domenica, giugno 29, 2008

Fa caldo (e che scoperta!)

Parafrasando la figura:
il computer sta sublimando, fuori c'è un sole che spacca le pietre, e in generale non si respira.

sabato, giugno 28, 2008

Grassetto e Corsivo per lo status Gmail

O anche lo storico che mancava..

Oggi ho finalmente scoperto come si mette il corsivo o il grassetto nello status gmail (fortuna che Padu c'è)

*grassetto* ---> grassetto
_corsivo_ ---> corsivo

e varie combinazioni lineari delle due..


Una birra a chi capisce la citazione il riferimento nello status..

Il ritorno che nessuno ha chiesto

Mi chiamo Michele e ho un problema: non posso più fare a meno di Internet.
Sono stato una settimana senza connessione e devo dire che è stata molto dura. Non pensavo di essere arrivato a questi livelli.

In ogni caso mi fa molto piacere tornare al Blog dopo una prolungata assenza dovuta un po' alla volata finale degli esami e un po' al meritato svago che ne consegue.
Mi fa molto piacere soprattutto perchè trovo ottime notizie:
1- Sono tornati i meravigliosi commenti dell'Anonimo, sempre più saturi di saggezza e di illuminanti life-instructions.
2- Ho vinto la tanto agognata birra del Primo MTuxLand Contest!
3- Tutti i miei fantastici compagni di blog hanno passato l'esame! Pregusto già le fantastiche feste di laurea...

A questo punto meglio chiudersi in casa per evitare che l'ineludibile legge del contrappasso faccia andare storto qualcosa.

Mi dispiace solo di non essere a Trieste per festeggiare tutti questi lieti eventi, però lunedì farò un rapido salto in città per questioni burocratiche: se qualcuno volesse approfittarne...
Lunedì sera si brinda!

A presto!

m.

E ANDIAMO A VINCERE!!!!!!

SI CAAAAAAZZZOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
TUTTI PASSATI!!! LA LAUREA È VICINA!!! GRANDISSIMI

giovedì, giugno 26, 2008

mercoledì, giugno 25, 2008

Non notate niente di strano?


devono aver migliorato i server/acces point dell'H3 perche in 2 minuti ha scaricato 178Mb di aggiornamenti.. con punte di 2,5Mb/s non male

martedì, giugno 24, 2008

Associazione Nazionale Magistrati - "anche noi abbiamo qualcosa da dire"

Mi arriva da un amico una mail interessante... credo che girarla sul blog possa darle un po' di visibilita' almeno tra gli amici intimi.
Buona lettura
d

Ciao a tutti,

il link qua sotto è ad una pagina dedicata dal sito dell'Associazione Nazionale Magistrati alla conferenza stampa tenuta il 17 giugno riguardo al disegno di legge sulla sospensione dei processi considerati meno "gravi".
La paginetta di presentazione merita di essere letta, ed ancora di più merita una presa di visione l'elenco dei reati il cui processo verrebbe fermato, alcuni di scottante, tragica attualità; molto interessanti anche gli esempi "pratici" presentati a corredo del documento, su quali sarebbero i processi fermati e quali no.

http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=183

Per non perdere contatto con la realtà e non svegliarsi troppo tardi da un brutto sogno.

Giacomo

giovedì, giugno 19, 2008

Vita di dipartimento..

A volte far parte della mail comunitaria rappresentanti di fisica da' un certo piacere..
In principio era questa mail della A.G.:


Cari tutti,

come al solito nella settimana in cui c'e' il concorso per il Collegio (9-12 settembre 2008) organizziamo una serie di incontri e visite per i ragazzi potenzialmente interessati ad iscriversi a Fisica. Di solito queste attivita' incontrano una buona partecipazione.

Quest'anno non saremo da meno e con l'aiuto di N. D. abbiamo buttato giu' un draft del programma, ricalcato in buona parte su quello del 2007 che trovate http://physics.units.it/didattica03/orientamento/conferenze07.php. Vi prego di darci un occhiata e di far sapere a N. o a me se:
- non siete disponibili (possibilmente indicando un sostituto),

- richieste di altre presentazioni e/o visite,

- osservazioni varie.


A presto, A. G.

Dopo questa mail di cortesia per informare tutti di un programma gia' stabilito, in risposta arrivano svariate mail che polemizzano sulla poca visibilita' di certi dip rispetto ad altri..
Ed infine dopo 8 mail sull'argomento il nostro amatissimo G. decide di chiudere cosi':

Cari M.(il polemizzatore ndR) et al.

riceviamo gia' abbastanza spam su donnine nude, viagra, soldi da riciclare, lotterie milionarie vinte e riceverne anche di diatribe astronomico-fisico-divulagative non aiuta a passare giornate serene.
La
prossima volta limitate la cosa ai 5-6 interessati, oppure inventatevi un prodotto magico da vendere che sia meglio del viagra e vedrete che, data l'eta' media dei 3 dipartimenti, catturerete l'attenzione di tanti, mia inclusa.

G.

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Non male..

martedì, giugno 17, 2008

Vero, falso? ma infondo chissenefrega..

Mi hanno mandato questa serire di slide dalla natura controversa, ma con un messaggio forte e condivisibile (almeno da me):


Testo a lato delle torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del ragazzo: “40 millloni infettati dall’HIV nel mondo.”
“Il mondo s’è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro l’AIDS”.


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del bambino: “824 milioni soffrono la fame nel mondo”.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME.”


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del vecchio: “630 milioni di senza tetto nel mondo.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTA’ ”.

occorre solidarietà.
- Aiutate, donate,sponsorizzate –
Questa pubblicità è stata censurata, ma grazie a Internet può circolare. Grazie per aiutarci a diffonderla... MTV

Ma attenzione e' sempre meglio informarsi

lunedì, giugno 16, 2008

Mini intervento sull'incidente nucleare a Krsko di Florian Zenoni

Il nostro caro e buon amico Florian ci invia un suo pensiero su questa vicenda. Buona lettura!
(io torno allo studio..)
d


Tutti voi avrete sentito, grazie all'enfasi dei nostri zelanti media nazionali, la notizia dell'incidente nucleare avvenuto il 4 giugno nella centrale di Krsko, Slovenia (25 000 abitanti), che si trova a 130 km in linea d'aria da Trieste.

Caratteri cubitali nella stampa italiana: "Per qualche ora mercoledì sera in tutta Europa è tornato l'incubo di Cernobyl", scrive il Corriere; "Allarme Cernobyl in Slovenia", prosegue Repubblica; il Manifesto: "Slovenia: allarme nucleare".

Cosa diavolo è successo? Perché l'area non è stata immediatamente sgomberata? Perché i bambini di Trieste non sono stati prontamente rinchiusi in casa con le tapparelle abbassate? Se leggiamo la maggior parte degli articoli, i giornalisti italiani non si sono in generale preoccupati di approfondire seriamente la questione. Siete curiosi di sapere come sono andate davvero le cose?

Si è guastata una valvola. Giuro.

La valvola ha causato la fuoriuscita di liquido dal sistema di raffreddamento primario dell'impianto, al ritmo di 3 m3 l'ora. L'acqua radioattiva (complessivamente 10-15 m3) è stata poi filtrata in appositi serbatoi. Nessuna contaminazione ambientale. Il giorno stesso, l'impianto, secondo le procedure, è stato regolarmente spento.

Risultato netto: "hanno cambiato la valvola" e la centrale è stata riaperta il 10 giugno (cioè martedì scorso).

Per la cronaca, l'AIEA (Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica) ha assegnato all'incidente il grado 0 nella scala INES (International Nuclear Event Scale), che va da 0 a 7, dove lo zero corrisponde a nessuna rilevanza dal punto di vista delle misure di sicurezza.

Senza alcun titolo in prima pagina.



Per saperne di più:

http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/05/uno-spettro-si-aggira-per-leuropa%e2%80%a6/

http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/12/slovenia-riapertura-grado-scala-ines/

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=266827

http://en.wikipedia.org/wiki/International_Nuclear_Event_Scale

martedì, giugno 10, 2008

Le origini delle origini della lettera a Savonarola

Flo nel suo commento ci invita a vedere questo video dei fratelli Marx...



Spero vi piaccia, e che vi faccia scoprire questa famiglia di comici famosissimi.
d

lunedì, giugno 09, 2008

Bravo Marco Szalay!

Per chi ancora non lo sapesse Szalay ha immortalato le finali del John Holmes, le 200 e passa foto le trovate qui.
Molto molto belle.

Questa quella che mi è piaciuta di piu'!!
(un po' troppo autoreferenziale?)

Cresci bene che ripasso


1° anno posizione : ultimi
2° anno posizione : usciti ai quarti
3° anno posizione : quarti
4° anno posizione : terzi

Io vedo un certo miglioramento.. voi?

domenica, giugno 08, 2008

Americarama

Con due giorni di ritardo mi fa comunque piacere ricordare l'assassinio di Bobby Kennedy.

Lo farò con le parole di Giovanna Botteri trovate sul sito del TG3


"Era il 1968. Quarant’anni fa. Anche allora le primarie democratiche americane durarono a lungo, anche se probabilmente furono meno combattute; e la proclamazione del candidato avvenne, come oggi, solo il cinque di giugno. Robert Kennedy stava festeggiando con i suoi in un albergo di Los Angeles quando un fanatico mise fine alle speranze e ai sogni della giovane America degli anni Sessanta, chiudendo un’epoca.

Alle elezioni di novembre il democratico Humprey fu facilmente battuto dal candidato repubblicano: Richard Nixon

Cinque anni prima il fratello di Bob, John Fitzgerald, era stato assassinato, ad appena un anno dalla sua elezione, e solo due mesi prima, a Memphis, era stato ucciso Martin Luther King, apostolo della non violenza e feroce oppositore della guerra in Vietnam.

Nei ghetti neri si era scatenata la violenza e la repressione; ci furono oltre una ventina di morti. Nei campus universitari il movimento pacifista portava migliaia di studenti ad occupare le università, proprio quando la guerra entrava nella sua fase più tragica: l’offensiva del Tet, l’onda lunga che condurrà la guerriglia vietcong vittoriosa fino a Saigon.

Assai critico nei confronti della politica militare del presidente Lyndon B. Johnson che aveva sostituito il fratello dopo l’assassinio, Robert Kennedy aveva centrato tutta la sua campagna elettorale contro la guerra in Vietnam, che l’altro candidato democratico, Humphrey, invece appoggiava.

E aveva vinto.

Ethel, la sua vedova, sentendo quattro anni fa parlare Barack Obama disse: Quest’uomo mi ricorda qualcuno… E’ destinato a diventare presidente."


I parallelismi sono sempre anti-storici (e spesso portano anche sfiga) ma ci tenevo a sottolineare una cosa: al di là dell'antiamericanismo pregiudiziale è sotto gli occhi di tutti come in questo momento tutto il mondo abbia bisogno di una grande politica americana.

Negli anni sessanta la svolta non c’è stata a causa degli attentati, ma oggi forse gli elettori hanno la concreta possibilità di rimediare.

La crisi climatica, l'Iran e il suo nucleare, la Russia che rialza la testa dopo vent'anni, la Cina affamata di potere ed energia: sono molti i fronti lungo i quali le democrazie occidentali sono chiamate a confrontarsi e, piaccia o no, in nessun caso si potrà prescindere dagli Stati Uniti.

Otto anni di amministrazione idiota hanno portato alla situazione attuale: i prossimi quattro saranno fondamentali. Quindi, almeno a novembre, God bless America!

m.

PostScriptum: mi scuso se parlo spesso della politica Made in USA, ma purtroppo ultimamente quella italiana mi dà ben poche soddisfazioni...

Modestia a parte

Mentre il PIL del nostro Paese cresce dello 0,3% l'anno, il Blog, dal maggio 2007, ha fatto un balzo del 1461,22%.

E venerdì per la prima volta è stato abbattuto il muro delle 100 visite in un giorno!

Che dire? Continuiamo così!

Ma la minaccia incombe: il nostro main competitor nonchè acerrimo nemico Mtux Land ha fatto 277 visite soltanto nelle prime due settimane di vita...
Qualcuno fermi quell'uomo!

sabato, giugno 07, 2008

Le origini della Lettera a Savonarola

"Totò, Peppino e... la malafemmina" (Camillo Mastrocinque, 1956)



Signorina!
veniamo noi con questa mia addirvi una parola che, scusate se sono poche, ma settecento mila lire; noi ci fanno specie che questanno c'è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete.: Questa moneta servono a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta perchè dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perchè il giovanotto è studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo.;

Salutandovi indistintamente

i fratelli Caponi (che siamo noi)


venerdì, giugno 06, 2008

Lettera a Savonarola

Un paio di giorni fa mi son visto "Non ci resta che piangere" della coppia Benigni Troisi.. Ci si ammazza dal ridere!
Ecco la scena celeberrima della lettera a Savonarola:

Frittole, estate quasi 1500.
Santissimo Savonarola, come sei bello, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali. Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi, eh...? Savonarola, che c'è? E che è? Oh... Diamoci una calmata, eh, oh... e che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che questo e quello, e pure per te. Oh. Noi siamo due personcine perbene che non facciamo male a nessuno, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, no, no, anzi, varrai più di una mosca.
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto. Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.
I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto.

giovedì, giugno 05, 2008

Per non dimenticare, mai. (di Elisa Benedetti)

Pioveva, quel 28 maggio 1974.

Pioveva.

E nonostante questo la piazza era piena di gente.

Brescia, 28 Maggio 1974 : Piazza della Loggia, prima dello scoppio della bomba

Erano stati i Sindacati e il Comitato Unitario Antifascista ad indire uno sciopero di quattro ore per manifestare contro il clima di violenza e tensione divenuto ormai insostenibile: dall'inizio dell'anno erano stati già tre gli attentati a Brescia, tutti di matrice neofascista.

Il 15 febbraio era scoppiato un ordigno, rivendicato dalle SAM (Squadre di Azione Mussolini), all'entrata di un supermercato; il 9 marzo i carabinieri avevano arrestato due uomini mentre trasportavano mezzo quintale di esplosivo; l'8 maggio era stata trovata una borsa "dimenticata" da alcuni giorni davanti all'ingresso della sede provinciale della CISL, all'interno della quale erano contenuti otto candelotti di dinamite e tre etti di tritolo innescati con un detonatore ed una miccia che, fortunatamente, si era spenta prima di poter provocare l'esplosione.

Quindi, tre attentati e nessuna vittima.


Nella notte tra il 18 e il 19 maggio in Piazza del Mercato, a poche centinaia di metri da Piazza Loggia, era saltato in aria Silvio Ferrari, esponente di primo piano dell'estrema destra bresciana, mentre stava trasportando sulla Vespa 125 del fratello un ordigno esplosivo: un chilo di tritolo e nitrato di ammonio, con detonatore elettrico già innescato e congegno ad orologeria. Praticamente nello stesso momento, un'auto targata Milano, con a bordo quattro fascisti, si era schiantata contro un muro: il conducente era morto sul colpo, mentre i tre passeggeri rimasti feriti.

Ai funerali di Silvio Ferrari, comparve, a firma “I camerati”, una corona di fiori con l’ascia bipenne, simbolo prima di Ordine Nuovo, poi di Ordine Nero.


Fu proprio a seguito della sua morte che, il 22 maggio, il Comitato Antifascista assieme ai Sindacati Cgil, Cisl e Uil indissero lo sciopero generale cittadino.

Ricostruzione del manifesto originale della manifestazione
indetta dal Comitato Permanente Antifascista



In Piazza della Loggia era stato allestito un palco sul quale avrebbero preso la parola l'On. Adelio Terraroli (PCI), e i sindacalisti Gianni Panella (segretario della Camera del Lavoro) e Franco Castrezzati (Segratario della CISL). Alle 10.00 in piazza erano arrivati solo due dei quattro cortei attesi, ma nonostante ciò si contavano più di 2500 persone.

Il cielo era cupo e pioveva: le gente si ammassava sotto i portici cercando riparo.

Stava parlando Castrezzati, alle 10.12, quando uno scoppio forte e secco rimbombò nell'aria, seguito dal diffondersi di un odore acre e di un fumo grigio cenere.

Dopo un attimo di silenzio, le prime voci si levarono dalla folla, poi le urla. Gli striscioni caddero a terra.

La gente cercava confusa di scappare, di allontanarsi dal punto del massacro: rimasero sul selciato sei morti; più di un centinaio era il bilacio dei feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Due di questi morirono nei giorni successivi.

Dal palco si levò l'invito a mantenere la calma e a non abbandonare la piazza.

Dopo alcuni drammatici istanti di smarrimento, I manifestanti cominciarono ad organizzare i primi soccorsi, creanndo una barriera umana dove avvenne lo scoppio, aiutando i feriti meno gravi e coprendo con le loro bandiere i corpi straziati delle vittime.


Solo pochi minuti dopo, ancora prima dell'arrivo delle ambulanze, sopraggiunsero due furgoni della Celere: i poliziotti scesero in assetto di guerra, brandendo gli sfollagente e tentando di allontanare dalla piazza i presenti, rischiando quasi lo scontro frontale con i manifestanti.
Alle 11.45, a poco più di un’ora e mezza dallo scoppio, senza nemmeno attendere l’arrivo del magistrato incaricato, la piazza venne lavata dai vigili del fuoco con pompe idranti, su decisione della questura, disperdendo i resti della bomba.
Tutte le tracce, gli indizi e le prove sull'ordigno vennero così spazzate via irrimediabilmente. A nulla valse nemmeno la successiva ricerca nelle fogne: la natura e la quantità dell'esplosivo lasciato nel cestino dell'immondizia rimane tuttoggi incerta.

Due istruttorie si susseguirono negli anni, cercando di affermare quella Giustizia che ancora oggi non è stata trovata.
La prima, nel 1979, portò a processo, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, tuttavia, la sentenza di condanna venne annullata; l’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arrivò con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indicò come imputati altri esponenti dell’estrema destra, ma anch’essi vennero prosciolti per insufficienza di prove nel 1989.

Un terzo processo è ora in corso presso la Procura di Brescia, nel quale si stanno rivalutando i rapporti dei Servizi Segreti italiani, e in particolar modo del Capitano Delfino (responsabile delle indagini sulla strage), con la CIA, nell'ambito di quella strategia della tensione fortemente “anticomunista”.

Credo che nessuno si aspetti che con questo terzo processo si faccia veramente Giustizia.
Sarebbe chiedere troppo.
I responsabili della strage di piazza della Loggia rimangono e rimarranno senza volto, per la magistratura italiana. Ma per chi era lì, quella mattina del 1974, per chi era in piazza a manifestare per la democrazia e la libertà, per chi ha sentito quello scoppio secco fischiargli nelle orecchie, per chi ha visto i corpi lacerati degli otto caduti con i propri occhi, non ci sarà mai pace.
Perchè la strage di Piazza della Loggia è stata in qualche modo diversa dalle altre stragi che si susseguirono in quegli anni. Perchè l'obiettivo, a Brescia, non era semplicemente colpire la popolazione, come avvenne invece il 12 dicembre 1969 alla Banca dell'Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, o il 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna.
A Brescia si è trattato di un vero e proprio attentato politico.
A Brescia è stata una strage fascista coperta dallo Stato.

www.corriere.it/speciali/pasolini/ioso.html

elisa.

mercoledì, giugno 04, 2008

Non e' un paese per vecchi, analisi e interpretazione. di A.T.

Nichilista, cinico, ironico, spietato, profondo, sono alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente ripensando a "Non è un paese per vecchi", purtroppo però nessuno di essi è in grado di dominare il film, di coglierne l'essenza, di definire i contorni della ferita che mi ha lasciato e che continua a sanguinare anche dopo i titoli di coda.
In effetti, se c'è una cosa che credo di aver capito sull'arte, è che ogni definizione non fa altro che sminuire e violentare l'opera. Il linguaggio dell'arte, per così dire, è più potente rispetto al linguaggio del "sic et non" con cui cerchiamo disperatamente di sviscerarne il significato.
...



Se il film fosse un quadro, si potrebbe dire che non è presente nessuno schizzo a matita sotto il colore e che l'immagine prende forma da un perfetto gioco di sfumature. Addirittura, alcuni particolari della narrazione devono essere ricostruiti dallo spettatore in base ad indizi sparsi qua e là nella pellicola. Le varie scene hanno un tale valore artistico e simbolico che, prese singolarmente, possono essere viste come tanti racconti che magicamente s'incastrano nell'architettura complessiva, la quale risulta in effetti appena accennata. In particolare ce n'è una che credo avrà un posto di riguardo nell'enciclopedia del cinema. E' quella in cui Chigurh parla col vecchio nella stazione di servizio. Essa è importante soprattutto per la caratterizzazione del cattivo. L'apparente assurdità del dialogo che egli tiene con il cassiere è in netto contrasto con l'assoluta quotidianità del luogo e della situazione. C'è un forte contrasto anche nel tono delle parole di Chigurh, a volte quasi ironico e scherzoso e subito dopo greve e solenne. Fondamentale è la risposta che da al vecchio che gli chiede cosa si sta giocando a testa e croce: "Tutto" e "te lo stai giocando da quando sei nato, solo che non lo sapevi". Il tutto di cui parla, la nostra sopravvivenza, gli affetti, le aspirazioni, il potere, insomma l'intera esistenza sembra essere continuamente soggetta al caso che come uno spietato assassino può turbare la nostra intimità in un qualsiasi momento della vita. E sentimenti quali l'amore o la pietà non occupano in alcun modo un posto privilegiato:Moss, quello che può essere definito il buono, muore molto prima della fine del film, quindi i Cohen non solo si guardano bene dal pericolo di incorre in un lieto fine, ma addirittura il protagonista sembra essere il cattivo.

Nella caratterizzazione dei personaggi si vede una sorta di continuità con un certo filone della cinematografia precedente: essi costituiscono il centro del film ed hanno una vera e propria natura epica. Mentre, però, nei film di Sergio Leone, ad esempio, i personaggi rappresentano valori appartenenti alla dimensione umana quali la lealtà, l'amicizia, l'ambizione o il tradimento, qui Chicurh sembra quasi soprannaturale: basti pensare alla sua fredda determinazione e alla sua disumana insensibilità al dolore. D'altronde, lo sceriffo parlandone con un suo collega lo definisce come un fantasma: "Non sono sicuro che sia pazzo, a volte penso che sia praticamente un fantasma". Egli è la personificazione di ciò che nel mondo greco veniva chiamato il cieco Destino, figlio del Caos e della Notte, o per lo meno è un suo spietato esecutore. Nel film fa un'affermazione molto significativa: "Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto". Se è vero, però, che nemmeno gli dei possono sottrarsi al Fato, lo stesso Chigurh ne risulta vittima. Infatti, dopo averci quasi dato l'idea di essere immortale, verso la fine del film rischia la vita in un banalissimo incidente stradale ad un incrocio. Sebbene a volte riesca a farci raggelare il sangue nelle vene, l'aggettivo che più gli rende giustizia credo non sia terrificante ma grottesco, anzi in alcune scene ci fa addirittura sorridere. In fin dei conti, non si è mai visto un cattivo con un taglio di capelli così ridicolo e che se ne va in giro ad ammazzare la gente con un'ingombrante bombola di ossigeno ed una pistola ad aria compressa,che di solito viene usata per ammazzare i vitelli!(Questo ci dovrebbe far riflettere su quanto insignificanti ed indifesi siamo rispetto al destino). Credo che uno dei meriti più grandi del film stia proprio nell'efficacia con cui i Cohen riescono a descrivere la natura essenzialmente tragicomica dell'esistenza.Uno degli artisti che meglio e' riuscito a rendere quest'aspetto e' sicuramente Shakespeare.Re Macbeth nel dramma che porta il suo nome afferma:
"La vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla".
Quale attore non susciterebbe l'ilarità degli spettatori e fischi seguiti da sghignazzi di ogni genere,se si presentasse sulla scena, magari un po' ubriaco, e cominciasse a pronunciare frasi sconnesse e senza senso che non hanno nulla a che fare con la sceneggiatura del regista? Eppure, se provassimo solo per un momento a paragonare tutta la nostra vita al discorso di quell'attore, struggente e pieno di passione, ma in fin dei conti completamente senza senso, il solo pensiero non ci farebbe rabbrividire? La stessa situazione che prima ci sembrava comica assumerebbe certamente i contorni di un'insostenibile tragedia. Per usare le parole di un grande artista che ha fatto la storia del cinema, "la vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo"(Charlie Chaplin).
E' proprio questo il tratto più caratteristico dello stile dei Cohen e che particolarmente si manifesta in questo film. E' come un pianto che viene strozzato da una risata improvvisa, la loro ironia è quasi dolorosa, assomiglia al sapore acre che lascia in bocca il limone dopo aver bevuto una tequila. Strisci il limone sul dorso della mano, lecchi il sale, butti giù la tequila e, prima che il petto ti si apra in due dal dolore, metti tra i denti la scorza di limone; è in questo momento che senti un brivido correrti lungo la schiena, il segreto del loro stile sta tutto lì, in quel brivido.

Un altro personaggio molto interessante è quello dello sceriffo. Egli apre il film in qualità di voce narrante ed il suo intervento termina con le parole: "Nella criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa, non è che mi faccia paura…,ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo, di uscire per andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire OK faccio parte di questo mondo". In queste parole,come in tutto il film, c'è un'eco esistenzialista, un grido che risulta ancora più disperato perché rimbomba nell'arido silenzio del deserto texano e nella solitudine kafkiana di strade cittadine buie e desolate. Il suo discorso è una vera e propria presa di distanza dalla realtà e dal non senso che la permea. Non è un uomo d'azione , né tanto meno ama le armi, gli piace soprattutto osservare ed analizzare l'esistenza più che viverla. Il suo personaggio ha quasi una natura filosofica ed è proprio la riflessione forse l'arma che usa per prendersi una rivincita sulla vita e tentare di restarne fuori il più possibile, se è vero che "philosophari est non vivere". L'insostenibile dicotomia tra l'aridità della realtà che lo circonda e la sua complessa interiorità genera in lui un profondo sentimento di disperazione e solitudine. Di questo sentimento risulta pienamente partecipe lo spettatore, basti pensare alla lacerante espressività pittorica delle scene iniziali del film. Mi riferisco in particolare a quella in cui si vede un pit bull ferito allontanarsi lentamente verso l'orizzonte, quasi come fosse una piccola macchia nera che pian piano sembra essere assorbita dal giallo arido e senza vita del deserto. Non si può non far caso alla stretta analogia che c'è tra questa scena e quella in cui Chigurh, dopo l'incidente in macchina, si allontana ferito lungo un viale alberato, sparendo improvvisamente dietro al velo di un monotono pomeriggio di una cittadina di provincia.


Il film termina con lo sceriffo che racconta alla moglie due suoi sogni.
Il secondo, in particolare, sembra avere una profonda valenza metaforica:

era notte e lui stava attraversando a cavallo un passo in mezzo alle montagne; ad un tratto, si vede superare dal padre, il quale portava con se una specie di fiaccola ricavata da un corno e la fiamma che c'era dentro aveva il colore della luna. Inoltre, egli dice:
"nel sogno sapevo che stava andando avanti per accendere un fuoco da qualche parte, in mezzo a tutto quel buio e a quel freddo e che quando ci sarei arrivato, l'avrei trovato lì".

In queste parole si può cogliere addirittura la sfumatura religiosa di una dimensione ultraterrena oppure il tentativo di individuare una via di uscita proprio nei valori di quegli "old men" di cui parla il titolo. Personalmente, però, penso che l'enigmatico finale onirico abbia più la funzione di lasciare aperto uno spiraglio di flebile speranza. In fondo a questa fredda e buia notte nel deserto del texas che il regista ci racconta, come piccole gocce di rugiada sui fili di ginestra, restano il ragazzo che si ferma a soccorrere Chigurh, il folle gesto di generosità di Moss che rischia la vita per portare un po' d'acqua al moribondo, la sua ragazza che non accetta che il suo destino possa essere deciso da una moneta e soprattutto il personaggio dello sceriffo, in qualità di coscienza critica.

Il finale mi ricorda le ultime strofe di una celebre canzone di Guccini: "signora Bovary, coraggio, pure tra gli assassini e gli avventurieri, in fondo a quest'oggi c'è ancora la notte, in fondo alla notte c'è ancora, c'è ancora…"



Domanda esistenziale 1: Da dove veniamo?


Questo e' il risulatato del sondaggio..
Google si rivela donatore di un quarto dei visitatori, che mi sembra buona cosa per espandere gli orizzonti del Blog (Dove poi..)..
Penseremo alle prossime question..

Critical Mass a Trieste di Paolo Cinquegrana

Ho chiesto a Paolo (paolino) di illustrarci come si e' svolto il primo critical mass triestino...
d

martedi 3 giugno 2008, la prova generale.
Ore 18.30 in piazza oberdan con la pretesa di fare quello che vogliamo, per una vota! Una volta al mese...
La simpatica combriccola è abbastanza rappresentativa: un paio di giovini triestini, qualche "giovane dentro", una manciata di universitari e per il resto capelli bianco/grigi. ma tutti belli, splendidi.
La blanda organizzazione e il passaparola poco mirato non hanno aiutato la partecipazione, ma era solo una prova...
Ci siamo trovati in una ventina in p.oberdan, senza maglie, senza volantini, senza slogan, senza leader. Ci hanno dato una mano ulisse (http://www.ulisse-bici.org/) e il meetup (http://beppegrillo.meetup.com/52/boards/). Chiaramente se fossimo stati 50 non l'avrei vista come una prova...
Dopo un quarto d'ora di presentazioni ce l'abbiamo fatta. La prima critical mass (http://critical-mass.info/ , http://www.criticalmass.it/) triestina è partita.
Una carica eterogenea di ciclisti si è riversata su p. libertà, sulle rive, su via carducci. Padroni della strada.
A mio parere troppo padroni: con una concentrazione cosi piccola non c'è bisogno di occupare stabilmente 2 corsie...


Ma l'effetto massa critica si è fatto sentire. Sembrava un matrimonio, clacson e bestemmie sono stati consumati insieme a litri di benzina dagli arroganti automobilisti. Noi abbiamo risposto con sorrisi, occhi languidi e pedalate.
Non vi racconto altro perché l'unico modo di farsi un'idea delle critical mass è parteciparvi.
Il prossimo appuntamento è martedi 1 luglio alle 18.30 in piazza oberdan. Più numerosi, più gioviali, più rompicoglioni

How to: Come usare Igor con Ubuntu Linux?

Wine


Wine!!

Reperibile in "installa applicazioni" on Ubuntu Linux.
Al massimo installate i microsoft fonts, ossia il pachetto msttcorefonts da Synaptic.

What does open source mean?

Facciamo un po di chiarezza:
(estratto da wikipedia)

The Open Source Definition is used by the Open Source Initiative to determine whether or not a software license can be considered open source. The definition was based on the Debian Free Software Guidelines, written and adapted primarily by Bruce Perens.

Under the Open Source Definition, licenses must meet ten conditions in order to be considered open source licenses. Below is a copy of the definition, with unauthorized explanatory additions. There is a link to the original unmodified text below. It was taken under fair use.

  1. Free Redistribution: the software can be freely given away or sold. (This was intended to expand sharing and use of the software on a legal basis.)
  2. Source Code: the source code must either be included or freely obtainable. (Without source code, making changes or modifications can be impossible.)
  3. Derived Works: redistribution of modifications must be allowed. (To allow legal sharing and to permit new features or repairs.)
  4. Integrity of The Author's Source Code: licenses may require that modifications are redistributed only as patches.
  5. No Discrimination Against Persons or Groups: no one can be locked out.
  6. No Discrimination Against Fields of Endeavor: commercial users cannot be excluded.
  7. Distribution of License: The rights attached to the program must apply to all to whom the program is redistributed without the need for execution of an additional license by those parties.
  8. License Must Not Be Specific to a Product: the program cannot be licensed only as part of a larger distribution.
  9. License Must Not Restrict Other Software: the license cannot insist that any other software it is distributed with must also be open source.
  10. License Must Be Technology-Neutral: no click-wrap licenses or other medium-specific ways of accepting the license must be required.
Open source software (OSS) began as a marketing campaign for free software [1]. OSS can be defined as computer software for which the human-readable source code is made available under a copyright license (or arrangement such as the public domain) that meets the Open Source Definition. This permits users to use, change, and improve the software, and to redistribute it in modified or unmodified form. It is often developed in a public, collaborative manner. Open source software is the most prominent example of open source development and often compared to user generated content.

Open source is a development methodology, which offers practical accessibility to a product's source (goods and knowledge). Some consider open source as one of various possible design approaches, while others consider it a critical strategic element of their operations. Before open source became widely adopted, developers and producers used a variety of phrases to describe the concept; the term open source gained popularity with the rise of the Internet, which provided access to diverse production models, communication paths, and interactive communities.

altre info: The Open Source Definition

E gia' che ci siamo:
(dal sito ufficiale)

OpenOffice.org is the leading open-source office software suite for word processing, spreadsheets, presentations, graphics, databases and more. It is available in many languages and works on all common computers. It stores all your data in an international open standard format and can also read and write files from other common office software packages. It can be downloaded and used completely free of charge for any purpose.

Build your business around OpenOffice.org 2. If you're in the IT business, OpenOffice.org 2 can mean good business for you. The flexible word processor, powerful spreadsheet, dynamic graphics, database access and more meet all the requirements for an office software package.
Use OpenOffice.org 2 to add value for your clients, free of licence costs and onerous licencing conditions.

martedì, giugno 03, 2008

Vendetta!!!!

Ecco a voi delle cose che non si vedono su SuperQuark..
Non anticipo niente.. VENDETTA!!
e' un po lungo ma merita..

Risk is your own.. Risiko digital for Linux

Era da molto che lo cercavo.. Un risiko in versione digitale ben fatto e giocabile sia in sigle che multiplayer. E' disponibile per tutti i sistemi operativi ma se lo volete per linux dovete scaricare il file Risk game zip file, scompattarlo e lanciare il file .sh che si trova all'interno della cartella, ricordatevi di renderlo eseguibile modificando le sue proprieta'.


Il gioco e' lodevole anche graficamente, permette di decidere l'abilita' dei tuoi avversari partendo dal livello Edoardo (o anche detto barbaro inferocito con le emorroidi, che punta a assassinare le sue e le altrui armate in attacchi senza senso, ma spesso dotato di un culo bestia ;) passando dal livello Antonino ( molto piu' mellifluo e strategico, che riesce a stringere alleanze anche con i bicchieri di plastica convincendoli poi in attacchi suicidi diretti verso di te, se non lo tieni d'occhoo si assegna un numero di armate bonus proporzionale al tempo in cui eri distratto) fino al livello Doom Michelino ( spietato, arrivista, telepatico giocatore infallibile che con ogni sua mossa cambia le forze in campo, assogetta psicologicamente i giocatori piu' deboli, dotato inoltre del potere parlantina che crea una tale confusione negli avversari portandoli a mangiarsi le proprie armate. O sei con lui o sei contro di lui).
Non capisco proprio perche han dato questi nomi ai livelli di difficolta'.. mah

Disponibili inoltre diverse mappe extra.


P.s quando ci facciamo una vera partitina??