specie di particella elementare, chiamata polvere, che ha a che fare con la vita e a dire loro con il peccato originale..
In questo strano mondo vive una bambina orfana, cresciuta in un college a oxford che si ritroverà invischiata in una serie di eventi alquanto interessanti e fortunata possesrice di una bussola dorata, che dice la verità..


Il primo libro serve un pò da introduzione ad un seguito che diverrà sempre più ampio, fino a coinvolgere tutti i mondi e le più alte sfere ;)

Non posso dirvi di più, cmq un libro e film veramente consigliatissimi, sono assai curioso di vedere come verranno resi i prossimi 2 film e se saranno liberi da censure, dato che l'autore da vita a idee abbastanza ardite sul tutto quanto..

giovedì, aprile 24, 2008

Indovinelli in rima... o almeno in assonanza! (di Elisa Benedetti)

Si discuteva un giorno, io e il davide, a proposito di un indovinello scritto in bella calligrafia su uno dei "miiiiillemilioni" (leggi alla Merlino) di post-it appesi nella cucina di casa Scaini&Co.

L'oggetto in questione recita più o meno le seguenti parole:

"Mentre andavo nelle Ardenne,
vidi un uomo e sette donne,
ogni donna sette sacche,
ogni sacca sette gatte,
ogni gatta sette gattini:
in quanti andavano nelle Ardenne
uomini, donne, sacche, gatte, gattini?"

Così, dopo una risposta palesemente sbagliata, capii dove stava il tranello; tuttavia non svelerò la risposta per quelli di voi che volessero cimentarsi nell'impresa edipica.
Ad ogni modo sollevai un'obiezione, e dissi all'illustrissimo enigmista di fronte a me: "La domanda però è mal posta: ok che il narratore vede l'uomo e sette donne, ecc.ecc., ma non si capisce bene dove vada tutta questa gente... Cioè: vanno anche loro nelle Ardenne oppure da qualche altra parte?".
Ma nel mentre che dicevo queste parole sorgeva in me una nuova e prepotente domanda, e così aggiunsi:"... e poi, scusa un attimo: ma perchè proprio le Ardenne? Non c'era un posto migliore?"
Al che, l'altissimo rispose: "Perchè Ardenne fa rima con donne!!!"

...
Ardenne.
Donne.
Stupida me!Nella mia inefficiente memoria Ardenne e donne non facevano per niente rima! Ad ogni modo, riconoscendo la superiorità del mio interlocutore, cedetti, riservandomi di verificare da fonte sicura come stessere davvero le cose.
(cfr. )
Nel frattempo, però, fui sfidata a creare una versione alternativa che seguisse la mia obsoleta concezione di 'rima'...

Perciò, eccoci qua.

Devo ammettere che l'inizio è stato un po' drammatico, perchè volevo trovare qualcosa che avesse un vago senso, ma le uniche misere rime che mi venivano erano del tipo:

"Mentre andavo nelle Ardenne,
vidi un uomo con le antenne..."

oppure un più impegnativo:

"Mentre andavo nelle Ardenne,
vidi un uomo e sei cotenne..."

Evidentemente la faccenda, o meglio... 'la questione' (questa è per d) si faceva complicata...perciò mi rassegnai a rinunciare alle tanto amate Ardenne.
Provai quindi con le Alpi, ma ciò che ne risultò fu piuttosto macabro:

"Mentre andavo sulle Alpi,
vidi un uomo con tre scalpi,
ogni scalpo avea ritocchi
e migliaia di pidocchi..."

Invece pensando all'estate creai qualcosa di inaspettatamente mistico:

"Mentre andavo verso il mare
vidi un uomo con tre bare,
ogni bara quattro morti
che in tre giorni son risorti..."

Ma alla fine, dopo farraginosi (grazie blanco!) e comunque infruttuosi tentativi di andare in giro per il mondo, arrivai alla stesura definitiva, anche se non troppo vicina all'originale:

"Mentre andavo nelle Hawaii
vidi un uomo con dei guai
ogni guaio dieci specchi
che comunque son parecchi!
se ne stava tutto mesto
masticando pasta al pesto;
ai suoi piedi c'era un cane
che mangiava pantegane
una donna il lontananza
si gustava una paranza
ora ecco la domanda
(non è mica propaganda!):
se non l'hai ancora intuito,
dimmi dove son finito!"

Aspetto le soluzioni!!

SudAmerica: Io speriamo che me la cavo. di Tancredi Chinese

Vi ho lasciato l'altra volta in attesa della corriera che ci avrebbe portato da Cusco ad Arequipa e vi scrivo ora, ancora una volta aspettando la corriera per Arequipa. Nonostante l'apparente monotonia di cose ne sono cambiate parecchie: innanzitutto al mio fianco non c'e' piu' una francesina mora ma un italiano rosso e con la barba irsuta, secondo sono a Lima e non a Cusco, terzo la mia salute compromessa rende il viaggio molto piu' duro e la frenesia caotica di Lima, gli urli e i clacson che creano un sottofondo insopportabile e impediscono di parlarsi a vicenda a piu' di un metro di distanza mi fanno anelare alle infinite distese verdi argentine.

Ad Arequipa siamo rimasti un po' di giorni, ma le attivita si sono ridotte essenzialmente a mangiare e dormire a causa del mio stato comatoso; Prima di partire da Arequipa ho fatto una visita medica dove mi hanno fatto un prelievo del sangue per dissanguamento, ovvero, non avevano siringhe ma solo un ago che hanno infilato nella vena e hanno aspettato che il sangue uscisse di sua spontanea volonta' in un recipiente affianco. Dopo il prelievo piu' lungo della mia vita (30 minuti!!!!) abbiamo preso la corriera per Lima e le 14 ore di viaggio con 38.5 di febbre vi assicuro non sono state piacevoli. Anche a Lima aspettando l'arrivo di Lovi sono stato quasi sempre chiuso in albergo. Ieri Celia e' rimpatriata abbandonandomi malaticcio nelle mani del poco affidabile dottore Paolo Lovato :)
Ieri e oggi veloce visita della citta' e davanti al palazzo del governo, con due carrarmati al suo ingresso le guardie impettite e la polizia con gli scudi antissommossa, ci sorprende una coppia di vecchietti che danzano alla musica della banda del cambio di guardia :)
Ora salperemo nuovamente per Arequipa per poi, se io mi rimetto, scendere di nuovo in Cile. Vedremo come va .. intanto IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

sabato, aprile 19, 2008

Here we go, again...

Non si è ancora insediato e già ci sta facendo fare figure di merda.
Di chi sto parlando?
Inutile dirlo.



Il Nostro stava tenendo una conferenza stampa a casa sua, in Sardegna, con l'amico Vladimir quando una sprovveduta giovane giornalista ha osato chiedere allo Zar del probabile divorzio.
Putin non l'ha presa bene e ha fatto garbatamente notare che a lui non piacciono i ficcanaso (ciò significa che è già stato chiuso il giornale russo che per primo parlò della separazione).
Silvio ha dato man forte al compagno mimando, indirizzato alla cronista, il gesto di un mitra, con Putin in parte che annuiva (nemmeno troppo per scherzo) e se la rideva.

Solo cattivo gusto?
Purtroppo no.
Sarebbe il caso che qualcuno ricordasse a Berlusconi che in Russia, sotto il governo del suo compare, sono gia morti ammazzati oltre 200 giornalisti.
Duecento.

Il nostro futuro presidente del consiglio sputa sulla tomba di chi è morto per l'informazione libera.
L'Italia è ancora ferma agli editti bulgari ma, si sa, impariamo in fretta.

venerdì, aprile 18, 2008

SudAmerica: Cuzco e Peru'. di Tancredi Chinese

L'altra volta, nonostante il mio racconto si fermasse a La Paz, vi stavo scrivendo da Copacabana sulle rive del lago titicaca dove ci siamo fermati una notte per poi prendere il traghetto che ci ha portato fino all'isola del sole nel mezzo del lago, origine di tutta la religiosita' e mitologia inca, dove abbiamo piantato la tenda in in una terrazza naturale lungo la scogliera a strapiombo sul lago e accompagnati dal grugnito delle centinaia di maiali che invadono l'isola abbiamo ci siamo addormentati cullati dalla risacca del lago piu' alto al mondo.
Da Copacabana "diretti" a Cusco (Peru')


Diretti tra virgolette, perche' la corriera per cui avevamo comprato il biglietto era un furgoncino sovraccarico che ci ha portatop fino al confine dove saremmo dovuti salire sulla "vera corriera", che in realta' non aveva abbastanza posti. Quindi la compagnia delle corriere ci ha pagato un taxi che ci ha portato fino ad un altro paesino in Peru', da dove partiva una corriera che arrivava fino a Puno dove finalmente saremmo potutti salire sulla vera corriera, quella per cui avevamo inizialmente comprato il biglietto per arrivare a Cusco:).


Benvenuti in peru'... bilancio : un cellulare, due chiavi usb, un paio di orecchini, un'astuccio e un sapone in meno !!
Si proprio cosi' ci hanno fregato un sapone!! chissa cosa pensavano ci fosse dentro alla scatola rigida che lo conteneva, avrei voluto vedere la faccia di quello che ce l'ha fregato quando si e' reso conto di aver fregato un sapone :).. pero' il cellulare e le chiavette quello si !!
Arrivati a Cusco abbiamo fatto i conti con molti altri atti di disonesta' gratuita che ci hanno tolto molta stima verso il Peru', paese decisamente rovinato e direi quasi distrutto dal turismo e dal fatto che tutta la produttivita' peruviana (almeno intorno a Cusco) e' esclusivamente data dal fregare o alla meglio sfruttare i turisti. Da Cusco siamo partiti a cavallo per un giro di giornata tra le rovine inca attorno alla citta' e il giorno dopo siamo partiti per un viaggio di tre giorni (semi-organizzato, nel senso che ci arrangiavamo da soli in quasi tutto eccetto che era gia' pagato in anticipo e ogni tanto incontravamo una guida nei posti di interesse archeologico) che ci ha portato da Cusco lungo tutta la Valle Sagrada degli incas fino ad arrivare a Agua Calientes da dove una scalata interminabile ci ha portato fino a Machu Pichu.
Le diverse balle raccontate dal promotore turistico pur di venderci il tour mi hanno fatto incazzare e dopo una lunga e concitata discussione, coinvolgendo i passanti, con il mio formidabile spagnolo in mezzo alla piazza della citta' mi sono fatto restituire una parte dei soldi.. infima ma almeno non ho taciuto !!
A parte queste esperienze decisamente negative riguardanti l'aspetto disonesto della cultura di accoglienza turistica di questa citta' ci sono state ovviamente molte altre positivissime impressioni; pero' se devo dire il vero venendo dalla magica Bolivia l'ingresso in peru' mi ha fatto cadere le palle. Ambiente quasi europeo, citta europee, natura molto simile alla nostra e cio' che mi ha veramente rovinato ogni impressione positiva, e' soprattutto l'immenso apparato turistico dal quale difficilmente puoi scappare. I treni sono divisi turisti e locali e tutti i prezzi per i turisti sono quasi a livello europeo quando i prezzi peruviani, per strada , ti permettono un pasto completo con 60 centesimi. L'apparato turistico e' veramente disgustoso!! 60 euro il biglietto di treno per andare a Machu Pichu!! e noi siamo stati quelli che hanno pagato il tour un prezzo decente dopo le ore di trattativa nell'ufficio turistico e l'incazzatura in piazza.
Boh mi sono sfogato .. adesso vedro' i lati positivi.
La camminata per raggiungere Machu Pichu e' stata stupenda..sveglia alle 3.40 della notte, torcia e via su per le montagnie, il nostro allenamento ci ha stupito positivamente, dopo due ore di un'interminabile scalinata non eravamo morti :) L'alba ci ha colto a meta' strada regalandoci una vista magica delle gole profondissime che circondano la misteriosa citta' inca, l'apuntamento con la nostra guida era alle 6.00 a Machu Pichu. Da li oggi siamo rientrati a Cusco e stiamo aspettando la corriere per Arequipa. Ora devo scappare se no la perdiamo :)

Ah ps. Altra immagine orribile del peru' ..prima di tutto i turisti qui sono veramente disgustosi al contrario di tutto il resto del nostro viaggio. E' pieno di viziati,ricchi, irrispettosi turisti, qui e' l'unico posto in sud america dove esistono i "veri turisti" (nel senso negativo), nel resto del nostro viaggio abbiamo incontrato pricipalmente gente come noi, con lo zaino in spalle e via. Qui ci sono alberghi a cinque stelle e turisti orribili.. e tantissimi .. miriadi di berrettini di tutti i colori che rovinano la vista delle citta'.

Ma l'immagine che piu' mi ha scioccato del Peru' e' stata quando abbiamo preso la corriera da Urubamba e i bambini del luogo hanno iniziato a rincorrere la corriera mentre i turisti lanciavano matite colorate e caramelle dai finestrini. Orribile!! Vomitevole immagine di una societa' distrutta da un turismo insensato e una popolazione che nasce e viene educata alla dipendeza dal turista. La societa' peruviana a mio avviso sta umiliando se stessa in modo deplorevole.


Il comportamento della maggior parte dei turisti qui e' da calci in culo con gli anfibi chiodati e la popolazione peruviana non li usa, anzi corre dietro al turista come ad un lingotto d'oro che passa per strada e le alternative si riducono a due o si umilia difronte a lui o lo frega!
Spero vivamente che tutte queste immagini negative spariscano uscendo dai principali luoghi di attrazione turistica perche tra la merda si intravede la bellezza della culura peruviana e spero che uscendo da cusco rimanga solo questa.

Ora devo proprio scappare ... ciao a presto

Operai che votano la Lega.. Ma dove? qui..

Cito da un articolo su repubblica.it, si parlava di chi vota Lega fra gli operai.. eccoli qui.. ma la chicca e' quando inizia a parlare l'operaio albanese, buona lettura:

BRESCIA - L'importante è saper rispondere alla domanda: "Mi conviene?". Paolo, ad esempio, ha capito che gli conviene votare Bossi perché la Lega lo protegge. Ha 22 anni, sta appoggiato al muro insieme ai coetanei durante la pausa mensa alla Innse Berardi, 250 metalmeccanici specializzati alla periferia di Brescia. Da chi ti protegge la Lega? "Dagli extracomunitari". Ne hai bisogno alla tua età? "Non è bello doversi difendere quando vai alla stazione". Che cosa vuol dire che la Lega ti difende? "Che, bloccherà i flussi, non li lascerà più entrare in Italia".

Il capannello aumenta, la discussione si anima, Enrico contesta: "Tutte balle, ti lasci riempire la testa dalla tv. Non siamo a Chicago, dov'è tutta 'sta criminalità? E poi i criminali non ci sono in Italia? Prova ad andare in Sicilia". "Quelli almeno sono nostri e ce li curiamo noi. Ma dobbiamo preoccuparci anche di quelli che esportano gli altri?". E' facile sfottere Paolo. Christian scioglie la tensione con la battuta vincente: "Vuoi bloccare l'ingresso in Italia agli extracomunitari proprio tu che sei dell'Inter?".

Paolo sembra soccombere. Ma l'aiuto vero gli arriva da Gianni, un ragazzo di 32 anni che a queste elezioni non ha votato. Un grillino adirato con la Casta? "No, non ho votato perché non posso ancora. Sono albanese, sono arrivato nel '99. Il mio vero nome è Hashim ma siccome è troppo complicato, tutti mi chiamano Gianni". Quando potrai votare per chi voterai? "Per il partito che sceglieranno la maggioranza degli italiani". In questo momento è la destra. Ti andrebbe bene la destra? "Perché no?". Forse perché potrebbe bloccare l'ingresso degli stranieri alle frontiere. "E allora? Io sono entrato, in autunno sono arrivati anche mia moglie e i miei figli. Se non arrivano tanti altri a farci concorrenza è meglio".

mercoledì, aprile 16, 2008

Un roseo futuro

Leggo il totoministri su Repubblica.it

Quest'uomo rischia di diventare il prossimo Ministro della Pubblica Istruzione

Non so voi, ma io ho paura.

Certo, non che mi aspettassi di molto meglio, ma almeno nel mio personale totoministri misi come ministro dell'Istruzione Mara Carfagna, deputato di Forza Italia al secondo mandato: politico di una certa... esperienza.
Quando provai a compilare il possibile governo sul sito di Sky mancavano ancora due settimane al voto. Devo dire che alcuni nomi sembra li abbia azzeccati, solo non al posto giusto!
Io me l'ero immaginato così

Ministero degli Affari Esteri Gianfranco Fini
Ministero degli Interni Franco Frattini
Ministero della Giustizia Ignazio La Russa
Ministero della Difesa Claudio Scajola
Ministero dell´Economia e delle Finanze Giulio Tremonti
Ministero delle AttivitÀ Produttive Roberto Maroni
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gianfranco Miccichè
Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Altero Matteoli
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Roberto Castelli
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Gianni Alemanno
Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca Mara Carfagna
Ministero per i Beni e le Attività Culturali Maria Vittoria Brambilla
Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini

Che meraviglia :'-(

lunedì, aprile 14, 2008

Questo paese non mi merita

Non è possibile, non posso crederci. Non riesco a crederci.
Da domani guarderò tutti negli occhi è chiaro che uno su due di voi è dalla parte sbagliata. Sì, perché una parte sbagliata esiste, io al relativismo etico non credo, e non credo nemmeno nell'esistenza della moderazione; un'idea moderata non esiste e non può esistere, infatti non mi abita.
Chiedo scusa alla sinistra, a quella vera.
Abbiamo perso.
D

Il giorno del giudizio

15.30: Odio le "forbici". Ho già un'ulcera come un bignè

17.21: La Lega all'8% mi fa veramente schifo, ma se davvero i siciliani hanno fatto stravincere di nuovo la coalizione di Cuffaro, allora forse sono io che ho sbagliato qualcosa...

18.26: E ve bene. Al senato le abbiamo prese.

18.38: Mi sto facendo del male. indovinate da chi sto apprendendo della sconfitta?

Gli ficcherei volentieri quella sua testa di cazzo in un grosso secchio di merda...

18.50: Spero di aver capito male: Repubblica.it dà la Lega al 30,9% nella circostrizione Lombardia 1 (la mia) per la Camera. Mi vergogno a nome della mia regione.

19.10: Piemonte: PERSO, Lombardia: PERSA, Veneto: PERSO, Friuli-VG: PERSO, Lazio: PERSO, Abruzzo: PERSO, Campania: PERSA, Puglia: PERSA, Calabria: PERSA, Sicilia: PERSA, Sardegna: PERSA, Liguria: prima in bilico, ora PERSA.
Nelle regioni "rosse" peggio del solito.
I francesi la chiamerebbero débâcle.

19.20:19.31:
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy
all work and no play make jack a dull boy

19.47: Secondo i dati del Ministero, il PD preso da solo sarebbe, alla Camera, il primo partito italiano (18.616 sezioni scrutinate su 61.062). Magra consolazione...
Al momento per me PD è solo un acronimo blasfemo.
Intanto aspettiamo le 20 quando parlerà Walter.

19.55: Sto perdendo pure la connessione...

20.34: Veltroni è soddisfatto dell'affluenza. Beato lui.
Ci ricorda anche, qualora non ce ne fossimo accorti, che l'Omino governerà, probabilmete per un intero lustro: quando finirà il mandato di B. io avrò 27 anni. Gli anni migliori della mia vita sotto un governo di merda.
Grazie italiani.

domenica, aprile 13, 2008

Fatto!


Ho adempiuto al mio dovere di cittadino-elettore.

Al seggio stavano anche per darmi la scheda gialla per il Senato (pur non avendo 25 anni).
La tentazione di ritirarla, lo ammetto, è stata tanta: è là che si gioca la vera partita.
Ma alla fine l'onestà è prevalsa e ho fatto notare che dovevo votare solo per la Camera.
Non voglio che B. abbia un buon motivo per parlare di brogli, quando dovrà giustificare la sua sconfitta!

Ora non resta che aspettare e pregare

Per seguire in diretta lo spoglio delle schede di domani http://www.repubblica.it/speciale/2008/elezioni/camera/index.html

In bocca al lupo, Italia!

sabato, aprile 12, 2008

Candidati Condannati

Questo documento ospitato sul sito di Alessandro Corazza elenca tutti i candidati alle elezioni 2008 condannati o con processi in corso.. Buona lettura..
Io direi di iniziare dalla B.

Nel sito c'e' anche un articoletto sull'open source che piacera' molto ad alcuni lettori..

ASPETTANDO LA SECONDA REPUBBLICA (di pAdU)

Non appena gli affari pubblici cessano di essere il principale interesse dei cittadini, e questi preferiscono occuparsi del loro portafogli piuttosto che della loro persona, lo Stato è già sull'orlo del disastro

J
ean Jaques R
ousseau


Mi è stato chiesto di parlare dell'inchiesta Mani Pulite in occasione delle prossime elezioni. Tema di non facile trattazione, controverso, dibattuto e soprattutto un tema verso il quale non si può neppure esercitare il tipico distacco dello storico dato dai tempi, visto che gli avvenimenti in questione sono cominciati nel 1992, quindi solo 16 anni fa, e per certi versi non si possono certo dichiarare capitolo chiuso. Per questo è sicuramente impossibile trarne le debite interpretazioni, per le quali dovremo aspettare almeno un paio di decenni. Esistono, comunque, molti lavori di sintesi o di approfondimento giornalistico (a carattere cronachistico non storiografico) che tentano di far luce, attraverso le indagini e gli atti giudiziari, su quel fenomeno di ampia e profonda corruzione venuto alla luce all'inizio degli anni '90 (che prese il nome di Tangentopoli) a cui vi rimando qualora siate interessati ad approfondire l'argomento (p.e. Barbaceto, Gomez, Travaglio, Mani Pulite, la vera storia, Rizzoli 2002), e numerose cronologie riassuntive dei fatti più salienti reperibili online (p.e. http://www.manipulite.it/travaglio_cronistoria.php) o la curata pagina di wikipedia che è utile per avere un quadro completo e come base per un approfondimento.

Quello che ci interessa più da vicino, per capire meglio in che situazione politica viviamo e con che spirito sia necessario affrontare questa tornata elettorale, si può riassumere in una semplice domanda: questo "terremoto" che ha sconvolto la politica, la società e l'opinione pubblica italiana, mettendo in serio pericolo i fondamenti democratici della Repubblica, che esito ha avuto? o meglio, l'Italia ha davvero cambiato pagina? Già il mio titolo anticipa in qualche modo la risposta, ma prima di esplicitarla è necessario porsi un'altra domanda, ovvero: cos'è Tangentopoli?
Tenterò di riassumere brevemente la questione.

"Tangentopoli" è il nome con cui venne ribattezzata la città di Milano dalla stampa italiana a partire dal 1992, poi per estensione andò a riferirsi al sistema stabile e diffuso di corruzione politica e amministrativa, che ebbe come epicentro delle indagini proprio il capoluogo lombardo dove operava il cosiddetto pool di Mani Pulite, in cui spiccava il magistrato Antonio di Pietro, a partire dal 17 febbraio 1992 (data dell'arresto di Mario Chiesa esponente del PSI).


A partire da questa data vennero alla luce spaventose relazioni tra i dirigenti dei più importanti partiti, i titolari di uffici pubblici ed esponenti del mondo imprenditoriale e finaniario, uomini di governo ed ex segretari di partito. Tutti prima o poi hanno avuto a che fare con le mazzette; "chi è senza peccato scagli la prima pietra" disse, non Gesù di Nazaret, ma Bettino Craxi (segretario del PSI) in un discorso alla Camera il 3 luglio 1992, lasciando intendere come la corruzione fosse in realtà una pratica normale e diffusa nella vita di tutti i giorni.

Che danni ha prodotto Tangentopoli? L'economista Marco Deaglio ha stimato in 10 mila miliardi di lire (pari a parecchi €) il flusso annuo di spesa per le tangenti da parte delle imprese: è incalcolabile il danno arrecato alla spesa pubblica, al mercato, ai potenziali investimenti, alle assunzioni... uno spreco immane di ricchezza materiale e umana.

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Non si tratta, comunque, di un fenomeno esclusivo del nostro Paese; la corruzione è diffusa in tutte le democrazie deboli, in cui è più radicata la "cultura del favore" che la cultura del diritto positivo e della legalità. il tipo di corruzione più diffuso nei paesi occidentali è quella che riguarda i finanziamenti illegali dei partiti, ovvero estorsione di denaro da parte dei partiti verso imprese, alle quali sono corrisposti favori (ad esempio servizi, appalti o appoggio pubblico). Questo caso è particolarmente pericoloso per il corretto funzionamento di una democrazia visto che minaccia il principio della legalità, proprio per mano di coloro che dovrebbero invece esserne i difensori e gli intermediari tra lo stato e la società, delegittimando tutto il sistema nel suo complesso.
A monte di tutto ciò c'è una situazione di stallo della pratica democratica italiana di decenni, dal 1948 (vedi post precedente) è venuta a mancare quella fisiologica alternanza tra partiti di maggioranza e di opposizione, per ragioni che riguardano la situazione internazionale di "guerra fredda". La logica dell'equilibrio democratico contro il terrore comunista, di fatto, congelava stabilmente al potere la DC: per cinquant'anni le stesse persone sono rimaste al governo ininterrottamente, portandoli ad usare le istituzioni statali come loro esclusiva proprietà. Il secondo fattore in gioco è la partitocrazia, cioè il dominio delle logiche interne di ciascun partito sulle dinamiche istituzionali e del diritto, a totale svantaggio del bene pubblico.

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Abbiamo visto che quanto più una democrazia è malata tanto più i suoi meccanismi interni tendono a cedere, a marcire in profondità. Dunque si trattava di un sistema poco democratico che è fragorosamente collassato su se stesso a causa non solo di Tangentopoli, ma proprio per sue carenze strutturali dovuti a 50 anni di inerzie. Ma la transizione verso un sistema sano, pulito e trasparente in ogni suo ingranaggio non è immediata. Questi 15 anni successivi a Mani Pulite sono stati caratterizzati da un cambiamento radicale della politica italiana, tale per cui molti dal 1993 cominciarono a parlare di una nuova seconda Repubblica, in occasione del passaggio da un sistema proporzionale, accusato come principale responsabile del blocco della demopcrazia, ad un sistema maggioritario. Purtroppo il cambiamento non è stato così netto come ci si sarebbe auspicati, infatti quel sistema maggioritario non ha facilitato il bipolarismo tanto desiderato e i nuovi partiti hanno accolto gran parte della nomenklatura della prima repubblica, lasciando intatte molte delle contraddizioni interne. La figura di Silvio Berlusconi è un po' il simbolo di tutto questo periodo di rinnovamento politico che stenta ad affermarsi, proprio perchè viene proposto da persone che sono state invischiate negli affari (poco puliti) di quegli anni, dunque da un lato si propongono come innovatori cancellando dalla memoria degli italiani la parola Tangentopoli (grazie al dominio sull'informazione e l'intrattenimento), dall'altro propongono leggi e riforme atte a favorire il proprio interesse particolare.
Il dominio Berlusconiano della scena politica si è venuto sostituendo al dominio Democristiano. Perciò quello che io mi auspico è una riforma istituzionale seria e profonda. Qualcosa di diverso dalla riforma berlusconiana-leghista ("porcata") che nel 2005 ha reintrodotto il proporzionale con premio di maggioranza a livello regionale, il cui risultato è stato l'aborto dell'ultimo governo Prodi, e produrrà molto probabilmente un'altra situazione di ingovernabilità tra un paio di giorni.
Per molti aspetti, dunque una seconda Repubblica è ancora all'orizzonte.
Non ci resta che votare.

pAdU

venerdì, aprile 11, 2008

La mia scelta per domani


Domani si vota.
Già mi prudono le mani.
Non si può certo dire che questo evento in Italia capiti di rado, nè che questa tornata sia particolarmente stimolante, ma devo ammettere che per me mettere quella croce è sempre un'emozione.
Il voto E' utile.

Entro nel merito: io voterò PD e lo farò con una certa tranquillità per le seguenti ragioni:
  1. Perchè se il Nano perde mi ride il culo fino a Aprile 2009
  2. Perchè se il Nano non riesce a vincere abbastanza da governare mi ride comunque il culo almeno fino a Giugno-Luglio 2008
  3. Perchè votare PD è effettivamente l'unica maniera per avere una vaga speranza che o il punto 1 o il 2 possano avverarsi
  4. Perchè al di là della facciata veltroniana che francamente non mi fa impazzire, mi ricordo che nel PD ci sono persone come Anna Finocchiaro, Rita Borsellino, Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema
  5. Perchè per la prima volta si va in parlamento con un solo gruppo parlamentare. Niente distinguo, niente ricatti
  6. Perchè c'è Tonino DiPietro. Perchè ci sono anche i Radicali
  7. Perchè se il Partito Democratico non esordisce come si deve ci scordiamo non solo queste elezioni, ma anche le prossime... due o tre
  8. Perchè c'e dietro una politica di opposizione diversa e più costruttiva: non "No. Vaffanculo (anche se poi non ho i voti per impedire niente)" ma "Non ci piace ma ok, parliamone e cerchiamo di migliorare"
  9. http://dsmv.blogspot.com/2008/01/apologia-di-un-mezzo-fallimento.html
  10. Perchè è la prima volta che il PD si presenta agli elettori. Un cambiamento di mentalità netto in poco tempo. Queste sono elezioni di transizione verso una graduale scrematura dai piccoli partiti, i programmi sono nati in "emergenza" in pochi mesi dopo la caduta del governo. Non si può chiedere tutto subito. Per avere un quadro chiaro serviranno un paio di anni, ma io mi sento di dargli fiducia adesso e poi valuterò.
Per queste ed altre ragioni voterò così sull'unica, misera scheda che mi verrà consegnata (non voto nè per il Senato nè per alcuna amministrativa, sob!).
Detto ciò sarò sinceramente felice di un grande risultato sia della Sinistra Arcobaleno che, ovviamente, dell'Italia dei Valori.

Spendo due parole su Tonino: sono contento che sia alleato con il PD. Secondo me è una garanzia di serietà. Sono contento anche che dopo il voto entrerà nello stesso gruppo parlamentare, per ridurre ulteriormente la frammentazione.
Tranquillizzo anche quei pochi lettori che, buon per loro, voteranno anche per il Senato: nel caso l'IdV non dovesse raggiungere la difficile soglia dell'8% non si tratterebbe di voti sprecati, perchè essendoci una coalizione i voti di Di Pietro confluirebbero automaticamente nelle colonne del PD. Purtroppo invece non avviene la stessa cosa per i partiti piccoli che vanno da soli. Sotto l'8% fine dei giochi, il banco vince tutto, rien ne va plus, tutti a casa.

Il voto è segreto ma sono curioso e, come mi sono sputtanato io, vorrei che lo faceste anche voi.
Aspetto di conoscere le vostre decisioni (sempre che siano già ultimate...)

Buon voto!

m.

Facce rotte

E' difficile vedere quest'uomo che parla senza interruzioni su una sua rete e vuole farla passare come confronto politico..
Dovrebbero fare una legge che obbliga a un faccia a faccia i due candidati premier.. Se no cosi' e' davvero ridicolo..

Open books for open minds

Oggi stavo pensando che i libri migliori che ho letto negli ultimi tempi mi sono stati prestati..
Papillon che mi ha prestato il Dav e che consiglio a tutti, oppure i libri di Pennac e la trilogia della bussola d'oro, del Blanco.. L'ombra del vento che mi ha fatto leggere mia madre, lo Stupendo City di cui mi hanno parlato Giulio e Agnese, ma anche tutti gli Harry Potter che senza Damiana e Elisa e Pie' non avrei mai pensato di leggere..

Inoltre a me da' una profondissima soddisfazione prestare a qualcuno un libro e poi constatare che e' piaciuto a lui come e' piaciuto a me, e' come avere dei ricordi in comune instaurare un legame diverso ma profondo, e' bello anche vedere come gli altri interpretano diversamente o sentono diversamente le stesse storie..

Oggi sono a casa e guardando nella libreria ho visto numerosi libri che vorrei condividere con voi: Io sono leggenda, Cronache marziane, il senso di smilla per la neve, l'Azteco, Ubik, e tanti altri..

Mi piacerebbe fondare una ristretta biblioteca pubblica dove ognuno mette un paio di libri che per lui hanno significato qualcosa e li condivide con le persone che per lui significano qualcosa..

I'm so fast..

.. that last night i turned off the light switch in my hotel room, and was in bed before the room was dark.
Muhammad Ali

Questa frase, che troneggia sul poster che ho appeso in camera, rappresenta Ali in tutto e per tutto..
Oggi parlo di lui perche' Leo mi ha fatto vedere un video di Ali che penso riassuma bene la sua storia. Ora ve lo mostro..



Il video per quanto stringato presenta i fatti in successione cronologica. Parte dalla premiazione di Ali, allora Cassius Clay , ai giochi olimpici di Roma 1960, passando per la prima sfida al titolo contro Sonny Liston, la conversione musulmana, alcune immagini del processo che subi' per essersi rifiutato di andare in vietnam ("I vietnaminti non mi hanno fatto mai nulla, perche' dovrei andare a combatterli"). Fino ad arrivare al secondo scontro per il titolo contro quel gigante di Foreman e infine ai giorni nostri e alla tremenda malattia che ora combatte.

Vorrei sottolineare la stupenda succesione di pugni al 2' minuto del video..

Wikipedia offre maggiori informazioini naturalmente, ma se non conoscevate questo stupendo personaggio spero di avervi fatto venire un po' di curiosita', anche youtube offre svariati video sull'argomento.


Danza come una farfalla,
e pungi come un ape.

le mie dichiarazioni di voto

Avevo promesso che prima delle elezioni avrei dichiarato le mie orientazioni politiche... Non che a qualcuno interessi, ma spero per lo meno di suscitare qualche riflessione e riflettere meglio.
In questo momento sono in treno, da qui partorirò qualcosa...
È evidente che il pd purtroppo, e sottolineo purtroppo, non mi rappresenta. L'ala cattolica del pd è quanto di più lontano ci sia dal mio desiderio per un futuro dell'Italia; coloro che in un certo senso, ossia in quello dei diritti per le coppie, della ricerca, della laicità perlomeno intellettuale, etc etc, intercettano le mie idee sono quelli della sinistra arcobaleno; è anche vero che su molte cose divergiamo (come per esempio sulle parolacce, ognun dice quella che gli va).
Il chiaro dilemma è: la sinistra l'arcobaleno è molto avanti e mi piace mi non ha speranze, il pd non mi rappresenta ma ha qualche chance di vincere. È ovvio che il nano malefico e non deve vincere, l'argomento "c'è bisogno di una sinistra forte all'opposizione" non ha senso se diamo per scontato che all'opposizione non vogliamo stare.
Votare secondo cuore e credo o votare per il male minore? Lanciare le proprie idee oltre l'orizzonte per un futuro migliore o "voto utile"?
Qui dovrà in gioco il blanco che mi dice:"perché non voti idv"... In effetti la sola idea mi fa rabbrividire, ma molto meno del fare la croce sul pd, anche se è solo un palliativo intellettuale.
Quindi sappiate che se voterò idv sarà solo per garantire un governo pseudosinistrorso e non catocoso che sarà forse stabile e forse farà qualcosa di decente. Prossimi aggiornamenti martedì.
d