martedì, ottobre 26, 2010

martedì, ottobre 19, 2010

FENOMENOLOGIA DI VOYAGER

Pubblico questo testo come critica a Voyager, sperando che i consigli racchiusi siano d'aiuto alla redazione. Alcune parti sono già state evidenziate meglio nei commenti al post del 2009, recentemente tornato in auge.
Mi scuso di riprendere questi punti. Ogni contro critica è ben accetta.
Il titolo è un po' spaccone, lo so, ma tant'è...

FENOMENOLOGIA DI VOYAGER


Nel seguito illustro le peculiarità che a mio avviso caratterizzano il programma, nel bene e nel male.
Tengo a precisare che questo documento vorrebbe rappresentare una critica costruttiva, senza interessarsi minimamente della sfera privata ed emotiva del conduttore.

Per catturare da subito l'attenzione dello spettatore, la maggior parte dei servizi comincia con una serie di domande maliziose, le quali incorporano molto spesso delle paroline chiave che fanno sobbalzare lo spettatore dalla poltrona.
L'obiettivo è ovviamente raggiunto appieno, tanto di cappello, ma preludono un servizio che presenta numerose caratteristiche che ad una persona di scienza fanno perlomeno storcere il naso.

La maggior parte delle volte il documentario comincia con un'introduzione perlopiù corretta, salvo poi passare ad una improbabile spiegazione con un salto logico assolutamente non giustificato.
Il salto logico sembra in effetti un escamotage per introdurre tale spiegazione, e pone delle domande su quale fosse realmente l'obiettivo del servizio: parlare forse di una particolare spiegazione veicolandola all'interno di un cavallo di Troia?

Per quanto riguarda la spiegazione proposta, questa è improbabile, o la sua introduzione è quantomeno forzata.
E' ben noto che esistono molte teorie per spiegare un fenomeno, ma il più delle volte quella proposta in Voyager non rappresenta la teoria dominante, che è tale in quanto regge meglio delle altre il confronto con la realtà, con le osservazioni sperimentali, ecc.
Non esiste una “teoria del complotto” per cui alcune teorie cadono in disuso o non ricevono adeguato spazio nel panorama scientifico. Semplicemente, alla luce dei fatti sperimentali osservati, non lo meritano.
Far passare come teoria dominante una di queste costruzioni, in assenza di prove che escludano le altre, è quantomeno fuorviante, ma anche scorretto ed illecito.

Discutendo in questi termini di tali teorie si passa da Scienza a Metascienza (in una puntata si è parlato del fatto che l'alchimia potesse ancora serbare qualche sorpresa nel futuro!).
Inoltre è alquanto deprecabile fare passare per assodate teorie che non lo sono affatto, come quella delle stringhe o del multi-universo.
Le testimonianze che vengono riportate sono per la maggior parte a sostegno della tesi, e in ogni caso con un sapiente montaggio, tecnica navigata, alle volte si storpia il contenuto dell'intervista, che assume un significato piuttosto diverso da quello originale.

L'assenza di contraddittorio è già una piaga di numerosi programmi televisivi, vediamo di non farla mancare ad un programma di divulgazione scientifica con un pubblico così ampio.
Una presentazione più equa dei contenuti attirerebbe anche una fetta di mercato di telespettatori che si sente in qualche modo soggetta a “propaganda”, e si pone diffidente nei confronti di Voyager.
Così, in un rocambolesco tentativo di fondere teoria dei molti-universi con la teoria delle stringhe, si fa credere allo spettatore che gli astrofisici ricerchino gli universi paralleli e che le stringhe siano effettivamente in grado di produrre musica.

Per quanto riguarda il metodo mediante il quale vengono presentati i contenuti, non vi è nulla di male nell'usare una grafica e un audio moderno ed accattivante.L'importante è non abusarne o usare queste tecniche a sproposito.
L'attenzione dello spettatore è catturata da tali effetti ed è molto facile fare passare “sotto banco” delle frasi inesatte, dei passaggi non ben definiti, dei concetti delicati (come il principio di indeterminazione, puntata del 14/1/09).
Sarebbe interessante montare la spiegazione al contrario e vedere se lo spettatore, così folgorato da tali effetti audio-visivi, se ne accorge.

In confronto ad altre trasmissioni di scopo divulgativo, come “La macchina del tempo” o l'anziano Super-quark, è indubbio che un supporto multimediale avanzato facilita la veicolazione dei concetti, e in questo Voyager è maestro, ma sarebbe opportuno bilanciarlo con una presentazione dei contenuti che rifletta l'opinione più accettata sull'argomento, unito ad una sintesi dei concetti fondamentali.
A tal proposito si può fare un confronto tra l'introduzione della puntata di “La macchina del tempo” sugli universi paralleli e la già menzionata puntata del 14/01 di Voyager. Nel primo caso in circa tre minuti si riesce a fornire una visione chiara e semplice del problema che verrà sviscerato nel seguito della trasmissione, seguito che poi è identico a quanto trasmesso da Voyager.

Più in generale sarebbe opportuno che l'atteggiamento fosse maggiormente dubitativo e ad ampio spettro, in quanto come è ben noto il dubbio è il maggior simbolo dell'intelligenza.
Non ho mai sentito dire da uno scienziato di essere sicuro di una spiegazione, ed è alquanto strano che in termini generalistici il conduttore asserisca che “... gli scienziati si dicono certi ...” (Puntata del 14/01/09), tantomeno a riguardo di stringhe e multi-mondi!

In conclusione sembra che Voyager ricerchi disperatamente la soluzione più facile, non la più semplice.

Un po' polemicamente si potrebbe chiedere se questo avvenga perché un'esposizione equa e rigorosa sia infinitamente più dispendiosa. Per spezzare una lancia in favore della trasmissione, è doveroso ricordare che alcuni episodi sono effettivamente più bilanciati e presentano l'argomento in modo migliore e più comprovato ed effettivamente la soluzione proposta sembra essere alla stregua di altre idee, come avviene nell'episodio sulla pioggia rossa in India.
Tali episodi, che meriterebbero l'attenzione che chiedono, rischiano di non essere presi seriamente essendo le altre puntate poco credibili.


BoraZ

video correlati:
La puntata citata del 14/01/09, e lo stesso argomento trattato alla Macchina del Tempo


lunedì, ottobre 18, 2010

Streaming Margherita Hack "Libera Scienza in libero Stato"

Domani lunedì 18 ore 16.15 diretta video della conferenza di Margherita Hack
"Libera Scienza in libero Stato"
www.ustream.tv/channel/margherita-hack

(Se abbiamo il maledetto culo che vada tutto bene...)
d

venerdì, ottobre 15, 2010

Margherita Hack "Libera Scienza in Libero Stato"

La notizia di pochi minuti fa è che la nota astrofisica Margherita Hack ha accettato il nostro invito e lunedì 18 ottobre sarà con noi in Aula Magna dell’ H3 alle ore 16.15, per tenere una conferenza dal titolo "Libera Scienza in Libero Stato".
Questa è la locandina:




avvisate i vostri amici!!!
d

giovedì, ottobre 14, 2010

Dipartimento di Fisica a Trieste Presidiato



Il Dipartimento di Fisica a Trieste è Presidiato da martedì dagli studenti della Facolta di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Per ogni informazione quardate qui infomfn.wordpress.com.
(Ci sono anche un po' di foto e movimenti su fb ma ve li risparmio)
Cose interessanti da vedere (e copiare) sono: www.polimi.it e www.polito.it
A presto
d

Alcune immagini dal presidio:




sabato, ottobre 02, 2010

Metabolizzazione


Se ci penso -e putroppo ci penso troppo spesso- non riesco ancora a crederci.
Preferisco pensare che sia a casa ad aspettarmi col suo sorriso. E quando non la sento al telefono so come chiuderebbe 
"Davide fai il bravo eh..."
"Mamma, non faccio il bravo..."
"insomma... comportati bene"
"sì mamma, non c'è pericolo..."
"ciao"
"ciao Ma"

martedì, settembre 21, 2010

Scacco Matto al Creatore

Se potessimo incontrare il nostro creatore cosa gli diremmo?
Probabilmente quello che gli dice Roy Batty:



"Blade Runner", un capolavoro della fantascienza, liberamente tratto da un libro di Philip Dick: "Gli androidi sognano pecore elettriche?" dal quale vengono presi molti spunti e parte della trama, che pero' poi si sviluppa indipendentemente.
I replicanti sono dei cloni, degli schiavi, dei soldati, delle puttane, creati per essere forti, intelligenti ma non per durare.
Capita che questi Replicanti, relegati nei mondi di frontiera, riescano a tornare sulla terra, i Bladerunner sono uno speciale corpo di polizia che si occupa di ritrovarli e ucciderli.

Intrigante di questo film che ne esistano molteplici versioni che cambiano completamente il senso della storia, finali alternativi, unicorni e origami.

Anche del famosissimo monologo di Roy Batty esistono diverse versioni, io preferisco l'originale con la voce fuori campo alla fine: (click on image)
Durante tutto il film il confine fra Umano e Replicante e' labile e incerto, infatti i BladeRunner devono fare un sofisticato test a molte domande e nel frattempo registrare piccoli movimenti facciali, dilatazione delle pupille, respirazione, soltanto per sapere se chi li sta di fronte e' umano o no. E nonostante questa incredibile somiglianza i Replicanti non hanno niente, nessun diritto, sono cose. Infatti spesso durante il film Roy si comporta come una macchina piu' che come uomo, sembra non provare compassione ne rimorso, invece ha come tutti solamente paura di morire, paura del nulla, paura che i suoi ricordi si perdano come lacrime nella pioggia.
La differenza fra inseguitore e preda si fa sempre piu' incerta, da una parte Roy Batty dall'altra Rick Dekard, si Deckard, ma lui si puo' definire veramente umano? A guardare bene il suo comportamento non si discosata molto da quello di Batty, uccide ma non si chiede perche'.
La domanda e': ma Deckard e' consapevole di non essere molto diverso da Roy, insegue lui ma insegue anche una comprensione di se stesso? i suoi ricordi sono veri o finti come quelli innestati ai Replicanti, e come puo' esserne certo?
Chi puo' esserlo?

venerdì, settembre 17, 2010

Ippon e centimetri

Nel judo esiste l'ippon, ossia quiando porti un attacco che schiena completamente l'avversario a terra e con la quale vinci immediatamente.
Prima delle gare importanti spesso sognavo di star combattendo l'incontro decisivo, di essere in una situzione di stallo, e poi improvvisamente Ippon: un colpo di genio, un riflesso, un gesto che compi e quasi non ti accorgi.
Mi è capitato di vincere incontri senza rendermene conto se non quando l'azione diveniva coscente quando ormai già compiuta stavo per impattare col tatami e vincere..
Questo mi ha sempre affascinato e per molto tempo ho cercato di inseguire questa sensazione.
Ma la maggior parte degli incontri non finiscono così: vanno sudati fino alla fine, ogni secondo, e anche quando fai un ippon questo non è un lampo ma deriva da un lavoro..
un centimetro alla volta..
un centimetro quando sali sul tappeto e sei sicuro di poter vincere, perche se non lo sei non vincerai di certo, un centimetro la prima volta che fai le prese, come le fai quanta forza ci metti, perchè è la prima impressione che ha un avversario di te, un centimetro per gli allenamenti che hai fatto e che ti permettono di superare i due minuti senza finire il fiato, un centimetro per tutte le volte che hai provato una tecnica e ormai è dietata un riflesso e non un pensiero. tutti questi centimetri portano alla vittoria. le vittorie vanno costruite un centimetro alla volta..
Alla fine l'ho capito..




da "Ogni maledetta domenica" o in originale: "Any Given Sunday"

mercoledì, settembre 15, 2010

Giornata anti-superstizione - Trieste - (via Flo)

Vi segnalo un evento organizzato dal gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia.
Al di là del titolo (che è una denominazione scelta a livello nazionale) non si vuole assolutamente demonizzare la superstizione, ma riflettere: un po' in modo serio, e un po' in modo più leggero.
Se lo ritenete, diffondete pure via mail l'evento ad amici e conoscenti.




Giornata anti-superstizione.
Venerdì 17 settembre 2010 a Trieste
presso la libreria Lovat, in Viale XX Settembre 20,
al terzo piano dello stabile Oviesse.
L'incontro inizierà alle ore 17.00
per terminare verso le ore 19.20.



Introduzione:
presentazione del CICAP, e della giornata anti-superstizione
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia e della Prof. Margherita Hack

Aspetti cognitivi delle credenze magiche
prof. Donatella Ferrante, Università di Trieste, Facoltà di Psicologia

Quando la superstizione dà i numeri
dott. Stefano Polvi, CICAP Friuli Venezia Giulia

Carrellata di testi sulla superstizione
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia

Passeggiata fotografica tra le superstizioni triestine di ieri e di oggi
a cura del gruppo CICAP Friuli Venezia Giulia

Discussione finale con il pubblico

Verranno offerti dei "cornetti" (brioches).

:-)

Per informazioni: tel. 040-417067
www.cicap.org/friuli/index.html

I Tempi Morti: La mia parola e' un impegno!

I love you Phillip Morris, per i non omofobi e' un bel film divertente e piacevole, una storia d'amore in un carcere fra un uomo troppo buono e un'altro troppo furbo.
A me piace molto Jim Carrey quando non fa l'idiota (Eternal Sunshine of the Spotless Mind,The Majestic) e in questo film e' davvero bravo.
La storia e' ben scritta e piacevole, incredibile la quantita' di modi che ci sono per fuggire di prigione e raggirare la gente.

La scena scelta e' un bel momento romantico (in cella) dove i due innamorati si disinteressano di cio' che succede al loro vicino.
Io mi sono rotolato dal ridere, vedere per credere:



Oh ma che bocca c'hai (cit)

martedì, settembre 14, 2010

Il riscatto della Perilli - grazie Benedetta

Incredibile!
Dopo tette culi la "nostra" Benedetta si dedica all'attualità! Da non credere... infatti non serve credere, basta cliccare qui.


Per un elenco forse non esaustivo delle sue perle clicca qui, tra le quali: Letteralmente: ragazze nude che leggono, Body scanner: arriva lo sticker per le parti intime, A scuola di anatomia:lo scheletro radiografia, A Ratko Mladić Piace Questo Elemento, IHobo: prenditi cura di un senzatetto per tre giorni su iPhoneGravidanze giovanili indesiderate Rischio doppio tra le teledipendentiTenere un blog aiuta a vivere meglio rende meno ansiosi e più socievoli, "Malate" di shopping compulsivo l'8% delle donne...

E un elenco sicuramente non esaustivo di tutti i blog che la sfottono: http://emmanuelnegro.tumblr.com/post/323250132/la-nostra-cara-benedetta-perilli-colpisce-ancorahttp://www.giornalettismo.com/archives/16128/lantica-arte-del-copia-e-incolla/http://www.7yearwinter.com/2008/10/vuole-fare-la-modella/ etc etc etc...
d

lunedì, settembre 13, 2010

Chicchissima: Conferenza "Galileo Was Wrong" (from ilSupremo - via slashdot)

ilSupremo mi gira un link da slashdot, di una genialita' estrema:

"'Galileo Was Wrong' is an inaugural conference to discuss the 'detailed and comprehensive treatment of the scientific evidence supporting Geocentrism, the academic belief that the Earth is immobile in the center of the universe.

Buon divertimento ;)
d

venerdì, settembre 10, 2010

I Tempi Morti: Il Coraggio di Davide

da "Nella Valle di Elah" di Paul Haggis

La scomparsa di un soldato appena tornato dall'Iraq mette in allarme il padre ex militare che decide di scoprire cosa gli e' successo.
Un poliziesco con un sempre migliore Tommy Lee e una mai banale Charlize Theron.

Il film e' sicuramente da vedere perche' molto piu' profondo di quanto appare.
La scena che ho scelto e' quasi obbligata, Tommy Lee spiega racconta al bembino l'epsodio della valle di elah che da poi il senso al titolo.

C'e' un'altra sequenza fenomenale ma non potevo metterla perche' forse rivela troppo o forse la metto piu' in la. Magari scopritela da soli.




M l'Iraq e' il Vietnam moderno?
Sicuramente cinematograficamente si

mercoledì, settembre 08, 2010

I Tempi Morti: Who watchs the Watchmen

La più bella e fedele trasposizione di una graphic novel che io abbia mai visto..
(si mi ricordo di Sin City, di Batman di 300)
Ho aorato il fumetto e amo questo film.
Molto di più di una storia di giustizieri mascherati, molto di più di come sarebbe stato se..
Un passato e un presente alternativo dove l'avvento di giustizieri mascherati prima e di un vero superuomo poi cambiano le carte in tavola.
Non voglio raccontare molto anche perchè la scena scelta quasta volta sono i titoli di testa al quale è affidata la narrazione degli eventi prima del film.
Disseminata questa prima sequenza di riferimenti a fatti storici reali ma riadattati a questo passato alternativo, racconta dell'avvento dei primi giustizieri mascherati fino alla loro caduta e poi la rinascita di un nuovo gruppo di eroi, ma sopratutto la genesi del Dr Manhattan il vero superuomo, lo scrutatore come direbbe Philip Dick.
Non crediate che sia una storiella banale di supereroi perchè non lo è, ma se avrete voglia lo scoprirete da soli.. Intanto fatevi inglosire dall'inizio dell'inizio
(clikkate la foto)


piccola nota: la colonna sonora e' stupenda.

lunedì, settembre 06, 2010

I Tempi Morti: La Morte non Esiste

E adesso un bel film sperimentale: "Sangue-La Morte non esiste" di Libero de Rienzo.
Film abbastanza particolare sia come storia che stilisticamente. Invito a vedere la pagina di wikipedia che spiega alcune cose sulla realizzazione.
Libero de Rienzo è un bravissimo attore italiano che si è distinto sopratutto per "Fortapàsc" la storia di Giancarlo Siani l'unico giornalista ucciso dalla camorra.

I film va visto, sopratutto per l'epilogo comico ma anche per altre chicche irrinunciabili.
Nello spezzone Elio Germano dopo essere scappato da un rave party inseguito da alcuni neonazi incontra uno strano figuro che in cambio di una felpa gli da alcune lezioni di vita..



Chissà chi ha riconoscuto il maestro di vita

long version